



Non nelle democrazie. Dove il concetto base è che chi ha potere tende ad abusarne. Anche il magistrato che non è un uomo diverso dagli altri solo perchè ha fatto un concorso pubblico. Nella democrazia lìassunto è che anche chi ha il potere di amministrare la giustizia tende ad abusare di tale potere.
Quindi nemmeno il giudice può essere considerato un arbitro imparziale come se fosse un dogma di tipo religioso che, per adesso, riguarda solo il Papa della religione cattolica.
Ma non solo, l'assunto in democrazia è proprio che il giudice possa sbagliare. E' da questo presupposto che nasce la possibilità di ricorrere. E dallo stesso assunto nasce il rifiuto della pena di morte che non è MAI appellabile.
Sarebbe auspicbile non si rivestisse la magistratura di tali requisiti che non le appartengono come non appartengono a nessuno. A parte il Papa, per chi ci crede.
Ultima modifica di THE MATRIX; 01-08-13 alle 15:10
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




Sentire parlare, a caso, di giustizia da certa gente, è come entrare da un parrucchiere e chiedere le ultime su Belen. Il livello è lo stesso.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi






Puoi girarla come vuoi, ma quando ci sono evidenti interessi politici nella condanna di un uomo, colpevole o innocente che sia, non è così.
E qui che ci siano molti che pensano di avere un grande tornaconto nella condanna di Berlusconi appare non evidente, ma plateale.
A partire da chi gli si contrappone politicamente e passando per coloro che non vogliono gli interventi legislativi che quella parte politica.
promuove.
E basta guardare questo forum dove chi auspica la condanna sono esclusivamente persone che dichiarano una appartenenza politica contraria. Come loro, anche Mussolini pensava che chi aveva idee diverse dalle sue dovesse essere condannato dalla magistratura.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Nessuno. Anzi, non è proprio presa in considerazione la possibilità che il giudice possa essere imparziale. Come nn è presa in considerazione la possibilità che chi ha potere non ne abusi.
Il giudice sarà parziale e abuserà del suo petere come il politico. E' la natura umana che porta a questo. Pertanto la strada non è certo quella di trovare il superuomo imparziale m, se mai, di trovare soluzioni che consentano il minor abuso possibile, la mino ingiustizia possibile.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


ma io non affermo che ogni giudice è imparziale...basta considerare i processi ai giudici responsabili di essere stati corrotti...il che vuol dire che è presa in considerazione la possibilità che un giudice non sia imparziale
.nell'ordinamento attuale ci sono tre gradi di giudizio
ma capisco che secondo il tuo ragionamento, anche tre gradi di giudizio non evitino la possibilità che il giudice sia stato parziale...è può essere certamente così
resta allora da trovare una soluzione...attendo da te quale possa essere la soluzione
Ultima modifica di Occam; 01-08-13 alle 15:37
Frustra fit per plura quod fieri potest per pauciora.

