poco si potrebbe aggiungere a quanto già detto magnificamente da Tomás, Alessandra e il professor Damiani stesso.
Vorrei solo aggiungere un paio di appunti:
1) le accuse contro il professor Damiani non solo sono ingiuste e pretestuose, ma anche diffamatorie. Gli si è dato del "nazista" solo per aver citato fonti che portano a rivedere il fatto storico dell'olocausto. Accusa assurda ed idiota: il professore non ha certo inneggiato allo sterminio degli ebrei (razza nociva ed inferiore secondo il nazionalsocialismo) o alla supremazioa della razza ariana. A quanto pare invece il professior Damiani è un fervente cattolico, fatto già che risulta incompatibile con una fede neonazista.
Il professor Damiani avrebbe tutto il diritto di denunciare per diffamazione giornalisti e politici che lo hanno apostrofato in termini ingiuriosi.
2) l'attacco al professor Damiani è inoltre particolarmente vergognoso, codardo e ripugnante se pensiamo all'assalto squadristico organizzato alla scuola contro di lui. In duemila (!) si sono scagliati contro un povero professore reo solamente di obbedire alla propria coscienza ed esercitare degnamente la libertà di cattedra. Vengono in mente purtroppo le immagini delle guardie rosse durante la rivoluzione culturale, di cui questi "studenti" fanatici sono i degni epigoni.
rinnovo la mia piena solidarietà al professor Damiani contro il tentativo di mettere il bavaglio al libero pensiero ed alla dignità intellettuale nella scuola italiana.
saluti




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