



Senza di quello lo slavo vale come il due di picche.
ne conosco tanti col motto W Chavez, W Putin, poi però se devono andare all'estero difficilmente scelgono di vivere a Mosca o Caracas, ma preferiscono Londra ( che fa tanto british), Berlino, Parigi, New York o Miami.
1) la formazione di una solidarietà civica.
2) la classe creativa come stato guida della società.
3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.


Io non sono uno di quelli.ne conosco tanti col motto W Chavez, W Putin, poi però se devono andare all'estero difficilmente scelgono di vivere a Mosca o Caracas, ma preferiscono Londra ( che fa tanto british), Berlino, Parigi, New York o Miami.


1) la formazione di una solidarietà civica.
2) la classe creativa come stato guida della società.
3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.


La diversificazione dell'economia è una delle sfide che la Russia dovrà affrontare per poter migliorare il proprio tenore di vita in maniera significativa e non dipendere principalmente dall'andamento dei prezzi del gas e del petrolio.
Ma questo non vedo che cosa c'entri.
Tu vedi statisti europei o mondiali migliori di Putin in circolazione?
Vedi o senti qualcuno che dica concetti migliori di quelli che dice Putin?
Vedi o senti qualcuno che fa una politica estera migliore di quella che Putin sta perseguendo?
Io no.
Se poi il modello di vita è Miami, allora forse tanto vale stare con Obbbbama e dire: "Ok, scusate, ci siamo sbagliati: viva l'american way of life!".
Ultima modifica di Giò; 29-09-13 alle 01:09
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Ed è una sfida bella grossa quella di diversificare l'economia ma Putin non è li da ieri ma più di una decina d'anni senza aver ancora fatto una seria riforma scolastica, senza università di pregio, senza i treni puntuali, senza la possibilità di dormire con le porte aperte e con i barboni che muoiono nelle strade di freddo. Non c'è un invenzione che nasca ad est anche se sembrerebbe cominciassero a muoversi in quella direzione (ho letto un intervista in cui amministratori russi ammettevano un gap creativo e di muoversi per recuperare), ed è un peccato perché malgrado io sberleffi il popolo russo (quello dell'untermeschen era una battutacia) perché pigro ( della stessa idea è anche Fini Massimo che è per metà russo ebreo) lo considero un grosso popolo con un potenziale intellettuale e creativo in sonnolenza dopo un secolo di comunismo.
non ci sono statisti nella scena internazionale, almeno come li vorremmo noi, cioè leader che mirano alla potenza senza compromessi ma solo capi di stato a cui interesse il potere quindi aperti al compromesso per spartirselo e credo che così finirà la vicenda Siriana.
Non vedo cosa centri l'esempio di Miami, ottima città per far turismo ma da folli andarci a vivere anche se ha molte cose su cui ispirarsi.
ma quello che io voglio criticare è la volontà in Italia malgrado il vasto bagaglio culturale impareggiabile in tutto il mondo (dalla repubblica e poi impero romano, il rinascimento e il fascismo) di voler andare in cerca all'estero, per pigrizia o per superficialità di elaborare tesi nostre, di pacchetti preconfezionati e pronti all'uso.
1) la formazione di una solidarietà civica.
2) la classe creativa come stato guida della società.
3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.


Dovresti renderti conto che la Russia di 12-13 anni fa era un paese molto più arretrato, con un saldo demografico nettamente negativo, un PIL in costante diminuzione, un'inflazione da capogiro, un debito pubblico estero altissimo, la disoccupazione alle stelle.....tralasciando ovviamente il non piccolo problema degli oligarchi filo-occidentali, che praticamente controllavano e decidevano la vita politica del paese!
Per risollevare la Russia cosa doveva fare Putin? Cercare subito di diversificare l'economia o massimizzare i profitti che la Russia poteva ricavare da quelli che sono da sempre i suoi punti di forza - le risorse energetiche, cioè petrolio e gas -?
Il dato di fatto è che la Russia in poco più di un decennio è tornata ad essere una potenza mondiale decisiva per gli equilibri internazionali, come la vicenda siriana ha dimostrato. Vi sono leggi che tutelano la maternità e l'infanzia, la religione è tornata, dopo 80 anni di ateismo di Stato, ad essere parte integrante dell'istruzione pubblica, la legislazione sull'aborto è stata modificata in senso ristrettivo, la lotta all'immigrazione clandestina è molto severa e le regole per gli immigrati "legali" sono molto più rigide (e sono arrivate nuove strette ultimamente) di quelle dei paesi UE e degli USA, il progressismo è praticamente bandito, l'omosessualità considerata per quello che è, cioè una perversione, ecc.
La Russia per favorire la diversificazione dell'economia è entrata pure nel WTO, vedremo se nei prossimi anni Putin sarà in grado di dare una sterzata, perché ORA lo può fare, pretendere però che lo facesse sin dall'inizio è non tener conto della realtà.
Peraltro, ci sarebbe pure da discutere su questo "mirare alla potenza senza compromessi": è legittimo che ogni nazione cerchi di aumentare la propria potenza, ma è altrettanto vero che la brama di dominio e il nazionalismo esagerato sono fomiti di discordia che, a lungo andare, danneggiano la nazione stessa.
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Da queste parti sono tutti convinti che esistano gerarchie fra persone eppure molti ignorano completamente le gerarchie fra nazioni.
Se erano nati in Andorra avrebbero invocato una politica di grande potenza anche per il paese pirenaico.
Ultima modifica di eq...; 29-09-13 alle 14:05
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.



