Ferito a Pianura, minaccia i nemici via Facebook. La denuncia di Sos racket
di Daniela De Crescenzo
Ferito giovedì a Pianura, da tre giorni lancia minacce via Facebook. Sulla vicenda indaga la Squadra Mobile della polizia di Stato. E ieri i responsabili dell'associazione sos racket hanno portato tutto il materiale al commissariato San Paolo chiedendo un intervento in tempi rapidi.
Fabio Orefice, 28 anni, alle spalle un lungo elenco di prevedenti di polizia, genero di uno dei boss di Pianura, Antonio Bellofiore, è stato ferito giovedì sera, poco dopo le 21 via Luigi Santamaria. Dopo qualche ora ha postato su Fb la sua immagine con il dorso ferito e il post: «Il leone è ferito ma non è morto, già sto alzato. Aprite bene gli occhi che per chiuderli non ci vuole niente. Avita muriii». Il giorno successivo ha pubblicato le immagini di arsenali di armi.
Ferito a Pianura, minaccia i nemici via Facebook. La denuncia di Sos racket
I famosi sguardi terronici....
Rissa e coltellate per uno sguardo: movida violenta al Vomero: 2 feriti
Giuseppe Crimaldi
Uno sguardo di troppo rivolto a una ragazza del gruppo. La replica, affidata a una battutaccia, ed ecco che la scintilla dà fuoco alle polveri e scatena la rissa. Vedi alla voce "movida": non c'è pace nelle serate del fine settimana a Napoli. Dai vicoletti del centro storico ai viali della zona collinare, passando per piazza del Gesù e per Chiaia, il leit-motiv resta sempre lo stesso. E i protagonisti di queste bravate restano sempre minorenni.
Mattino Digital
Andate, andate a fare le vacanze in Terronia....
Napoli. Benzinaio dà 50 euro false di resto a due turisti: arrestato
I carabinieri hanno arrestano stamattina, in un distributore di carburanti al viale Umberto Maddalena, per tentata truffa e spendita di monete false l’addetto al distributore. Si tratta di Vincenzo Vanacore, 40 anni, residente ad Afragola, già noto alle forze dell'ordine.
Vanacore, che lavora come benzinaio nel distributore, aveva tentato di dare 50 euro false in resto a due turisti tedeschi, un 47enne e una 40enne, che avevano fatto rifornimento alla loro vettura. L’arrestato è ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.
Napoli. Benzinaio dà 50 euro false di resto a due turisti: arrestato
Brindisi, minacce alla preside
«La prossima volta toccherà alla sua casa e alla sua vita»
Tregua finita: torna lo scompiglio in una scuola di Bari
Trepuzzi, dice «no» a snack in classe: intimidazione a preside liceo
di Antonio Portolano
BRINDISI - Seconda lettera di minacce per la preside del Liceo di Scienze umane e linguistico «Ettore Palumbo» di Brindisi, Maria Oliva, nell’arco di meno di 48 ore. Dopo la bottiglietta di benzina versata nei corridoi e una missiva di minacce ritrovata martedì sera nella scuola, ieri mattina una nuova sortita da parte dell’ancora sconosciuto «messaggero».
Una nuova lettera non solo di rivendicazione del gesto precedente ma anche di ulteriori minacce.
Recita il messaggio: «Non sto scherzando la polizia deve restare fuori. Ritiri la denuncia. Quello di ieri è stato un atto intimidatorio. Io non ce l’ho con la scuola perchè è un luogo formativo ma con lei. La prossima volta toccherà alla sua casa e poi alla sua vita. Tutto è a repentaglio».
La missiva scritta in stampatello con una penna blu, su un foglio di quadernone a righe, recava sul fronte della pagina anche il destinatario ribadito due volte: «Per la Preside. Da leggere. Per la Preside. Leggere». Il foglio ripiegato è stato ritrovato sotto la ruota dell’Opel Mokka bianca di proprietà della dirigente, parcheggiata proprio di fronte all’ingresso dell’istituto. L’auto, tra l’altro, è stata danneggiata con vistosi graffi sulla fiancata laterale del mezzo. Graffi prodotti probabilmente strisciando una chiave contro le portiere.
Dopo il gesto intimidatorio di due giorni fa, la benzina versata sotto una delle porte di ingresso della scuola accompagnata dal biglietto che redarguiva la dirigente dal rimproverare gli studenti per le aule lasciate in disordine ed i corridoi imbrattati, le minacce si fanno più pesanti. Il foglio sotto la ruota posteriore destra della Opel è stato notato da un professore che ha immediatamente avvisato la preside. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia scientifica e della Digos che hanno avviato le indagini.
Brindisi, minacce alla preside «La prossima volta toccherà alla sua casa e alla sua vita» | La Gazzetta del Mezzogiorno.it
Blitz nei depositi del contrabbando: spuntano le sigarette targate «Napoli»
di Giuseppe Crimaldi
Un nome e un colore indistinguibili. Una marca ammiccante, di quelle che subito ti entrano in testa e non dimentichi più. «Napoli Blu»: ecco la nuova sigaretta lanciata sul mercato dai nuovi padroni del contrabbando internazionale.
Laddove «blu» stava per azzurro, e non a caso la tonalità cromatica riportava alla maglia della squadra di calcio. Diavolerie del mercato illegale che sta riesplodendo, dopo anni in cui il fenomeno delle «bionde» sembrava destinato a un irreversibile crollo.
A fare il colpo grosso, individuando uno dei carichi più imponenti mai sequestrato negli ultimi tempi, sono stati i carabinieri che ieri mattina hanno individuato un carico di sette tonnellate di sigarette di contrabbando che erano pronte a invadere il capoluogo campano e la sua provincia.
Blitz nei depositi del contrabbando: spuntano le sigarette targate «Napoli»
Sport terronici: il lancio dell'immondizia dalla macchina...
San Cipriano, lancia sacchetto dell'immondizia da un'auto in corsa: incastrato da un filmato
di Fabio Mencocco
Lancio del sacchetto da un'auto in corsa immortalato dalla telecamera. Ora è caccia all'autore del comportamento incivile.
Un’automobile transita in via Beethoven a San Cipriano d’Aversa e lancia dal finestrino un sacchetto della spazzatura. Un gesto che pare quasi assolutamente normale, come se il paese fosse una grande discarica a cielo aperto. Il tutto viene registrato dall’occhio elettronico dell’abitazione dove il sacchetto viene abbandonato.
Così il proprietario ha deciso di denunciare il tutto ai carabinieri che da ieri possono anche visionare il filmato. Dal video potrebbe essere visibile anche la targa della vettura che riconduce al proprietario della vettura.
San Cipriano, lancia sacchetto dell'immondizia da un'auto in corsa: incastrato da un filmato
COME VENGONO USATI I FONDI EUROPEI? PER BUFFET, INUTILI SEMINARI E FESTE DELLA TARANTELLA
Gli eventi per i quali sono stati spesi i soldi di Bruxelles sono delle boiate pazzesche: il seminario “Le città siciliane motore dello sviluppo regionale” (11 mila €), la manifestazione “Tarantella power” di Catanzaro (più di 40 mila €) e “Spartaco e l’antica Roma” a Giungano in Campania (75 mila €)…
Luigi Offeddu per il "Corriere della Sera"
Quella volta, il 27 e il 28 novembre 2008, la Regione Sicilia voleva discutere di come venivano impiegati i finanziamenti del Fesr, il Fondo europeo per lo sviluppo regionale, in arrivo da Bruxelles. Perciò si riunì il Comitato di sorveglianza, nella magnifica sala Alessi del Palazzo d'Orleans a Palermo. E per il ristoro di tutti, venne garantito anche - così lo definirono i verbali - un «Servizio di Welcome Coffee/Lunch buffet», di colazione e pranzo. Pagato, per metà, proprio con i soldi dell'Unione Europea di cui si discuteva: 2.544 euro, su un costo totale di 5.088 euro (lo Stato italiano sborsò 1780 euro, la Regione Sicilia 763).
Fra le pieghe dei fondi europei, spesso così preziosi e importanti per tanti Paesi, vi sono molte altre storie simili, alcune degne di Totò. Il 4 marzo 2010, si tiene nel Teatro Pirandello di Agrigento un seminario sul tema «Le città siciliane motore dello sviluppo regionale». Appuntamento rapido: comincia verso le 16, finisce prima di cena. Fra gli ospiti c'è l'allora presidente della Regione Raffaele Lombardo, di cui Tele-Video Agrigento descrive «la carovana di auto blu». Il seminario di poche ore è giudicato così importante da giustificare uno stanziamento pubblico di 23.040 euro: di questi, quasi la metà - 11.520 - sono fondi europei, 8.064 dello Stato italiano, 3.456 della Regione.
La manifestazione «Tarantella Power», a Catanzaro, merita due stanziamenti da 45.776,83 euro nel 2010 e nel 2011 (anche se per il primo non risultano «pagamenti certificati») e uno da 43.643,52 euro nel 2009 (stessa situazione, pagamenti latitanti). «Luoghi di magia, magia nei luoghi» è invece la manifestazione di Crotone che nel 2012 merita in tutto 306.767,40 euro, con pagamenti pubblici di 153.383,70.
Nella valanga dei documenti, una certa nebulosità è fisiologica. Così si spiega, forse, perché l'edizione 2011 della manifestazione «Spartaco e l'antica Roma» a Giungano in Campania, costo totale 150 mila euro, risulti cofinanziata da 75.000 euro di Bruxelles secondo il sito ufficiale dei fondi Ue, e da 95.640 secondo il sito del nostro governo, dipartimento delle politiche europee.
Differenza da 20 mila euro, non è poco ma una spiegazione tecnica ci sarà di sicuro. Ma poi, la manifestazione su Spartaco c'è stata davvero, nel 2011? Certo che sì, come paiono testimoniare tanti video sul Web. Ma il sito del nostro governo sembra scettico: «inizio previsto» della manifestazione 1/6/11, "inizio effettivo non disponibile"; fine prevista 30/9/11, "fine effettiva non disponibile".
Ci sono anche stanziamenti basati sugli affetti. Per esempio, «Dalida fra cultura e arte», promossa dalla «Associazione Jolanda Gigliotti in arte Dalida», è la manifestazione che nel 2010-2011 ha fatto arrivare 26.638 euro all'anno a Serrastretta, 3249 abitanti (Catanzaro). La cantante era nata al Cairo, dove aveva vissuto una giovinezza felice, ed è morta a Parigi nel 1987. Ma i suoi genitori, emigrati in Egitto, erano originari di Serrastretta: e così è nata la manifestazione.
Manager in pensione a 53 anni. E Crocetta continua ad assumere
Raffica di prepensionamenti per scampare al taglio degli stipendi. E nelle partecipate si continua ad assumere
Sergio Rame
Il caso Di Bella è solo l'ultimo di una lunga, lunghissima serie. IlGiornale.it ne ha dato ampiamente conto nei giorni scorsi.
Eppure il maxi stipendio da quasi 600mila euro e la mossa di andare in pensione qualche giorno prima dell'entrata in vigore della legge che fissa a 240mila euro il tetto degli stipendi per i dipendenti dell'Assemblea regionali siciliana continuano a tener banco e a fare polemica. Perché il tempismo di Sebastiano Di Bella, segretario generale di Palazzo Normanni, sembra aver fatto scuola: sono almeno una decina i manager pubblici sfuggiti alla spending review andando in pensione a 53 anni.
"È uno scandalo!". Il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, tuona contro il governatore della Regione Siciliana Rosario Crocetta: "È una disparità inaccettabile rispetto al resto del mondo del lavoro". Mentre la Regione, stretta tra i debiti, non riesce neanche a chiudere la finanziaria, dieci manager hanno potuto godere di una leggina ad hoc che li ha prepensionati a 53 anni con un assegno mensile dorato. Come Di Bella, anche questi ex dipendenti regionali riusciranno così a sfuggire gli effetti dei tagli agli stipendi pubblici. Perché se vengono tagliati gli stipendi, anche le pensioni calano.
Purtroppo non è certo una novità. Da Felice Costa, l'ex capo dell'Agenzia regionale dei rifiuti con una pensione da 496mila euro all'anno, a Orazio Aleo, ex capo del personale con una pensione da 249mila euro all'anno, l'elenco è lungo e soprattutto variegato. Come raccontava Panorama tempo fa, Tommaso Liotta alla pensione da 200mila euro all'anno aggiungeva un assegno da oltre 41mila euro per la carica da consigliere del Fondo pensioni Sicilia.
Non è solo l'Assemblea regionale siciliana a spendere e spandere. Sebbene delle 34 società pubbliche ben 22 sono in perdita con 100 milioni di euro di buco fatti in quattro anni, le assunzioni non si fermano. Tanto che la Corte dei Conti ha dovuto aprire un'inchiesta sulle ultime 2.600. Qualcosa, infatti, non torna se i 2.300 adetti ai servizi all'impiego producono meno rispetto ai mille impiegati in Regione Lombardia o se i 3.328 dipendenti delle partecipate (tolti i soccorritori del 118) reppresentano "un terzo di tutte le altre regioni d'Italia dove sono 8.603".
Con l'arrivo di Crocetta al governo lo stesso trend sembrerebbe sbarcato anche a Bruxelles dove l'esponente piddino ha moltiplicato i funzionari da tre a sedici. "Del resto - commenta Alessandro Giorgiutti di Libero - nel maxi ufficio da 750 metri quadri al civico 12 di rue Belliard, acquistato dal predecessore Lombardo per 2 milioni e 700mila euro, i sedici avranno a disposizione 46 metri quadri a testa e saranno anche fin troppo larghi".
Manager in pensione a 53 anni. E Crocetta continua ad assumere - IlGiornale.it
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Castelvolturno. Contro la xenofobia ci pensa il calcio: «Noi africani tifiamo per il Napoli»
Ieri pizza e birra per guardare al maxischermo la partita del Napoli
di Vincenzo Ammaliato
CASTELVOLTURNO - A Castel Volturno per molti rappresentano un problema. Per alcuni, poi, sono la causa principale di tutti i mali del terrritorio. Per altri, ma per fortuna per pochi, sono addirittura degli invasori. Ma loro sono semplicemente ragazzi e ragazze in cerca di un futuro migliore, per essi stessi e per il resto della famiglia.
Per l'esercito d'immigrati africano sprovvisti di permesso di soggiorno che vive ormai stabilmente sulla via Domiziana, non ci sono politiche d'inclusione sociale e meno d'integrazione. Ma loro, col passare dei mesi e degli anni, ugualmente su questa striscia di costa hanno assunto caratteri simili a quelli dei cittadini indigeni. E così, vanno anche loro pazzi per la pizza, sono tifosi del Napoli, e quando segnano i ragazzi di Benitez, non ci sono freni inebitori o pudere che tenga: anche per loro la loro gioia esplode fragorosa.
Castelvolturno. Contro la xenofobia ci pensa il calcio: «Noi africani tifiamo per il Napoli»
Quasi indistinguibili dai napulitani veri!
Però sono più pallidi, e hanno più stile e aplomb....
Inter-Napoli, gli immigrati di Castel Volturno esultano ai gol azzurri







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