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Discussione: Votare, perché?

  1. #41
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    Citazione Originariamente Scritto da Undertaker Visualizza Messaggio
    Non si può....Grillo è un'altro contaballe..0-12% anche per lui....
    Per dire che è un contaballe bisognerebbe aver visto i suoi esponenti all'opera.

    Per ora non mi risulta. Si puo' dire altro, per esempio che ha paura di "perdere il controllo" del suo movimento, ma non che sia un contaballe.
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  2. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    Sarò pure noioso ma, "cassandrianamente" continuo a ripetere di non dir gatto se non l'hai nel sacco (cit.).
    E l'astensione di chi lo avversa di certo non aiuta.

    Citazione Originariamente Scritto da Fuori_schema Visualizza Messaggio
    Qualcuno potrebbe anche pensare che ora che lo "spread", il mito dei giorni nostri si è raffreddato, la quota interessi dovrebbe calare.
    In realtà è un errore. Nel senso che quella quota riguarda le nuove emissioni, ma non il debito pregresso che contiuamo a pagare appunto ai tassi stabiliti, elevatissimi. Con il risultato dell'affogamento e della garrota lenta del sistema economico.
    L'ipotetica "soluzione" sarebbe la famosa e decantata "crescita", che pero' allo stato attuale (leggasi per esempio il caso Giappone) è semplicemente una chimera irrealizzabile.
    La soluzione non è nemmeno "tagliare" lo Stato, in quanto come ho già ampiamente spiegato, tagli di questo tipo, in configurazione attuale non porterebbe ad altro che ad un crollo ulteriormente verticale dei consumi e all'aumento drammatico della disoccupazione.
    Il classico "cul de sac". Non funziona Keynes, (non puoi aumentare il debito), non puoi usare Ricardo (tagliare la spesa).

    Quindi il voto, che normalmente sarebbe una scelta, diventa una formalità, perlomeno in queste condizioni in cui tutti o quasi tutti gli attori, seguono l'impostazione "classica". Che pero' porta alla garrota.
    Quindi, l'unica possibile via d'uscita è "ribaltare il tavolo". E l'unica possibile ed attuale possibilità (non certezza, parlo di semplice possibilità) di attuare un approccio differente è rappresentata attualmente, tra tutti i limiti, casini, scazzi, incomprensioni ed errori che si possono ampiamente vedere, dal movimento M5S. E' una semplice speranza, si intenda, non una certezza, tantomeno un'affermazione.

    Perchè nel resto non vedo nessuna possibilità di approcci "differenti" alle questioni nodali che riguardano l'economia e la gestione della politica. Anche al di là della "questione morale" che in Italia è critica. Quindi ci provero', con tutti i quesiti e dubbi che possono riguardare il movimento.
    Dal lato economico non è affatto vero che i tassi del debito pregresso sono altissimi: al contrario questi sono estremamente bassi grazie ad un decennio in cui ci siamo avvantaggiati dell'euro ed il problema è semmai il contrario. A oggi lo spread potrà pur essere in diminuzione, ma il tasso di interesse che paghiamo per rinnovare il debito pubblico è più alto del tasso sul debito che va in scadenza e l'effetto è che paghiamo comunque di più in soli interessi rispetto a prima. Certo, il problema sarebbe drammatico se lo spread fosse rimasto sui 4-500, ma questo è stato scongiurato dalla BCE e dall'UE.
    Quanto a Keynes, l'unica uscita dalla crisi è la creazione di uno stato o una federazione europea che possa emettere titoli i debito per investimenti. Se invece si preferisce far saltare il banco nell'illusione che questa sia la via per un miglioramento, mi chiedo quale riferimento storico hai in mente di un miglioramento avvenuto in questo modo.

  3. #43
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    Citazione Originariamente Scritto da Fuori_schema Visualizza Messaggio
    Per dire che è un contaballe bisognerebbe aver visto i suoi esponenti all'opera.

    Per ora non mi risulta. Si puo' dire altro, per esempio che ha paura di "perdere il controllo" del suo movimento, ma non che sia un contaballe.
    Panzerotti a Parma ha dovuto chinar la testa all'inceneritore, no?

  4. #44
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    Secondo me vale ancora la pena spendere un quarto d'ora per votare, se non altro perché gli astensionisti sono del tutto irrilevanti e ai governanti non danno nessun fastidio, e anche perché si può eleggere una persona onesta o un farabutto, uno che rispetta le istituzioni e uno che le umilia.
    Tuttavia votare non è mai stato così poco importante come in questi tempi, perché mi pare che la politica non abbia i mezzi per risolvere nessuno dei grandi problemi, inoltre molte decisioni vengono prese a livello internazionale da istituzioni non elettive, oppure vengono imposte dai mercati.
    Ci sono una serie di tendenze di lungo periodo, cambiamenti dell'economia e della cultura, tendenze che esistono in tutti i paesi occidentali e che nessun governo di nessun colore politico è stato in grado di invertire. Faccio degli esempi: calo di diritti e salari dei lavoratori, aumento delle disuguaglianze, rallentamento della crescita economica, calo della natalità, immigrazione, indebolimento del sistema sanzionatorio penale. Rispetto a queste cose nessun governo e nessun partito politico ha potuto fare nulla, nemmeno chi ha preso valanghe di voti o ha fatto cadere i governi. Ad esempio la Lega è stata determinante per anni, ma non ha potuto fermare l'immigrazione né rafforzare le autonomie, RC pure è stata determinante ma per i lavoratori non ha portato a casa niente.
    Poi ci sono certi problemi storici del nostro paese, rispetto ai quali pure governi di tutti i colori non hanno potuto nulla. Esempi: evasione fiscale, corruzione, inefficienza della pubblica amministrazione, mafia, questione meridionale.
    La sensazione che ho è che votare e partecipare alla politica non serve per risolvere i problemi, ma solo per non fare andare al potere chi potrebbe crearne di nuovi.

  5. #45
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    Citazione Originariamente Scritto da Fuori_schema Visualizza Messaggio
    Grillo, al di là di alcune questioni irrinunciabili, riguardo alla moralità dei suoi componenti ed alla gestione dell'ambiente (diciamo il quadro cornice del programma attuale del M5S) non ha una posizione precisa sul Trattato di Lisbona, che di per sè non è il "problema principale".

    Ora, vorrei far capire che la soluzione non è affatto la chiusura nazionalistica "singola" dell'Italia rispetto all'EU, ma bensi' l'uscita dell'intera area euro da determinate logiche. Il che non è affatto nè impossibile nè utopico, ma legato alla chiara determinazione che la politica attuale sui "vecchi schemi" anche e sopratutto a livello europeo, ha fatto ampiamente il suo tempo. E che la questione dei "paesi periferici" della zona Euro, è in realtà l'antefatto e la semplice manifestazione macroscopica di un fenomeno che riguarda anche i paesi "ricchi" e attualmente "ignavi" sulla questione come la Germania.
    Ma per fargli "aprire gli occhi", occorre metterli in condizione di dover negoziare. E ripeto il trattato di Lisbona non è il "problema principale".
    e qual è il problema principale? la concorrenza cinese?

  6. #46
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    Qualche idea su che futuro può avere la "lista Ingroia" e, eventualmente, dove si posizionerà?

  7. #47
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    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    Qualche idea su che futuro può avere la "lista Ingroia" e, eventualmente, dove si posizionerà?
    Dove vuoi che si posizioni, la linea è più o meno quella del Fatto, e mirano a superare il 4%, e in tal caso staranno alla sinistra di SEL.
    Against all odds

  8. #48
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    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    Qualche idea su che futuro può avere la "lista Ingroia" e, eventualmente, dove si posizionerà?
    Obiettivsmente la lista Ingroia la trovo improponibile ed inutile.

    Mi piace molto si sia candidato. Lo prelievo pm.

  9. #49
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    Citazione Originariamente Scritto da LiberoCittadino Visualizza Messaggio
    Obiettivsmente la lista Ingroia la trovo improponibile ed inutile.

    Mi piace molto si sia candidato. Lo prelievo pm.
    Smartphone, eh?

  10. #50
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    Citazione Originariamente Scritto da Ilùvatar85 Visualizza Messaggio
    E l'astensione di chi lo avversa di certo non aiuta.


    Dal lato economico non è affatto vero che i tassi del debito pregresso sono altissimi: al contrario questi sono estremamente bassi grazie ad un decennio in cui ci siamo avvantaggiati dell'euro ed il problema è semmai il contrario. A oggi lo spread potrà pur essere in diminuzione, ma il tasso di interesse che paghiamo per rinnovare il debito pubblico è più alto del tasso sul debito che va in scadenza e l'effetto è che paghiamo comunque di più in soli interessi rispetto a prima. Certo, il problema sarebbe drammatico se lo spread fosse rimasto sui 4-500, ma questo è stato scongiurato dalla BCE e dall'UE.
    Quanto a Keynes, l'unica uscita dalla crisi è la creazione di uno stato o una federazione europea che possa emettere titoli i debito per investimenti. Se invece si preferisce far saltare il banco nell'illusione che questa sia la via per un miglioramento, mi chiedo quale riferimento storico hai in mente di un miglioramento avvenuto in questo modo.
    Insomma la famosa favoletta degli Eurobond.

    Ora, quello che vorrei far capire, è che Eurobond o meno, non è "pensabile" che la Germania o chi per loro si accollino i ns. debiti, e che quindi anche a fronte di un emissione globale europea, ci dovrebbe essere una quota di compensazione che ci addebiterebbero, e che quindi la situazione nell'ambito "conti pubblici" cambierebbe ben poco.

    In quanto agli "investimenti", gli stessi si fanno in un'ottica di crescita del PIL. Ora a parte la validità o meno del medesimo indicatore, semplicemente dovremmo capire che siamo in una fase in cui "la crescita" non è piu' pensabile.

    Ora questo "orologio" lo consci bene anche tu
    http://www.economist.com/content/global_debt_clock

    Bene, penso che saprai che questa crescita esponenziale semplicemente non è piu' sostenibile e quindi capirai benissimo che il problema non è il "se", ma il "quando".
    Ora, se vai vedere il dettaglio di "chi" prende in carico questo debito globale negli ultimi anni, ti renderai conto che sono sempre meno le "persone" singole o privati, e sempre di piu' enti finanziari, siano essi "gestori" in proprio (tipo fondi sovrani mediorentali) o gestori "terzi" ovvero canalizzatori di investimenti finanziari privati, siano essi hedge funds o compagnie assicurative.

    Ora, per quanto a livello "sistemico" si possa provare a "indirizzare" (o obbligare) il risparmio privato su queste forme, la difformità sta diventando sproporzionata. E oltretutto determina a sua volta le crisi bancarie. A sua volta ripianate dagli Stati. Una spirale.

    Ora possiamo fare gli struzzi e pensare "tutto andrà bene affidiamoci allo stellone", oppure pensare seriamente a "come gestire" il fenomeno. E ripeto ancora una volta, se non lo faremo noi, lo faranno altri.

    In quanto ai "riferimenti storici", sai bene che il vero problema è evitare il blocco del sistema bancario, che di per sè non è determinato dalla finanza "in sè e di per sè", ma dai bank run. Ovvero mischiare l'economia finanziaria con quella reale.
    Ed è quello che occorre evitare per riuscire a gestire il fenomeno. Dovresti ben sapere che il "far saltare il banco" riguarda si e no il 10-20% della popolazione attiva e certamente quella piu' abbiente (in quanto in grado di tenere capitali immobilizzati in finanza) e non certo le attività di economia "reale e spicciola", alias la piccola-media impresa.
    Che poi sia un compito immane lo capisco anche io, ma nel check&balance di una cosa del genere, in primis l'Italia e l'Europa avrebbero tutto da guadagnarci, in quanto con un manifatturiero forte e non "finanziarizzato".
    Di certo gli UK e gli USA avrebbero problemi enormi, ma noi MOLTO meno di loro. E' un cambiamento epocale, ma prima o poi qualcuno deve farlo. E studiarci sopra.
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




 

 
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