





Il debito si intacca vendendo patrimonio dello Stato.
In ogni caso ha importanza anche come si utilizza il credito ricevuto, il debito fatto, il debito totale italiano è minore degli altri, ma è stato utilizzato per una spesa ancora più inefficiente e improduttiva di quella degli altri, senza contare che una parte è per pagare gli interessi sul debito fatto negli ultimi 30 anni, quando è stato per lungo tempo maggiore degli altri anche calcolando quello privato
Against all odds


Visto, ma non ricordavo di averne parlato, cmq in quelle provincie PCI e PSI andavano molto meglio della sinistra attuale, ed era un voto di contadini, e commercianti, oltre che i pochi operai. Voto che poi si è perso, con la seconda repubblica. Molti sono passati a destra, i commercianti e gli artigiani, e in tanti casi proprio a livello generazionale i figli hanno votato più a destra dei genitori avendo anche cambiato "classe"
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quindi vuoi dire che da quelle parti la sinistra prendeva anche i voti di contadini, commercianti e artigiani, che magari altrove (o anche lì, in passato) votavano a destra?
vale per il solo psi di craxi, o anche per il psi di de martino e lombardi, e per il pci?
scusa la curiosità, completamente OT, ma è un tema di cui avevi parlato in altre occasioni e che m'interessava


Visti i numeri e l'immobilità dell'elettorato enlla prima repubblica il mito del cambiamento dell'eelttorato tra il vecchio PSI "glorioso" di DE Martino e Lombardi e quello "losco e arrivista" di Craxi è solo un mito. L'elettorato era lo stesso, al massimo mutò generazionalmente come mutava la società italiana. Anche altrove artigiani, commercianti, ecc voatavano PSI o PCI, ma secondo me in tutta l'area intorno a Milano poi la trasformazione in società di servizi, l'arricchimento del settore del commercio, è stata molto più potente dagli anni '80 e inciso di più anche elettoralmente.
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ti ho risposto.
quello che elenchi no, non è liberismo (anche se l'evasione ha effetti molto simili).
quello che invece ti ho elencato io, e su cui ti guardi bene dal rispondere, sì, è liberismo. meno diritti sindacali e salari più bassi significa liberismo, "laissez-faire", chiamalo come ti pare. ed era "liberista" il sistema di relazioni industriali e sindacali, che avevamo in italia prima degli anni '60, fra imprese e dipendenti. (casomai non era "liberista" il sistema di relazioni fra imprese e stato, ma è un altro discorso).
e vabbuo' iannis, vorrà dire che c'entra col fatto che "la gente ha vissuto sopra le proprie possibilità". se vuoi ti dico anche che è vero, ma non lo èE anche il debito privato con il liberismo c'entra pochissimo!


però non sono molte le realtà in cui artigiani, commercianti e piccoli coltivatori votavano in modo così forte psi o pci, almeno al di fuori delle regioni rosse
comunque mi confermi che c'è stata almeno una realtà in cui questo tipo di categorie votava a sinistra. te lo chiedo perché se no non riesco a spiegarmi il fatto che negli anni '70 la sinistra fosse così forte, l'aumento dei voti del pci nel sud (lazio, sardegna, campania) non mi sembrava sufficiente


E che vuol dire che evasione e liberismo hanno effetti molto simili? Anche una guerra e una epidemia hanno effetti molto simili, ma non sono la stessa cosa.
Quindi concordi che le grandi piaghe del nostro paese (evasione, pensioni facili, fancazzismo ecc) non sono liberismo. E poichè queste da sole avranno causato almeno due terzi del nostro gravissimo indebitamento ecco dimostrato che è qualunquista ed estremamente comodo scaricare tutte le colpe dei nostri problemi sul liberismo.
Che poi avrà pure avuto i suoi difetti e avrà contribuito ai danni, percarità...ma questo è un altro discorso. A me basta quanto concluso qui sopra.