Riceviamo dalla Prof.ssa Maria Mantello, Associazione Nazionale del Libero Pensiero
Solo medicine gradite al Papa
Il papa torna alla carica per affermare la superiorità dei suoi dettami rispetto a quelli della legislazione statale. E questa volta lo fa ricorrendo alla separazione tra cittadino e credente. Con precisione tra il cittadino-farmacista e il credente-farmacista. Quest’ultimo, infatti, secondo papa Ratzinger, invece di preoccuparsi della vendita dei farmaci previsti dalle Leggi dello Stato come il suo ruolo professionale richiede, dovrebbe selezionarli rispetto all’indice delle proibizioni vaticane. Così solo le medicine, diciamo “bullate”, ovvero con tanto di imprimatur papalino potranno essere vendute.
Il papa ricordando il ruolo di "intermediari tra i medici e i pazienti" che i farmacisti hanno, affida loro anche un singolare compito: "far conoscere le implicazioni etiche dell'uso di alcuni farmaci" . In particolare, "Il farmacista deve invitare ciascuno a un sussulto di umanità perché la vita umana sia difesa dal concepimento alla morte naturale”.
Come si attrezzeranno i cattolici-farmacisti per questa opera morale? Ci saranno prediche collettive mentre si è in fila d’attesa e relativo lancio di anatemi per i farmaci “immorali”? Oppure a mo’ di confessionale saranno allestiti più discreti punti per le conversioni a cui accedere previa selezione delle ricette mediche?
Prima di recarsi in farmacia, ci pensi bene chi vuole comprare gli "immorali" anticoncezionali. Si informi prima sugli orientamenti religiosi del titolare della farmacia. A proposito, in barba alla Costituzione e allo Statuto dei Lavoratori, i dipendenti dovranno condividere la confessione religiosa del gestore?
Comprare un farmaco potrebbe essere sempre più complicato. E chissà se in nome di un' idea di umanità univoca e coincidente con quella apostolica cattolica romana, a qualche farmacista più zelante non venga in mente di sottoporre agli acquirenti questionari che verifichino l'indice di tendenza libertaria delle menti. E magari, se risulta che preferiscono scegliere responsabilmente senza bisogno di tutori dell’anima, negare loro anche un semplice analgesico?
Un bel sussulto di umanità! Non c’è che dire!




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