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Discussione: ringraziamenti

  1. #31
    SENATORE di POL
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    I protocolli sono un falso imbastito dai servizi russi (l'Okrana zarista) sulla base di un romanzetto del XIX secolo e altri testi di par livello. Il resto.....non fa neppure ridere.

    Shalom!

  2. #32
    Forumista
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    Caro professore, le devo alcuni riconoscimenti doverosi.
    Alla mia richiesta di sapere a quanto i revisionisti “quotavano” gli ebrei fatti secchi dai nazi, lei con molto tatto e cortesia ha dato i numeri. Non é l’unico che tra i revisionisti dà i numeri, glielo riconosco volentieri.
    Così come le riconosco che il suo post é stato straordinario, completo e ben argomentato. Una volta o l’altra mi riprometto di leggerlo, non intendo certo lasciarmelo scappare.
    Le devo ancora un riconoscimento, esimio professore. Le vicende dell’Olocausto, inteso come sterminio di massa degli ebrei da parte dei nazisti, é un argomento destinato ad accendere passioni e vivaci polemiche, talvolta violente. Lei, con un lessico involuto e “da marroni” come si dice dalle mie parti é riuscito a rendere questo argomento a livello di Convento delle Orsoline (vede che faccio di tutto per compiacerla?).
    Mi conceda, la prego, un paio di annotazioni marginali (le piace questo lessico vagamente liberty? il suo barocco non lo sopporto). Lei pare lamentarsi che non arriva a due milioni al mese. Io, come imprenditore, pago le tasse (non poche) che vanno a formare lo stipendio suo e del suo collega “Sancho” Pardi. Credo che un milione e duecentomila mila delle vecchie lirette mensili, per lei ed il suo collega (anche se gioca in un’altra squadra) sarebbero più che adeguate. In ogni caso non si lamenti: non le merita, infatti. Ancora una piccola critica, prima di congedarla. Al suo saluto finale “Saluti a tutti, ai cattolici in Christo Rege et Maria” mi consenta di rispondere un sincero e, stavolta vero: Gott mit uns!
    So long.


    Nota per Escopost e Digos: quest’ultima é una battuta di spirito. Non vorrei passare per nazifascista. Grazie!



    Superior stabat lupus,
    inferior agnus.

  3. #33
    Paul Atreides
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    Giusto come aggiornamento dello "status quaestionis". I "protocolli" pare siano stati compilati in russo, salvo i passi tratti da Joly, tra il 1902 e il 1903 sicuramente in Russia e con ogni probabilità a Pietroburgo, negli ambienti dell'antisemitismo 'militante' (v. C. G. De Michelis, "La giudeofobia in Russia. Dal Libro del 'kahal' ai Protocolli dei savi di Sion", Bollati Boringhieri, 2001). Da segnalare che già anni prima in Italia a smontare l'autenticità e la veridicità dei Protocolli era stato...Carlo Mattogno

    Saluti

  4. #34
    memoria storica di PoL
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    Predefinito non dimentichiamo a chi spetta il primato...

    cari amici
    per prima cosa mi unisco [un poco tardi in verità] ad Alessandra nell'augurare al professor Damiani un caloroso benvenuto e nell'espirmere al lui il più vivo compiaceimento per il superamento dei suoi problemi giudiziari.
    Ciò premesso devo confessare che sono sempre stato un poco restio nell'intervenire sull'argomento 'olocausto' princiapalmente perchè non ho mai approfondito particolarmente questo tema per il semplice motivo che mi sono interessato maggiormente ad altri aspetti di storia contemporanea. Questo mio 'interesse storico' poi, dal momento che di professione sono ingegnere elettronico, evidentemente deve essere inteso in senso 'hobbistico' e nulla più, molto diversamente dal caso del professor Damiani per il quale la storia è materia di insegnamento.

    Avendo chiarito questa seconda premessa vedrò di esprimere qualche opinione sui concetti fin qui emersi, opinione a cui anche un perfetto ignorante della questione può arrivare senza diffcoltà poichè sono basate unicamente sul raziocinio.
    Allora , se ho ben capito il 'nodo da sciogliere' è il seguente: quanti Ebrei sono stati massacrati nei campi di concentramento nazisti?... Se ho ben capito le 'testimonianze' portate al processo di Norimberga, ottenute in gran parte da prigionieri di guerra sottoposti pertanto ad un regime di privazioni che possiamo ben immaginare, parlano di sei milioni. E' del tutto evidente che un'indagine accurata da parte degli alleati per confermare la 'veridicità' di queste testimonianze avrebbe richiesto un tempo assai maggiore dei pochi mesi che separarono la fine della guerra [primavera '45] dall'instaurazione del processo di Norimberga [autunno '45]. Non vi è da sorprendersi pertanto che la famosa cifra di sei milioni sia stata da allora per quarant'anni presa per dogma sia dai 'vincitori' sia dalle 'vittime', senza che nessuno, e meno che mai i 'vinti' appunto perchè tali, si sognasse di metterla in discusione.
    Ad un certo punto negli anni '80 qualcuno ha cominciato poi ad eseguire ricerche più accurate il cui risultato pareva ridimensionare la cifra di sei milioni, e da qui è cominciato anche il 'balletto' dei numeri... chi dice due milioni, un milione, seicentomila per finire alla cifra fornitaci da Walter Sanning, citato dal professor Damiani, di circa trecentomila [cifra tratta dai registri 'ufficiali' dei campi e pertanto quei decessi sono da ritenere come 'sicuramente accertati'].
    Se devo essere sincero la perplessità che ho riguardo a queste argomentazioni non è tanto sulla 'vera' cifra degli Ebrei massacrati dai nazisti, bensì sul perchè a tale cifra si attribuisca una così elevata importanza. Stabilire che gli Ebrei morti nei campi di concentramento sono stati in realtà una cifra venti volte inferiore a quella da sempre considerata come 'assunto ufficiale' riduce forse in proporzione di uno a venti le responsabilità dei nazisti? E' evidente di no... come non accrescerebbe il 'primato assoluto' che in fatto di morti spetta in ogni caso ai comunisti [dieci, venti, cinquanta, cento milioni?... magari di più?... e chi lo saprà mai!...]... come non sposterebbe di nulla o quasi l'intrinseca ed incontrovertibilmente comprovata attitudine allo sterminio di massa propia del comunismo, cui nessun altro tipo di regime 'autoritario' ovvero 'totalitario', nazismo compreso, è mai stato neppure lontanamente paragonabile sotto questo punto di vista. E ciò è tutto...

    cordiali saluti!...

    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  5. #35
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    Predefinito risposte

    A Pieffebì: lo studio di Germar Rudolf, che mette a confronto le statistiche di W. Benz e di W. Sanning, è molto serio e dettagliato. Cosa ne direbbe di leggerlo prima di esprimere giudizi? Alla fine potrà farsi un'opinione diversa dalla mia, ma almeno lo farà a ragion veduta. Sul resto: è vero, anche un solo uomo ucciso ingiustamente grida vendetta davanti a Dio, ma la stessa logica, pr gli stessi motivi, deve ritenersi valida anche "per un solo tedesco" o "per un solo italiano" o per "un solo giapponese" o "per un solo nazionalsocialista" o per"un solo fascista" ucciso in quanto tale. E di tedeschi, di italiani, di giapponesi, di nazionalsocialisti, di fascisti uccisi in quanto tali ve ne sono stati a milioni.
    Rivalutare il nazionalsocialismo? Non è un problema del revisionismo, il cui unico intento è appurare la verità storica. Si tratta prima di tutto di un dovere di giustizia. Mi pare invece che a lei non stia a cuore tanto questo, quanto il trarre dalla storia conferme ai giudizi che ha già formulato prima: preoccupazione eminentemente antistorica e antiscientifica. E lasciamo stare l'egittologia: che ne dice invece dell'opera di Hillig e Niemitz che hanno messo in dubbio (1995) l'esistenza di Carlo Magno? Nessuno ha gridato allo scandalo, né si è sognato di incriminarli per qualche reato di opinione.

    A Lupo Solitario, che risposte non ne meriterebbe nemmeno: non sono abituato a "lamentarmi" di alcunché, anche se ritengo che per alcuni insegnanti (per molti, concordo, lo stipendio è anche troppo alto) lo stipendio che ricevono sia ingiustamente basso. In ogni caso non ho mai fatto un'ora di sciopero. Non ho capito se per lei TUTTI gli insegnanti prendano troppo. Forse se avesse una moglie insegnante ragionerebbe diversamente. Personalmente credo quelle lirette di guadagnarmele tutte, e questo anche il mio più fiero avversario l'ha sempre riconosciuto. Ritengo quindi che lei sia un piccolo s***zo frustrato che mando cordialmente a va++++o. Ecco fatto, questo non sarà lessico da Orsoline e nemmeno barocco. Soddisfatto?

  6. #36
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    Predefinito

    cerchiamo di ragionare invece di lanciare invettive assurde e vergognose.

    1) il professor Damiani NON È NEGAZIONISTA. Ha solo compiuto con il proprio dovere di docente, che implica mettere a disposizione degli allievi quante più versioni di un fatto siano disponibili.

    2) men che meno è NAZIONALSOCIALISTA. Nulla di quanto afferma fa ritenere che professi tale fede politica. (e se anche fosse?!! basterebbe che non imponesse tali idee, come qualsiasi altra ideologia agli allievi). Tutto fa pensare che sia di fede cattolica tradizionalista.

    3) è stato INGIUSTAMENTE ACCUSATO, DIFFAMATO, MINACCIATO ed AGGREDITO in modo canagliesco e codardo.

    il meno che si possa fare in questo forum di discussione è portargli la nostra solidarietà e fargli sentire che non è solo nella sua battaglia per la difesa della dignità e della libertà intellettuale. Tutti noi, in qualche modo, SIAMO IL PROFESSOR DAMIANI.

    saluti e solidarietà rinnovata al professor Damiani

  7. #37
    SENATORE di POL
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    Predefinito Re: risposte

    Originally posted by franco damiani
    A Pieffebì: lo studio di Germar Rudolf, che mette a confronto le statistiche di W. Benz e di W. Sanning, è molto serio e dettagliato. Cosa ne direbbe di leggerlo prima di esprimere giudizi? Alla fine potrà farsi un'opinione diversa dalla mia, ma almeno lo farà a ragion veduta. Sul resto: è vero, anche un solo uomo ucciso ingiustamente grida vendetta davanti a Dio, ma la stessa logica, pr gli stessi motivi, deve ritenersi valida anche "per un solo tedesco" o "per un solo italiano" o per "un solo giapponese" o "per un solo nazionalsocialista" o per"un solo fascista" ucciso in quanto tale. E di tedeschi, di italiani, di giapponesi, di nazionalsocialisti, di fascisti uccisi in quanto tali ve ne sono stati a milioni.
    Rivalutare il nazionalsocialismo? Non è un problema del revisionismo, il cui unico intento è appurare la verità storica. Si tratta prima di tutto di un dovere di giustizia. Mi pare invece che a lei non stia a cuore tanto questo, quanto il trarre dalla storia conferme ai giudizi che ha già formulato prima: preoccupazione eminentemente antistorica e antiscientifica. E lasciamo stare l'egittologia: che ne dice invece dell'opera di Hillig e Niemitz che hanno messo in dubbio (1995) l'esistenza di Carlo Magno? Nessuno ha gridato allo scandalo, né si è sognato di incriminarli per qualche reato di opinione.

    A Lupo Solitario, che risposte non ne meriterebbe nemmeno: non sono abituato a "lamentarmi" di alcunché, anche se ritengo che per alcuni insegnanti (per molti, concordo, lo stipendio è anche troppo alto) lo stipendio che ricevono sia ingiustamente basso. In ogni caso non ho mai fatto un'ora di sciopero. Non ho capito se per lei TUTTI gli insegnanti prendano troppo. Forse se avesse una moglie insegnante ragionerebbe diversamente. Personalmente credo quelle lirette di guadagnarmele tutte, e questo anche il mio più fiero avversario l'ha sempre riconosciuto. Ritengo quindi che lei sia un piccolo stronzo frustrato che mando cordialmente a vaffanculo. Ecco fatto, questo non sarà lessico da Orsoline e nemmeno barocco. Soddisfatto?

    Caro professore,
    il fatto che un'opinione non abbia, a mio modesto avviso (condiviso da migliaia di studiosi professionisti) dignità scientifica, non più di quella dell'egittologia "revisionistica", non significa che debba essere vietata la sua espressione, la sua divulgazione. Non cerchi di confondere i due piani del discorso.... che io da parte mia, essendo liberale, e sostenendo per convinzione la libertà (non, come lei ammette per la sua parte cattotradizionalista, per opportunismo ....) tengo ben distinti e separati, cosa che non riescono fare, neppure in questo thread i suoi estimatori di estrema destra, che lanciano invettive, quelle sì prive di senso e anche di valore ...etico.
    Detto questo la informo che come ho letto qualche cosa, per curiosità, della predetta egittologia "revisionista", ho letto anche qualche cosetta (e anche di più) del sedicente revisionismo pseudostoriografico sull'olocausto. Non solo non mi ha convinto, ma mi ha, nel complesso, profondamente disgustato. Come sono disgustosi quelli che chiedendomi conto di questa mia...libera opinione, insinuano che questa derivi da una mia....non chiara origine etnica.
    Riterrò tuttavia illiberale e non democratico chiunque vorrà impedire a chiunque altro di esprimere suddette "bizzarre" opinioni, per quanto argomentate da valutazioni pseudoscientifiche (esattamente come la predetta egittologia alternativa, si tolga anche lei la curiosità di esaminarla).
    Concludendo: piena libertà sua di esprimere a scuola, in piazza e su questo forum le sue opinioni, nessun riconoscimento di dignità scientifica alle medesime. Le è chiaro allora il mio punto di vista?

    La saluto molto cordialmente.

  8. #38
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    Originally posted by Felix
    cerchiamo di ragionare invece di lanciare invettive assurde e vergognose.

    1) il professor Damiani NON È NEGAZIONISTA. Ha solo compiuto con il proprio dovere di docente, che implica mettere a disposizione degli allievi quante più versioni di un fatto siano disponibili.

    2) men che meno è NAZIONALSOCIALISTA. Nulla di quanto afferma fa ritenere che professi tale fede politica. (e se anche fosse?!! basterebbe che non imponesse tali idee, come qualsiasi altra ideologia agli allievi). Tutto fa pensare che sia di fede cattolica tradizionalista.

    3) è stato INGIUSTAMENTE ACCUSATO, DIFFAMATO, MINACCIATO ed AGGREDITO in modo canagliesco e codardo.

    il meno che si possa fare in questo forum di discussione è portargli la nostra solidarietà e fargli sentire che non è solo nella sua battaglia per la difesa della dignità e della libertà intellettuale. Tutti noi, in qualche modo, SIAMO IL PROFESSOR DAMIANI.

    saluti e solidarietà rinnovata al professor Damiani
    Mi pare invece che il problema stia proprio qui:
    io mi sento professor Daminai se si discute del "pasticciaccio brutto" in sè.
    Non mi sento Damiani quando si entra nell'oggetto della discussione, e cioè "sulle opinioni del prof. Damiani e sulla attendibilità o meno delle teorie negazioniste" e quel che ne consegue.
    Il nostro professore è senza dubbio piuttosto propenso ad aderire alle teorie negazioniste ed è molto incline alla difesa del nazionalsocialismo.
    Ha inizialmente camuffato molto bene queste sue simpatie attraverso il paravento del "diritto di informare" i propri studenti.
    Su questo thread però, intervento dopo intervento, questa protezione è venuta meno e si è trovato nudo, come tutti noi, con le proprie opinioni.
    Solidarietà in merito al fatto in sè! Mi troverà sempre dalla sua parte e mi dispiace solo non avere avuto l'opportunità di averlo come insegnante.
    Ma da sempre e (spero) per sempre lontano dalle sue idee.
    Cordialmente.

  9. #39
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    Predefinito calunnie

    Cercando sempre di osservare l'etichetta, cosa non facile di fronte alle provocazioni, chiarisco (spero) una volta per tutte:


    Professo integralmente la fede cattolica apostolica romana, il che mi impedisce di approvare qualsiasi azione ingiusta. Con la Chiesa condanno il regime nazionalsocialista, la cui matrice è, PRIMA DI OGNI ALTRA COSA, anticristiana, nascendo dallo gnosticismo esoterico neopagano e manicheo. Non ho quindi nulla da spartire con quel regime e con i suoi epigoni e, dall'interno del cattolicesimo tradizionalista, combatto duramente le frange (presenti per esempio in Forza Nuova) che a quel regime e alle sue mitologie si richiamano. Ritengo con la migliore storiografia cattolica che le radici del nazionalsocialismo stiano nell'ebraismo talmudico, da cui ha ereditato il concetto di razza eletta derivante da quello di popolo eletto, com'è confermato dall'origine ebraica di milti gerarchi nazisti, a partire dal teorico dell'arianesimo Rosenberg, e dalla collaborazione che i vertici del sionismo prestarono all'opera di rastrellamento e di internamento degli ebrei d'Europa, non ché dal sostegno che importanti banche ebraico-americane diedero al nazionalsocialismo fino alla vigilia dell'ingresso in guerra.
    Ciò non mi impedisce, per un dovere di onestà intellettuale, di provare interesse per quelle voci della storiografia che, isolate e demonizzate con ogni mezzo, conducono una nobile campagna per il ristabilimento della verità storica, che, strano che non lo capiate, E' BENE DI TUTTI, CHE STA AL DI SOPRA DI OGNI IDEOLOGIA E VIENE PRIMA DEL GIUDIZIO SU OGNI REGIME, anzi ne è il presupposto necessario.
    Non so quanto di vero ci sia nelle opere dei revisionisti e non ho i mezzi tecnici per verificarlo né per respingerlo a priori. In ciò sono agnostico, non trattandosi di dogmi di fede (in dubiis libertas, dice la Chiesa). Però intravedo dietro la vulgata olocaustica un piano per tenere assoggettate le giovani generazioni europee sotto un mostruoso senso di colpa che non ha ragion d'essere (e vogliamo finalmente parlare anche della grottesca "industria dell'Olocausto" denunciata dall'ebreo, figlio di deportati, Norman Finkelstein?) e per far dimenticare gli orrori non solo del comunismo ma delle liberaldemocrazie, che non sono certo inferiori. In ciò mi sento dalla parte dei vinti impossibilitati a difendersi. Se fosse vero quel che ci dicono Graf e gli altri saremmo di fronte alla più grande truffa mai perpetrata nella storia a danno dei popoli e della verità (così la chiama Arthur Butz: la truffa del ventesimo secolo). Una truffa di cui non voglio essere complice, e il cui scopo è trasparente: gettare l'infamia di uno sterminio gigantesco e gratuito sul nemico vinto, per scerditarlo togliendogli dignità morale e far credere che la seconda guerra mondiale fosse la guerra del Bene contro il Male. No, era la lotta di due forze anticristiane per il dominio del mondo e non abbiamo alcun motivo di rallegrarci che abbia vinto quella sostenuta dalla giudeomassoneria, da sempre il nemico numero uno della Chiesa.
    Voi siete così sicuri che la truffa non ci sia, siete così entusiasti del mondo in cui vivete? Contenti voi, non voglio rovinarvi questa tranquillizzante convinzione. Ma una volta stabilito che c'è libertà di pensiero, dopo averlo detto a Faurisson che fu ridotto in fin di vita, a George Ashley, un insegnante come me che subì un attentato dinamitardo, al prof. Hermann Grive che fu ucciso a Colonia, a Ernst Nolte che ebbe l'aurto data alle fiamme, all'editore Fabrice Benichov che fu picchiato a morte, all'editore Plantin che passa da un processo alla galera e viceversa, a Olivier Mathieu e a Pierre Guillaume che furono aggrediti a Parigi, a David Irving respinto come indesiderabile a Fiumicino, ai titolari delle librerie revisioniste incendiate, a Graf le cui opere sono vietate in Francia, Belgio e Svizzera ("lei in Svizzera sarebbe già statolicenziato", mi ha scritto dal suo esilio bielorusso), una volta assodato cioè che cosa intendete voi per libertà d'espressione, vogliamo parlar d'altro, lasciando che ognuno resti della sua opinione? Il mezzo milione di dollari, promesso dall'IHR a chi porti la prova (giuridicamente accettabile in un normale processo apolitico) di un solo ebreo gassato (UNO SOLO), intanto è lì che vi aspetta. Se fossi in voi mi farei sotto: con la vostra competenza dovrebbe essere un gioco da ragazzi.

  10. #40
    Hanno assassinato Calipari
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    Lei non trovera' mai noi concordi finche' usera' espressioni come "banche ebreo-massoniche".

    Usi invece nomi e cognomi, allora se ne puo' discutere.

 

 
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