Invece di pensare alle calunnie immaginarie di domani, preoccupati di quelle reali, di oggi.Originally posted by Allanim
Qualcuno a sinistra domani accuserà M. Biagi di militanza nelle BR, come quando accusarono Falcone di essere dei Clan?
Calunniare l'avversario politico è quello che hanno sempre fatto.
Per far fuori i Falcone hanno usati i picciotti.
Per i Marco Biagi i PCIitti.
R.


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l sindacato deve imparare a non mistificare una proposta di un governo di centro-destra, al solo fine di strumentalizzare il dialogo sociale riconducendo l'opinione pubblica dove vorrebbe che essa fosse, ossia a sinistra. Sull'art. 18 il sindacato ha cercato lo scontro ben sapendo che nessun diritto dei lavoratori era in discussione,e questo è di per sé inaccettabile, intellettualmente e moralmente. Anche perchè attraverso gli scioperi si arreca un danno al paese, e non è giusto che in una democrazia liberale ci sia chi fa carriera dietro il danno procurato all'economia e ai cittadini. Oltretutto i toni usati sono stati volontariamente esagerati, e nel paese la tensione era papabile e altissima. E' stata una polemica irresponsabile condotta da chi ha sempre il dovere di rispettare i legittimi rappresentanti eletti del popolo a governare, qualunque sia il loro colore, e da chi deve difendere i veri interessi dei lavoratori. E varare una norma che facilita in determinati e specifici casi (aziende con meno di 15 dipendenti a cui non è esteso l'art.18) assunzioni di disoccupati (gente che non gode di nessun diritto, che non ha stipendi, che non può perdere il lavoro perchè non lo ha) tutelate da un'eventuale contropartita economica piuttosto che dal reintegro è nell'interesse del lavoratore e soprattutto di chi spera di entrare nel mercato del lavoro. Di fronte a questa situazione, è evidente che la sinistra difende solo sé stessa e non certo quella che crede essere la sua base elettorale, ma non c'è da meravigliarsi: è ormai chiaro che il socialismo democratico come oggi è concepito ha fallito e deve essere riformulato secondo ben altre concezioni e presupposti. Il sindacato deve ricominciare o incominciare, a seconda dei punti di vista, a difendere il lavoratore e non ad alimentare la politica delle grandi burocrazie chiuse in sé stesse e tutte propense a incunerarsi nel grande alveo della "res publica", dove pluralismo e libertà sono utopie irraggiungibili.

