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  1. #21
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    Predefinito PECCATO !

    Originally posted by Il Condor



    ...ops, volevo dire l'Occidente, non solo l'Europa. Il progetto neo-colonialista, come ogni manovra globale di ampio respiro, ovviamente non e' possibile senza la partecipazione forte degli States.

    Gli States hanno già seminato il casino dovunque sono andati:

    1. Corea: nulla di fatto, il Sud si è salvato copiando il Giappone

    2. Vietnam: guerra persa, natura danneggiata, tanti, troppi morti

    3. Irak: popolo in miseria, Saddam ancora vivo e al potere

    4. Kosovo: i Kosovari sono in Italia e Svizzera e le loro case sono distrutte dalle bombe dei mericani.

    5. Afghanistan: Bin Laden e Mullah Omar ancora vivi, "vittoria" possibile solo col l' aiuto dei mudhjaheddin filo-russi, attentati continui contro il nuovo governo, miseria.

    6. Ecuador: Dollarizzazione con inflazione al 20%: il paese si svuota.

    7. Liberia: ammetto che si tratta di fatti antichi, ma non è sicuro un paese dove viene la voglia di andare a vivere

    8. Unione Europea: Borse schiavizzate da Wall Street allo sbando, capitalismo selvaggio, precarietà (del lavoro, non degli affitti e della spesa) elevata a sistema, gente con passato (e presente) poco limpido al potere, grandi centri invasi da folle multietniche allo sbando (quando non rubano), culture nazionali ridotte in schiavitù, gente che pensa di fregare i conti pubblici vendendo il patrimonio artistico nazionale.

    9. Cermis: tutti a casa e i morti in cimitero


    E con questa gente si vorrebbe ri-colonizzare il mondo?

  2. #22
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    Predefinito Re: PECCATO !

    [QUOTE]Originally posted by Mitteleuropeo
    "1. Corea: nulla di fatto, il Sud si è salvato copiando il Giappone"
    Senza l'intervento Usa rischiava di essere costretta a copiare la Corea del Nord

    "2. Vietnam: guerra persa, natura danneggiata, tanti, troppi morti"
    In Vietnam effettivamente ci fu una brutta sconfitta (l'unica nella gloriosa storia Americana). Gli effetti negativi li vediamo tutt'oggi. Il Vietnam e i suoi vicini (Cambogia, Laos) sono in condizioni pessime se confrontati con l'alleato storico degli Usa in quella regione, cioe' la Thailandia. In caso di vittoria Americana tutto lascia pensare che oggi il Vietnam del Sud sarebbe stato sviluppato come la Corea del Sud, considerando anche il valore dei suoi abitanti che sono fra i piu' dinamici fra gli immigrati negli States.

    "3. Irak: popolo in miseria, Saddam ancora vivo e al potere"
    La miseria del popolo irakeno e' dovuta alle scelte di Saddam.
    Saddam e' ancora al potere perche' nel 1991 gli alleati arabi ed europei hanno impedito di completare il lavoro.

    "4. Kosovo: i Kosovari sono in Italia e Svizzera e le loro case sono distrutte dalle bombe dei mericani."
    Su questo concordo. L'intervento in Kosovo fu uno sbaglio.

    "5. Afghanistan: Bin Laden e Mullah Omar ancora vivi, "vittoria" possibile solo col l' aiuto dei mudhjaheddin filo-russi, attentati continui contro il nuovo governo, miseria."
    L'obiettivo NON era liberare o risollevare l'Afghanistan (per questo servirebbe un impegno e una determinazione ben maggiori). Era distruggere i talebani e, anche se OBL e' ancora vivo, possiamo dire di essere a un discreto punto.
    Comunque e' presto per fare bilanci. La guerra e' appena cominciata.

    "6. Ecuador: Dollarizzazione con inflazione al 20%: il paese si svuota."
    Cosa c'entrano gli Usa.

    "7. Liberia: ammetto che si tratta di fatti antichi, ma non è sicuro un paese dove viene la voglia di andare a vivere"
    Idem come per l'Ecuador.

    "8. Unione Europea: Borse schiavizzate da Wall Street allo sbando, capitalismo selvaggio, precarietà (del lavoro, non degli affitti e della spesa) elevata a sistema, gente con passato (e presente) poco limpido al potere, grandi centri invasi da folle multietniche allo sbando (quando non rubano), culture nazionali ridotte in schiavitù, gente che pensa di fregare i conti pubblici vendendo il patrimonio artistico nazionale."
    Idem con patate

    "9. Cermis: tutti a casa e i morti in cimitero"
    Le esercitazioni militari sono operazioni rischiose e purtroppo a volte "ci scappa il morto". Comunque il responsabile e' stato giustamente punito (radiato dall'Esercito) e i parenti delle vittime lautamente e prontamente risarciti (cosa che non si puo' dire per i parenti delle vittime dell'aereo ITALIANO che si schianto' su quella scuola ITALIANA).

    "E con questa gente si vorrebbe ri-colonizzare il mondo?"
    Visto che chi sta dalla parte degli States ha pace, prosperita' e giustizia assicurati... direi che sarebbe auspicabile

  3. #23
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    Predefinito Re: Re: PECCATO !

    [QUOTE]Originally posted by Il Condor
    Originally posted by Mitteleuropeo
    "1. Corea: nulla di fatto, il Sud si §Ú salvato copiando il Giappone"
    Senza l'intervento Usa rischiava di essere costretta a copiare la Corea del Nord

    may be


    "3. Irak: popolo in miseria, Saddam ancora vivo e al potere"
    La miseria del popolo irakeno e' dovuta alle scelte di Saddam.

    E alle infrastrutture distrutte dalle bombe

    Saddam e' ancora al potere perche' nel 1991 gli alleati arabi ed europei hanno impedito di completare il lavoro.

    Io non c'ero, difficile sapere di chi ¨¨ stata la colpa.


    "5. Afghanistan:
    ....La guerra e' appena cominciata.

    E' questo che mi spaventa.


    "6. Ecuador: Dollarizzazione con inflazione al 20%: il paese si svuota."
    Cosa c'entrano gli Usa.

    Per decenni hanno fatto passare illecitamente capitali da un po' tutti i paesi sudamericani a Miami attraverso l' ormai fallito "Banco del Sol". In Ecuador si sono appropriati della maggioranza delle 2 risorse fondamentali del paese, petrolio e banane, pagando gli operai a paghe da fame e inviando i profitti in USA. Nel marzo 1999 una manovra speculativa di una banca USA fece passare il cambio Sucre/USD da 14.000 di luned¨¬ a 19.500 di marted¨¬ a 15.000 di mercoled¨¬. Ci¨° per favorire il piano dell' allora presidente Noboa di adottare il dollaro come moneta nazionale. Ci¨° accadde un anno dopo, ma gi¨¤ nel gennaio 2000 c'era una parit¨¤ fissata a 25.000 (e le banche USA, Noboa & Co avevano comprato dollari a 14.000 Sucres).
    Questo ¨¨ solo un esempio, mi risulta che in altri paesi sia successo lo stesso.



    "7. Liberia: ammetto che si tratta di fatti antichi, ma non §Ú sicuro un paese dove viene la voglia di andare a vivere"
    Idem come per l'Ecuador.
    La Liberia fu fondata intorno al 1870 dal presidente USA Monroe (capitale: Monrovia) con una costituzione quasi identica a quella degli USA per dare un alloggio nella vecchia patria ai discendenti degli schiavi liberati. La Liberia ¨¨ sempre stata una specie di protettorato USA, ma, quando esplosero la fame ed i disordini, questi se ne fregarono altamente, lasciando che i loro ex-cittadini si ammazzassero per le strade.

    "8. Unione Europea: Borse schiavizzate da Wall Street allo sbando, capitalismo selvaggio, precariet§Ñ (del lavoro, non degli affitti e della spesa) elevata a sistema, gente con passato (e presente) poco limpido al potere, grandi centri invasi da folle multietniche allo sbando (quando non rubano), culture nazionali ridotte in schiavit§ë, gente che pensa di fregare i conti pubblici vendendo il patrimonio artistico nazionale."
    Idem con patate

    Si tratta del cattivo esempio e della diffusione con zelo missionario di una concezione egoistica e truffaldina dell' economia.

    "9. Cermis: tutti a casa e i morti in cimitero"
    Comunque il responsabile e' stato giustamente punito (radiato dall'Esercito)

    In un paese dove, soprattutto in campagna elettorale, vengono eseguite sentenze di morte su persone che avevano commesso l' omicidio di UNA persona da MINORENNI, stupisce che il responsabile ADULTO di una STRAGE sia a piede libero e semplicemente licenziato, cosa che in USA non ha nessun valore, dato che possono essere licenziati (contratto a termine) anche i magistrati (mio cugino, ex PM a San Francisco

    "E con questa gente si vorrebbe ri-colonizzare il mondo?"
    Visto che chi sta dalla parte degli States ha pace, prosperita' e giustizia assicurati... direi che sarebbe auspicabile
    Mi risulta che in certe terre anche chi sta dalla parte della mafia goda di simili privilegi.

  4. #24
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    Predefinito

    LE POSSIBILITA’ DI DARE NUOVI EQUILIBRI ECONOMICI AL MONDO.

    Egregi,

    prima di tutto dobbiamo porci alcune domande:

    - è possibile sviluppare il terzo mondo senza una scissione netta tra le funzioni della Politica e quelle dell’Economia?
    - E’ possibile scindere la Politica dall’Economia?
    - Può essere concepibile che esistano atti politici, compiuti su vasta scala, del tutto disinteressati e solo rivolti a soddisfare il principio della Solidarietà ?

    La Storia è piena di conati idealistici, talvolta segnati dall’insuccesso ma altre volte no.
    Certo che se della Storia abbiamo una concezione meramente materialistica , è ovvio che non potremo mai ammettere che si verifichino avvenimenti storici non causati da esigenze economiche; anzi per alcuni Materialisti, tra i quali Marx, tutto ciò che avviene nella Storia ha come movente solo delle ragioni economiche.
    Orbene se abbiamo queste concezioni materialistiche, dobbiamo ammettere coerentemente che l’avvenire del terzo mondo sarà sempre più duro: aumenteranno i morti per fame, lo sfruttamento del lavoro minorile, gli orari di lavoro, dilagherà la miseria e si espanderà l’emigrazione verso i paesi ricchi.
    Il terzo mondo interesserà l’Occidente solo in quanto bacino di braccia da lavoro e di materie prime a sottocosto e le classi dirigenti dei paesi poveri baderanno ai loro interessi, infischiandosene dei loro governati.
    Seguendo sempre questa teoria materialistica, in Occidente il potere economico ( e quindi anche politico) sarà tenuto dai Capitalisti ed a causa della diminuzione della produzione di beni ( spostandosi questa verso il terzo mondo), aumenterà la disoccupazione, si inaspriranno le lotte sociali ed anche quelle razziali.
    I ricchi saranno sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri finchè si arriverà ad un rovesciamento violento del sistema con l’involuzione verso regimi totalitari di stampo comunista o fascista.

    Al contrario, se crediamo che la Storia sia guidata oltre che da esigenze di tipo economico, anche da istanze di tipo idealistico, il quadro può cambiare, molti atti politici potranno essere dettati anche da principi umanitari, ispirati da un Solidarismo democratico.
    Io propendo per quest’ultima visione della Storia, perché se pensiamo ad esempio al ns Risorgimento, vediamo che esso fu suscitato da grandi ideali quali la Libertà, la Democrazia e la Patria, anche se non si può certo ignorare che motivazioni di ordine economico erano presenti.
    Allora partendo da questo punto, io credo che nell’Occidente sia possibile creare un movimento democratico a favore del terzo mondo, che si basi sia sui principi della Solidarietà, ma anche su intenti forse utilitaristici, come quello di aumentare le occasioni di lavoro per i cittadini dell’Occidente.
    Credo, quindi, che , come diceva Loi, la Politica dev’essere scissa dalle volontà miopi dei gruppi industriali impegnati a fare profitti nel breve termine e la volontà dev’essere anche la nostra, ovvero riuscire a capire che lo Stato e la Politica non sono un’impresa e che devono tutelare gli interessi di tutti. Io aggiungerei che tutto ciò deve valere anche per i governanti del terzo mondo.
    Questi sono principi cardine della Democrazia.
    Se la maggioranza dei cittadini occidentali è convinta che per il bene del pianeta occorre fare dei momentanei sacrifici e cercare di cambiare la ns mentalità consumistica, allora gli stati dovranno promulgare leggi che facilitino questa presa di coscienza e che mettano in cantiere dei sostanziali provvedimenti, che facilitino nuovi assetti mondiali.
    Ma tutto ciò sarebbe vano, se questi provvedimenti non troveranno corrispondenza con quelli adottati dai governi del terzo mondo, che dovranno mobilitarsi, mettendo da parte i loro interessi particolaristici.
    Ovviamente tutto dovrà essere graduale.
    Intanto, come dicevo, nei paesi africani intenzionati ad accoglierli, cerchiamo di creare dei centri di sviluppo misti, costituiti da occidentali, che vanno lì a lavorare ed a far lavorare gli indigeni.
    Loi dice che in passato Napoleone III aveva già pensato a qualcosa di analogo con la politica della mano tesa con risultati deludenti…non lo so io dico che nell’Ottocento le cose erano diverse e che simili paragoni sono sempre da prendersi con le molle.
    Inoltre io pensavo che questo “colonialismo” solidale fosse applicabile solo a certi paesi africani, non credo proprio che sia proponibile per i paesi musulmani arabi, per l’India o per il Sudamerica.
    I paesi musulmani arabi non accetterebbero mai insediamenti di questo genere, miranti a creare zone promiscue in seno ai loro territori, però i loro governi devono responsabilizzarci per il sottosviluppo in cui vivono i loro governati, anche perché hanno a disposizione la grande risorsa del petrolio e quei paesi arabi che ne sono sprovvisti siano aiutati dai loro confratelli ricchi.
    L’Occidente non dovrebbe mobilitarsi per l’aiuto a paesi arabi.
    Più complessa la situazione in estremo Oriente, dove ci sono nazioni sviluppate come il Giappone, la Sud-Corea ed altre che stentano a svilupparsi come l’India, la Tailandia e la Cina, che peraltro è un caso a sé.
    In questa area del mondo è singolare una grande differenza nelle condizioni economiche dei vari popoli: si va dal massimo del Giappone al minimo dell’India e poi molti dicono che in fondo tutti gli uomini e tutti i popoli sono uguali!
    Capire le ragioni del sottosviluppo indiano non è affatto semplice e bisogna conoscere a fondo quel popolo, per trarre delle conclusioni; tuttavia è certo che in questa nazione manca la Democrazia e le mentalità sono troppo lontane dai costumi e dal modo di concepire la vita degli Occidentali, la cultura è diversa, la religione o le religioni influenzano i comportamenti e le azioni delle persone.
    Perciò non pare semplice avviare gli indiani su un sistema economico liberaldemocratico.
    Purtuttavia mi sembra che qualche tentativo di colonialismo solidale potrebbe essere impostato.
    La Cina, pur essendo ad un grado di sottosviluppo notevole, sembra avviata ad una ripresa economica notevole, ha introdotto nel suo sistema criteri liberali di gestione e grandi tecnolgie; se andrà avanti di questo passo diventerà un concorrente temibile per tutti, visto anche le modesti pretese di un lavoratore cinese.

    Nel Sudamerica i grandi responsabili del sottosviluppo sono i governanti in combutta con le lobby occidentali. In Argentina la maggior parte della terra e delle industrie è in mano alle Multinazionali, che sfruttano le risorse del territorio e non lasciano niente agli indigeni.
    Qui bisognerebbe avere dei governi veramente democratici, che contrastassero decisamente il dominio dell’Occidente sulle fonti di ricchezza e creassero un mercato interno per sviluppare un’economia autonoma e per portare il lavoro ai cittadini.
    Qui vi è soprattutto la necessità di una classe dirigente coraggiosa pronta a rompere con le Multinazionali, per liberare il popolo dalla povertà.
    Siamo di fronte ad un problema etico più che economico.

    Ritengo buona la proposta di Loi di porre un marchio di accettabilità sui manufatti provenienti dal terzo mondo, un marchio legato alle modalità di produzione, in tal modo cominceremo a tutelare i diritti umani dei lavoratori di quel mondo.
    Ciò causerà il considerevole aumento dei prezzi di molti generi nei mercati occidentali ed in Occidente bisognerà rinunciare ad avere molti beni disponibili e ricambiabili in breve tempo, dovrà essere abbandonata la cultura dell’usa e getta, ma ciò non è poi un male, perché il lavoro comincerà a rifiorire per la necessità di riparare molti oggetti.
    La maggior difficoltà ad avere beni nuovi sarà compensata dall’aumento dell’offerta di lavoro.
    Tuttavia non mancano ombre su questo provvedimento: nel terzo mondo diminuirebbero le esportazioni e le occasioni di lavoro, le resistenze in Occidente ad abbassare il proprio tenore di vita sarebbero notevoli e il processo sarebbe molto lento ed incompleto, perché ce ne vorrebbe ad annullare la differenza tra il costo di un lavoratore occidentale e quello di un lavoratore cinese…
    Altra cosa invece da fare sarebbe quelle di togliere le misure protezionistiche sui prodotti agricoli dell’Occidente per diminuire i prezzi degli alimentari.

    Concludendo le cose da fare sarebbero tante in un’ottica di rispetto della Democrazia, dei diritti umani e dei principi economici liberali.

    SALUTI

  5. #25
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    Predefinito

    Per Catone.

    Purtroppo il tuo sistema, anche se meno radicale di quello proposto da Loi, non potra' mai funzionare.

    Infatti tutto lascia pensare che la Storia sia guidata dalla volonta' di supremazia (economica, politica, militare, ecc) di un popolo su un altro, non dalla solidarieta'. E se si guarda bene e' giusto che sia cosi', perche' e' un sistema compatibile con la legge fondamentale su cui Dio ha fondato la Natura (la selezione naturale). Ad esempio la molla che ha guidato il Risorgimento e' stato il progressivo indebolimento dell'Impero Austriaco, che ha creato lo spazio su cui i popoli Italiano e Tedesco hanno creato i propri Stati.

    Noi europei (e in parte anche gli americani) stiamo discutendo se e' giusto o no mettere una tassa per arginare lo sfruttamento del lavoro nel terzo mondo (che avrebbe come risultato far morire di fame e stenti decine di milioni di asiatici)... e intanto la Cina e' diventata la sesta potenza economica mondiale (e presto diventera' la quarta).

    Se rinascera' il neo-colonialismo sara' applicato proprio ai paesi arabi del Sahara e del Sahel e sara' possibile farlo come conseguenza della vittoria Occidentale nello scontro di civilta' in atto con l'Islam.

  6. #26
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    Predefinito La configurazione "geografica"

    Nella discussione fin qui vista, secondo il mio personale parere c'e ancora una visione "schematica" del tipo di "scontro" che si va configurando.

    In realta' anche parlare di "aree geografiche" di States di Europa e di terzo Mondo in realta' va perdendo di significato. La destrutturazione dei diritti in corso nell'occidente industrializzato, l'aumento del livello di poverta' medio indica chiaramente che il tipo di "scontro sociale" che si va configurando ha poco a che vedere con "aree geografiche", ma bensi' si profila come uno scontro tra i "grossi" interessi e i "piccoli", nei quali piccoli sono compresi anche tutti quei ceti che in Occidente vedono perdere ogni giorno di piu' le garanzie di tutela o di sopravvivenza determinati da una circolazione "fluida" di risorse economiche tra le varie componenti del "corpus sociale". La direzione e' la "sudamericanizzazione" della struttura sociale e la compartimentazione degli spazi economici in strutture incomunicanti tra loro.

    Ripeto, la maggiore beffa e' che attualmente il maggior alleato di questo sistema cosi' come e' configurato e' il ceto medio, che sara' quello maggiormente penalizzato dall'evoluzione della struttura.
    In realta' lo "scontro di civilta'" e' uno specchietto per le allodole.

    In effetti e' possibile che si possa andare nella direzione di uno scontro "bellico" ma questo in realta' sara' strumentale a due esigenze. Una e' quella di tipo "mediatico-psicologico" ovvero creare un nemico come ai tempi della guerra fredda che eviti qualsiasi riflessione sull'evoluzione del sistema occidentale, e l'altra e' di tipo "economico-industriale" in quanto non c'e niente di meglio dell'industria bellica per rimettere in moto la macchina industriale dell'occidente a tutt' oggi boccheggiante.

    Il "Terzo Mondo" lo avremo anche noi tra poco, come il "Primo mondo" ci sara' anche da loro.

    Saluti

    Luca Loi
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  7. #27
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    Predefinito

    A Condor,

    la tua visione materialistica della Storia è chiara, quando paragoni la vita dell'uomo a quella della natura.
    Io non credo che sia così, in ogni avvenimento storico c'è la componente idealistica e quella materialistica.

    Se le democrazie occidentali troveranno la spinta ed i modi, per creare una fattiva collaborazione col terzo mondo sarà bene anche per loro, altrimenti aspettiamo uno scontro bellico, mentre i bambini africani muoiono di fame....
    La società statunitense è in crisi di valori; guardati dei films recenti come American Beauty per capirlo.

    A Loi,

    la ns visione del mondo sarà anche schematica, ma è quella che attualmente si può fare, non potendo prevedere i futuri scenari mondiali.

    La tua visione è avveniristica ed è contro il sistema occidentale attuale.
    Io invece credo che il sistema democratico che ci governa sia oggi il migliore possibile, anche se dovremo migliorarlo e difenderlo.

    Se proprio dobbiamo fare una proiezione del mondo attuale in uno scenario ffuturo, facciamo due conti:
    le risorse del pianeta sono quelle che sono, la popolazione mondiale raggiunge oggi i sei miliardi ed è in aumento.
    La tecnologia potrà aiutare l'uomo a sfruttare meglio le risorse della terra, però in futuro ce ne sarà di meno per tutti.
    Cinque miliardi di abitanti del pianeta soffrono la fame ed un miliardo mediamente vive con decenza.

    E' evidente che se non poniamo subito dei correttivi a questa situazione, tutto precipiterà: avremo conflitti sanguinosi e metà della polazione terrestre rimarrà uccisa.
    Altro che parlare di diritti non rispettati in occidente e altrove, qui è in gioco il diritto di sopravvivenza...
    Allora vediamo cosa possiamo fare adesso per migliorare questo mondo, senza essere nichilisti...

    A entrambi,

    se ho tempo vi invierò una risposta più esauriente.

    saluti
    Catone

  8. #28
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    Predefinito Re: La configurazione "geografica"

    Originally posted by Fuori_schema

    In realta' anche parlare di "aree geografiche" di States di Europa e di terzo Mondo in realta' va perdendo di significato.

    * D' accordo, ma secondo me spetta ai mass media ed agli altri veicoli di comunicazione spiegarlo alla gente comune e far loro capire che tipo di patacca ci stanno vendendo i politici amici della "deregulation" e degli USA.

    La destrutturazione dei diritti in corso nell'occidente industrializzato, l'aumento del livello di poverta' medio indica chiaramente che il tipo di "scontro sociale" che si va configurando ha poco a che vedere con "aree geografiche", ma bensi' si profila come uno scontro tra i "grossi" interessi e i "piccoli", nei quali piccoli sono compresi anche tutti quei ceti che in Occidente vedono perdere ogni giorno di piu' le garanzie di tutela o di sopravvivenza determinati da una circolazione "fluida" di risorse economiche tra le varie componenti del "corpus sociale". La direzione e' la "sudamericanizzazione" della struttura sociale e la compartimentazione degli spazi economici in strutture incomunicanti tra loro.

    * Bravissimo, non si può esprimere meglio questa verità. Perchè non mandi una lettera al "Corriere" con questo testo?

    Ripeto, la maggiore beffa e' che attualmente il maggior alleato di questo sistema cosi' come e' configurato e' il ceto medio, che sara' quello maggiormente penalizzato dall'evoluzione della struttura.

    * Quel ceto medio che ha votato il presidente operaio e si è ritrovato Stroessner


    In effetti e' possibile che si possa andare nella direzione di uno scontro "bellico" ma questo in realta' sara' strumentale a due esigenze. Una e' quella di tipo "mediatico-psicologico" ovvero creare un nemico come ai tempi della guerra fredda che eviti qualsiasi riflessione sull'evoluzione del sistema occidentale, e l'altra e' di tipo "economico-industriale" in quanto non c'e niente di meglio dell'industria bellica per rimettere in moto la macchina industriale dell'occidente a tutt' oggi boccheggiante.

    * Non solo è possibile, sta già accadendo, p.es. con i preparativi per la guerra contro l' Irak. Negli anni 70 almeno gli studenti gridavano per la strada "yankee go home!", oggi quella roba lì viene elogiata, difesa, copiata. Quasi tutti i miei amici (non certo iscritti a Rifondazione) sarebbero per l' uscita dell' Europa dalla NATO, come lo sono pure io. Ti immagini che casino se si dovesse proporlo seriamente?

    Il "Terzo Mondo" lo avremo anche noi tra poco, come il "Primo mondo" ci sara' anche da loro.

    * Ci sono già entrambe le cose: il Terzo Mondo alla Magliana e il Primo p.es. ai Jardins di Sao Paulo.

    Saluti

    Luca Loi [/B]

  9. #29
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    Predefinito

    Cari LOI A/B,

    NICHILISMO ED UTOPIE!! VIVA LENIN!

    Catone

  10. #30
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    Originally posted by Il Condor
    Per Catone.



    Infatti tutto lascia pensare che la Storia sia guidata dalla volonta' di supremazia (economica, politica, militare, ecc) di un popolo su un altro, non dalla solidarieta'.

    *Purtroppo hai ragione


    E se si guarda bene e' giusto che sia cosi', perche' e' un sistema compatibile con la legge fondamentale su cui Dio ha fondato la Natura (la selezione naturale).

    *E ti sembra giusto? Io sono cristiano credente, perciò forse per voi questo obnubila il mio pensiero, ma io credo che Dio abbia creato gli Uomini a Sua immagine e somiglianza, quindi capaci di discernimento morale, a differenza degli animali (forse non di tutti). Qualcuno, che non poteva essere tacciato di clericalismo, scrisse attorno al 1300: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza"


    Ad esempio la molla che ha guidato il Risorgimento e' stato il progressivo indebolimento dell'Impero Austriaco, che ha creato lo spazio su cui i popoli Italiano e Tedesco hanno creato i propri Stati.

    * Questa non te la posso lasciar passare. Il "Heiliges Römisches reich deutscher Nation" comprendeva fin dall' elezione di Rudolf v. Habsburg (attorno al 1250) tutti i popoli di lingua e tradizione tedesca. Questo Impero fu dissolto da Napoleone nel 1806, dopo la battaglia di Austerlitz. La prima divisione tra il Popolo (non lo Stato) austriaco e quello tedesco avvenne con la Pace di Westfalia (1648) firmata a Münster (D) dai cattolici ed a Osnabrück (anche D) per i protestanti. I fatti successivi, soprattutto le guerre di successione, fecero sì che Popoli simili (per esempio i bavaresi e i Tirolesi) si trovassero soggetti a monarchie diverse, ma sempre comprese nel nostro Impero. La guerra del 1866, che vide D + I contro A, fu semplicemente l' espressione del risentimento tedesco verso l' oppressore francese, mal condiviso da un' Austria, a cui ciò non importava niente e che era piuttosto interessata a conservare i suoi alleati padani. non è un caso che nella prima guerra mondiale Austria e germania combatterono unite. L' Anschluss del 1938 ed il precedente assassinio di Dollfuss (ad opera di opportunisti austriaci, non di Hitler) furono certamente una forzatura. Dopo la seconda guerra mondiale, l' Austria tradizionalmente fu considerata vittima e la Germania colpevole (non esattamente con rigore storico, essendo Hitler austriaco, come pure Globoschnik e Syss-Inquart). Appena l' attuale governo austriaco (FPOE e OEVP) sta tentando di stabilire storicamente i limiti, non l' assenza, come aveva fatto Kreisky, di una "Mitschuld" (=corresponsabilità) austriaca alle nefandezze del nazismo, pur considerando che le colpe dei padri non possono ricadere sui figli.
    Ora l' identità austriaca, rispetto a quella germanica, è basata sul diverso concetto di colpa ed espiazione e sul legame più profondo dell' Austria ai Paesi mitteleuropei, rispetto alla tendenza della Germania a spostarsi ad Ovest, avvicinandosi alla Francia, paese da cui la dividono anni-luce. La Germania stessa è un conglomerato di Popoli, che nulla hanno in comune dal punto di vista storico (vedasi città anseatiche e Baviera, per citare gli estremi), mentre l' Austria ha un carattere più omogeneo, a parte qualche, secondo me marginale, differenza tra est e Ovest.
    Per quanto riguarda il popolo italiano, tale "querelle" riguarda solamente il Popolo Padano e parte diquello Mitteleuropeo, non avendo tale problema mai toccato chi viveva a sud del Po.


    Se rinascera' il neo-colonialismo sara' applicato proprio ai paesi arabi del Sahara e del Sahel e sara' possibile farlo come conseguenza della vittoria Occidentale nello scontro di civilta' in atto con l'Islam.
    Spero che in tale (inevitabile) occasione l' Europa sappia dare il meritato calcio in culo ai mericani.

    Serenissimi saluti mitteleuropei

 

 
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