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Sospiri andrà lunedì da Simeoni
Di Bartolomeo a FI
«I muscoli vanno mostrati agli avversari, non agli alleati». Così Nino Sospiri parla a Carlo Masci e a Forza Italia, partito che per la candidatura a sindaco si è, dal suo punto di vista, intestardito sul nome dell’assessore al Turismo a danno dell’unità della coalizione. Il sottosegretario e leader di An in Abruzzo si sta spendendo molto per ricucire lo strappo. Di tutt’altro avviso è Aracu, coordinatore di Forza Italia, secondo cui sono proprio Sospiri e Catone a cercare lo scontro frontale con il loro no a Masci. Tutto sta a vedere chi avrà più buon senso. Intanto il “muro contro muro" va avanti ed il rischio è che nessuno accetterà più di fare il passo indietro che, reciprocamente, si invitano a fare.
Della difficile situazione si sta rendendo conto anche Giorgio Simeoni, inviato da Scajola per favorire un’intesa collettiva. Simeoni ha ascoltato dai Teodoro e da Catone le ragioni del no a Masci; lunedì ascolterà Sospiri. «Simeoni mi ha contattato - ha confermato l’onorevole - ci vediamo lunedì. Presto, credo, incontrerà anche la Nenna, e capirà come stanno le cose: noi siamo per l’unità» dice il leader di An, in collisione con il forzista Aracu: «Lui insiste a parlare di sondaggi favorevoli a Masci - attacca ancora Sospiri - ma intanto si scopre che quello del 24 febbraio è stato effettuato con appena 600 telefonate, dunque su un campione non rappresentativo. E dove ha visto il netto successo di Masci sul nostro D’Ascanio?».Non è escluso che il braccio di ferro si risolva per via indiretta. A livello nazionale ci sono tavoli ancora aperti e Pescara, il cui candidato sindaco sulla carta spetta a Forza Italia, potrebbe essere scambiata con Udine o Brescia a vantaggio di An. E allora... «e allora se a quel punto Masci si candida vuol dire che non tiene al centrodestra ma che vuol fare il sindaco per forza» conclude Sospiri.
Masci, però, va avanti e continua ad incassare attestati di stima e di sostegno: ultimo, ieri, «l’appoggio incondizionato» dei repubblicani di Nicola Di Federico. Novità anche in Forza Italia: venerdì Agostino Di Bartolomeo ha ufficialmente aderito al partito di Berlusconi, abbandonando l’Udc. «La mia iniziativa ha un chiaro intendimento, non devo aggiungere altro» ha detto, in polemica con Catone e Sospiri.
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