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Risultati da 31 a 40 di 257

Discussione: Veleni laicisti

  1. #31
    scemo del villaggio
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    Il sottoscritto, che in passato cercò con decine di lettere di correggere in senso cattolico la linea ... di "Linea", ha in queste settimane cercato invano per ben quattordici volte di parlare con il direttore. Alla fine è riuscito a conferire con un segretario ottenendo di essere tenuto presente qualora la direzione decidesse di pubblicare qualche articolo inerente il cattolicesimo integrale. In pratica un "fin de non recevoir". Non mi resta che scrivere lettere come questa, che novantanove su cento non saranno pubblicate. Che altro posso fare?

  2. #32
    scemo del villaggio
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    Ricevo da Viviana delle Rose:

    Eric Rudolph, l'antiabortista nemico di Washington, accusato di atti di terrorismo contro cliniche dove si pratica l'aborto e contro club per omosessuali, è stato catturato sabato scorso, dopo 5 anni di latitanza. Il Tradizionalismo tutto - quello vero: quello che parla "sì, sì, no, no" - si rammarica immensamente per la cattura di questo raro eroe.
    Al contrario, la lobby talmudica pro-aborto e pro-gay (ovvero, a favore della morte in tutti i sensi) ringrazia ancora una volta i suoi as-soldati di Washington.


    http://www.usatoday.com/news/nation/...ph-cover_x.htm

  3. #33
    scemo del villaggio
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    Predefinito Conoscere il nemico

    Ricevo da Viviana delle Rose:

    Iakov Levi

    IL CULTO DEL BAMBINO E L'ACCUSA DI OMICIDIO RITUALE



    Aggiornato 24 Gennaio 2003

    In un'altro lavoro abbiamo provato come il serpente sia il simbolo del fantasmatico pene femminile mancante (1), e non il simbolo del pene maschile come avanzato da Freud, Abraham e Reik (2)

    Abraham ha evidenziato come "figlio" e "pene" siano psichicamente equivalenti:

    Freud ha dimostrato che accanto a "feci" e "pene" nel significato di regalo si pone una terza rappresentazione che viene identificata con queste due. E' la rappresentazione "figlio". Le teorie infantili della procreazione e della nascita spiegano sufficentemente tale connessione.
    La bambina piccola nutre la speranza di avere un bambino dal padre, come sostituto del membro non concessole, e di nuovo di riceverlo come "regalo" (3).
    Non solo, ma "Il genitale femminile viene considerato come ferita; in quanto tale rappresenta una traccia dell'evirazione" (4).
    Il culto del Bambino deve essere capito, dunque, come il culto del pene femminile mancante e una difesa contro il terrore di castrazione, attivato dalla scoperta perturbante della sua assenza.
    Il Natale rappresenta la celebrazione della sua ricostituzione.
    Adorando il Bambino, la terrorizzante assenza del pene viene negata. La fede dichiara ad alta voce: "E' lì, e quindi non manca".

    Il miracolo divino era stato quello di averlo ricostituito.
    Questa è anche l'essenza del "mistero". Il mistero era stato l'assenza del membro, e la sua soluzione la nascita verginale, la sua riapparizione miracolosa.

    In questa perspettiva, possiamo capire meglio perché, dal Medio Evo in poi, l'accusa diffamatrice di omicidio rituale (5) di un bambino, fu diretta contro gli ebrei.
    Questi, negando l'essenza divina del Bambino e la sua riapparizione -nascita verginale, è come se confermassero l'assenza del pene, e così facendo reattivano il terrore di castrazione, suscitato dalla scoperta del membro femminile mancante, lì, dove dovrebbe essere, ma non è.
    E' questo che intendeva, forse, inconsciamente Freud, quando ci ha detto, parlando della circoncisione, «Il complesso di evirazione è la più profonda radice inconscia dell’antisemitismo» (S.Freud, “Fobia di un Bambino”, in op.cit., Vol. V, p.504).



    Anderl von Rinn (6)


    Furono, perciò, accusati di essere coloro che evevano evirato il fantasmatico pene femminile.
    In questa maniera, il livello di tensione suscitato dal terrore di castrazione, attivato alla vista della "ferita", viene ridotto a due livelli:
    1) Trovando un spiegazione per la castrazione femminile (sono gli ebrei che lo hanno fatto).
    2) Proiettando in questi le proprie pulsioni sadico - anali di evirare la femmina.

    Gli ebrei diventarono il capro espiatorio per il terrore di castrazione.



    San Simonino da Trento (7)


    L'immagine del bambino - martire prende la forma di un serpentello, confermandoci l'equivalenza Bambino - serpente - pene femminile.



    I nazisti e il pene femminile


    L'orrore, il terrore e la libido fissata sul fantasmatico membro furono proiettati sugli ebrei. Questi diventarono la personificazione della libido fissata sulla fantasia morbosa.



    Der Sturmer


    Gli ebrei sono rappresentati come serpente minaccioso che attenta alla purezza e incolumità della pura fanciulla ariana. Nella figura del serpente minaccioso si condensano il serpente = pene verginale della donna, e gli ebrei che minacciano di evirarlo. Come nelle rappresentazioni oniriche, il simbolo è sempre una condensazione. Nel nostro caso, quella della minaccia di evirazione sul pene femminile e del membro minacciato.




    Sulla sinistra, è rappresentata la pura vergine, la Germania, con il suo putto = pene = bambino che la tiene per la veste. Nota che il putto, appartenendo a una vergine, non è staccato e fluttuante, come quello di Afrodite (8) bensè attaccato alla pura fanciulla = Germania.
    Sulla destra, la scena dell'omicidio rituale, in cui veniva imputato agli ebrei di uccidere un bambino cristiano per cibarsi del suo sangue. Questi sono, dunque, coloro che uccidono = evirano il bambino = pene della vergine.

    Consiglio caldamente di visitare il sito:


    IL BEATO LORENZINO DA MAROSTICA, MARTIRIZZATO DUE VOLTE
    in http://holywar.org/italia/txt/OmicidioR2.htm [Entered 26 Novembre 2002]

    Il suddetto sito non fa parte dell'ambito culturale del Medioevo, delle sale di tortura dell'Inquisizione, o dei Lager nazisti. E' una pubblicazione del Novembre 2002, Anno Domini, Italia, Europa Unita.

    Links:
    Il Caravaggio e La Madonna del Serpente
    Il Caravaggio e La Deposizione nel sepolcro
    Rosencrantz e Guildenstern




    NOTE
    (1) Iakov Levi, "Biancaneve e altre vergini", in Scienza e psicoanalisi. Rivista multimediale di psicoanalisi e scienze applicate, [entered 8 Settembre].
    Vedi anche, Iakov Levi, Eva. Verginità e castrazione nel mito greco e nell'Oriente semitico.

    (2) "Biancaneve e altre vergini", Op.cit, capitolo secondo, nota 9.

    (3) K.Abraham, "Complesso femminile di evirazione" (1920), in Opere,B.Boringhieri, Torino 1975 e 1997, vol.I, p.112

    (4) Ibidem, p.109.
    Per la convinzione del bambino che la femmina possieda un pene come il suo e il terrore di castrazione innescato dalla scoperta della sua mancanza, vedi: Sigmund Freud, "Una nevrosi infantile", in Opere, Bollati Boringhieri, Torino 1989, vol.VII, p.552; S.Freud, «Teorie sessuali dei bambini»,in op.cit.,, Vol. V, pp.456-8; “Sessualità femminile”, in op.cit. Vol.XI, pp.63-73; “Compendio di psicanalisi”, cit. Vol.XI, pp. 614 sgg.
    A conferma di quello che sostengono Freud e Abraham si può portare la credenza cinese secondo cui vi sarebbe una spada «maschile» e una spada «femminile». Si pensava inoltre, che se una donna sguaina in sogno la spada, darà alla luce un figlio; nei sogni femminili, il possesso di una spada indica la buona sorte. (“Enciclopedia dei Simboli”, Garzanti 1991, p. 504). Il possesso della spada, che per la donna indica la buona sorte è ovviamente il prodotto dell’invidia del pene (S.Freud, op.cit, p.458). Per l’analogia pene (spada) = bambino, cfr. S.Freud, “Trasformazioni pulsionali, particolarmente dell’erotismo anale”, cit., Vol. 8, pp.182-3. Inoltre vedi: K.Abraham: «Complesso Femminile di Evirazione», in Opere, cit. Vol.I, p.112.

    (5) Blood libel accusations against Jews:
    In 1144 CE, an unfounded rumor began in eastern England, that Jews had kidnapped a Christian child, tied him to a cross, stabbed his head to simulate Jesus' crown of thorns, killed him, drained his body completely of blood, and mixed the blood into matzos (unleavened bread) at time of Passover. The rumor arose from a former Jew, Theobald, who had become a Christian monk. He said that Jewish representatives gathered each year in Narbonne, France. They decided in which city a Christian child would be sacrificed. The boy became known as St. William of Norwich. Many people made pilgrimages to his tomb and claimed that miracles had resulted from appeals to St. William. The myth shows a complete lack of understanding of Judaism. Aside from the prohibition of killing innocent persons, the Torah specifically forbids the drinking or eating of any form of blood in any quantity. However, reality never has had much of an impact on blood libel myths. This rumor lasted for many centuries; even today it has not completely disappeared.
    Pope Innocent IV ordered a study in 1247 CE.. The investigators found that the myth was a Christian invention used to justify persecution of the Jews. At least 4 other popes subsequently vindicated the Jews. However, the accusations, trials and executions continued.

    Nicholl reports that "there are 150 recorded cases of the charge of ritual murder, and many led to massacres of the Jews of the place."

    Some of the incidents were:

    1144 CE: Jews in Norwich, England were accused of the ritual murder; Jewish leaders in the area were executed.
    1171: Jews in Blois, France were accused of ritual murder. All of the Jews in that town (34 men, 17 women) were tortured and burned alive. A second source says that 31 were killed.
    1181: More accusations at Bury, St. Edmund, England
    1183: More accusations in Bristol, England
    1192: More accusations in Winchester, England
    1244: London Jews were accused of ritual murder and fined heavily.
    1250: Jews in Saragossa, Spain, were accused of ritually killing a child, San Domenichino de Val.
    1255: The body of a little boy, Hugh, was found in a cesspool near the house of a Jew in Lincoln, England. He was tortured, confessed that he had engaged in ritual murder, dragged through the streets, and finally hung. 100 Jews were transported to London and charged with ritual murder. One was acquitted; 2 were pardoned; the rest were hanged, either with or without a trial.
    1283-5: Following a series of ritual murder charges, 10 Jews were murdered by a mob in Mainz; 26 were executed in Bacharach, 40 in Oberwellil, and 180 in Munich.
    1431: After ritual murder charges, several Jewish communities were destroyed in southern Germany: Ravensburg, Uberlingen and Lindau.
    1451: Pope Nicholas V appointed John of Capistrano to organize the Inquisition of the Jews. John repeated the old charges of ritual murder and host desecration.
    1541: John Eck, a Roman Catholic writer, wrote a pamphlet "Refutation of a Jewish Book." He repeated the ritual murder and host desecration myths.
    1840: An elderly Italian monk-priest, Padre Tommaso, disappeared in Damascus, Syria, after having visited the Jewish quarter in the city. 12 Jewish leaders were arrested and tortured. Four died from the mistreatment; most of the rest confessed involvement in a ritual murder. 3
    1870's: "With the rise of the modern antisemitic movement in the late 1870s, the traditional blood accusation merged easily with the new scientific racial arguments, serving as a lowest common denominator to unite its secular (and often anti-Christian), Catholic, and Protestant members." 3 Roman Catholic Bishop Martin of Pederborn, Germany, wrote that Jews ritually murdered Christian children.
    1881: A Roman Catholic journal, Civilta Cattolica, started a series of articles which attempted to prove that ritual murder was an integral element of the Jewish religion. They argued that the ritual murders occurred at Purim rather than Passover. "It is in vain that Jews seek to slough off the weight of argument against them: the mystery has become known to all." (Not quite all. Historians have rejected the stories of blood libel as myth.) 3
    1911-3: An allegation of ritual murder, the Beilis case, surfaced in Kiev, Russia. The story formed the plot of novel, "The Fixer" by Bernard Malamud.
    1930's +: Hitler re-used the blood-libel myth as justification for the Holocaust. The Nazi periodical, Der StÈRrmer, often published special issues devoted to allegations of ritual murder by Jews. Hitler had asked that a film be made of the 1840 Damascus case. World War II ended before it could be made.

    (Blood libel & host desecration allegations against Jews: 1144 CE to present time, in http://www.religioustolerance.org/jud_blib2.htm [Entered 10 Novemner 2002])

    Vedi anche:
    Medieval Sourcebook: Thomas of Monmouth: The Life and Miracles of St. William of Norwich, 1173 http://www.fordham.edu/halsall/sourc...amnorwich.html [Entered 31 October 2001]
    Medieval Sourcebook: Ephraim ben Jacob: The Ritual Murder Accusation at Blois, May, 1171 http://www.fordham.edu/halsall/source/1171blois.html [Entered 31 October 2002]

    (6) The illustration, located at the cult-church of Anderl von Rinn until recently, portrays the "martyrdom" of Anderl, a three year-old boy who became the focus of a blood-libel cult in the seventeenth-century. Anderl is the child being held down and having his throat slit. The killers are clearly marked as Jews by their clothes and turbans (one form of the "special mark" Jews were forced to carry by Church decree).
    The third, lower, figure is collecting the child's blood in a bowl. The myth of the blood libel was that the blood of a Christian child was used to make Passover matzohs.
    Note that, as Prof. Schafer recounts below, this cult was allowed to continue in Austria until the 1990s, when Bishop Reinhold Stecher had the images removed.
    The text of the motto reads: "Sie schneiden dem Marterer, die Gurgl ab und nemen alles Blut von Ihm", literally "they cut throat of the martyr and take all blood from him" or in other words, "They cut the martyr's throat and drain all his blood."
    (Medieval Sourcebook: A Blood Libel Cult: Anderl von Rinn, d. 1462, in http://www.fordham.edu/halsall/source/rinn.html [entered 30 October 2002]

    (7) More than five hundred years ago, the Jewish community of Trent was victimized by the accusation of ritual murder. It began on March 23, 1475, when a two and a half year old boy from Trent, named Simon Unferdorben, wearing a black or grayish-black coat disappeared. It was during the holy feast days of Passover, and the accepted belief existed among Christians in those days that Jews kidnapped Christian children, killed them and used their blood to bake ¡§matzot¡¨. On March 26, the little boy was reportedly found in a ditch at the house of Samuel, the leader of the Jewish community. Simon¡¦s death was very rapidly blamed on the Jews of Trent, and it was not very long before it was used as a justification for their persecution.

    The investigation and the ensuing trial were based on lying witnesses, inaccurate testimony and confessions extracted under torture. Both were clouded under prejudice. As a result of the trial, the accused Jews were burnt at the stake, and some that accepted conversion were executed. The incident had repercussions throughout Europe and led to further waves of persecution. In parallel a religious ritual developed around the child, Simon, who was portrayed as a martyr. A procession was held every ten years until 1965, when the Archbishop of Trent consented to its cancellation in the context of the ¡§Concilio Vaticano II¡¨.

    The CD Rom, officially released in December 2001, documents the stages of the trial, the persecution, the attempts to reveal the truth, and historical investigation of the period. It is the scholarly work of Dr. Oliviero Stock, Dr. Daniele Nissim and Prof. Diego Quaglioni.

    (The ¡§Simonino¡¨ Affair: the 500 Year Blood Libel Against the Jews of Trento, Italy. A lecture in the series ¡§From History to Multimedia¡¨, http://www.cri.haifa.ac.il/simonino.html [Entered 31 October 2002]

    (8) Per le dee vergini con un simbolo apotropaico tenuto in mano, a differenza delle dee deflorate con il "putto" staccato, vedi Eva. Verginita e castrazione nel mito greco e nell'Oriente semitico. Parte Seconda

  4. #34
    scemo del villaggio
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    Predefinito Assalti del Maligno

    Già, qui più che di "veleni laicisti" bisognerebbe parlare di "fiamme del demonio". Poco fa mi è comparsa sul monitor una serie di immagini pornografiche: quando ne eliminavo una ne compariva immediatamente un'altra. Per farle scomparire ho dovuto spegnere il computer. Qualcuno sa che cosa si possa fare per difendersi da questi assalti elettronici del Maligno ?

  5. #35
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    Originally posted by franco damiani
    Ricevo da Viviana delle Rose:

    Eric Rudolph, l'antiabortista nemico di Washington, accusato di atti di terrorismo contro cliniche dove si pratica l'aborto e contro club per omosessuali, è stato catturato sabato scorso, dopo 5 anni di latitanza. Il Tradizionalismo tutto - quello vero: quello che parla "sì, sì, no, no" - si rammarica immensamente per la cattura di questo raro eroe.
    Al contrario, la lobby talmudica pro-aborto e pro-gay (ovvero, a favore della morte in tutti i sensi) ringrazia ancora una volta i suoi as-soldati di Washington.


    http://www.usatoday.com/news/nation/...ph-cover_x.htm
    non ci siamo, gentile professor Damiani: chi compie atti contro persone e cose deve essere catturato, processato e, ove riconosciuto colpevole, condannato. Si può naturalmente discutere su quale sia la giusta condanna (che a mio avviso dovrebbe implicare il risarcimento del danno), e si può ovviamente sperare che l'accusato risulti innocente - come è fino a prova contraria. Inneggiare ai violenti è però tutt'altra cosa.

  6. #36
    scemo del villaggio
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    Originally posted by ciaparat
    non ci siamo, gentile professor Damiani: chi compie atti contro persone e cose deve essere catturato, processato e, ove riconosciuto colpevole, condannato. Si può naturalmente discutere su quale sia la giusta condanna (che a mio avviso dovrebbe implicare il risarcimento del danno), e si può ovviamente sperare che l'accusato risulti innocente - come è fino a prova contraria. Inneggiare ai violenti è però tutt'altra cosa.
    Sarei d'accordo (mi sono limitato a girare il messaggio) se il principio andasse esteso a chi uccide gli innocenti nel seno della madre (e lì non c'è presunzione di innocenza, lo dichiarano loro). Questi ultimi meritano, ai sensi della dottrina cattolica, la pena di morte. Chi condanna gli antiabortisti è invece lo stesso Stato (come sa tra noi due sono io a scriverlo con la maiuscola) che permette e promuove quegli assassinii.

  7. #37
    scemo del villaggio
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    Predefinito Solinas dall'Iraq

    Prima puntata di un reportage di Stenio Solinas dall'Iraq sul "Giornale":
    "(..., riferisce del colloquio con uno sceicco) E poi il minuetto sulla legge che discende da Dio, il diritto naturale, la libertà che è tutt'uno con la legge e con l'ordine, e che non va scambiata con la licenza a (sic) fare quello che ti pare, l'ho già sentito dai tradizionalisti di casa mia perché me lo debba sorbire anche da un tradizionalista iracheno. Così, dopo poco, ne ho già le p...p... e sbotto: "Libertà politica significa poter criticare chi ti governa senza per questo finire in galera. D'accordo o no? Non stiamo giocando". Lui non batte ciglio: "La mia religione mi permette di criticare".


    Questa, ragazzi, è la destra. Solinas è un signore che scrive i giorni feriali su un gioranale berlusconiano e filoamericano e la domenica su un giornale antiberlusconiano e antiamericano. Lui, certo, la libertà di criticare chi governa se la prende (la domenica), salvo farsi da lui pagare sei giorni su sette.
    La libertà di criticare Berlusconi è però una ben misera libertà: il bello sarebbe poter criticare il principe di questo mondo e i suoi servi ebrei e massoni, il che è un po' meno facile.

  8. #38
    scemo del villaggio
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    Predefinito Vogliono fare l'Islam religione di Stato

    Nuovo sul sito Kelebek:

    http://www.kelebekler.com/occ/pinoc0.htm

    VOGLIONO FARE L'ISLAM RELIGIONE DI STATO!

    Di Miguel Martinez

    Su questo sito, i punti esclamativi sono davvero pochi. Ma questa volta è
    successo l'inimmaginabile.

    Un autorevole quotidiano ha proposto, forse in sintonia con il Ministero
    degli Interni, di trasformare la seconda religione d'Italia in una
    succursale dello Stato. Una proposta che ricorda la triste vicenda della
    "Chiesa patriottica" in Cina, oppure il ruolo della chiesa ortodossa ai
    tempi della Russia zarista.

    Ecco i fatti. Il 23 maggio, sotto il titolo "Parla il ministro dell'Interno
    dopo gli ultimi attentati", La Repubblica ha pubblicato un'intervista di
    Magdi Allam con il Ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu. Il ministro ha
    detto che occorre impedire l'utilizzo delle moschee italiane come basi per
    azioni violente. Nulla da ridire, non ci voleva il ministro degli interni
    per dirci che non si deve spacciare droga o tenere bombe né nelle moschee,
    né nelle chiese battiste.

    Casomai preoccupa la riduzione della questione islamica in Italia a una
    questione di ordine pubblico. Chi legge i giornali probabilmente resta
    colpito dagli articoli che parlano di retate di terroristi islamici.
    Sfuggono però ai lettori i trafiletti molto più piccoli con cui i giornali
    ci informano, qualche mese dopo, che tutti i sospettati sono stati
    rilasciati con tante scuse. Le vittime della violenza islamica in Italia
    sono numerose all'incirca come le vittime di rapimenti alieni. Ovviamente
    ciò non toglie che un buon ministro degli interni debba essere pronto a
    ogni evenienza, invasioni extragalattiche comprese.

    Il giorno dopo però esce un nuovo articolo sulla Repubblica. In prima
    pagina, Magdi Allam presenta un articolo dal titolo "La sfida ai profeti di
    violenza nelle moschee." Ecco il rimedio che propone:

    "Prendendo esempio dalle decisioni di molti governi musulmani che
    hanno dovuto fronteggiare lo stesso problema, le moschee in ltalia
    dovrebbero avere un rapporto organico con le istituzioni pubbliche. Le
    finanze delle moschee e delle comunità islamiche dovrebbero essere
    accuratamente registrate e controllate. Il governo italiano potrebbe
    promuovere l'istituzione di un Istituto universitario per la formazione
    degli imam, le guide religiose, che devono essere cittadini italiani,
    rispettosi delle leggi e dei valori fondanti della società e della
    Costituzione italiana. In conclusione le moschee in Italia dovrebbero
    essere delle "case di vetro" dell'Islam italiano."

    Traduciamo: sul principale quotidiano italiano, un noto
    giornalista propone di:

    * Imitare la prassi delle peggiori dittature del Vicino Oriente.

    * Istituire un "rapporto organico" tra le "istituzioni
    pubbliche" e una religione.

    * Creare, a spese dei contribuenti italiani, una facoltà
    teologica dentro un'università dello stato italiano per formare, secondo
    criteri decisi dallo stato, le "guide religiose" delle comunità islamiche.
    Trasformando così l'islam in religione di stato de facto.

    Ci permettiamo di sollevare qualche domanda:

    * Il signor Magdi Allam parla a titolo personale, o ha
    concordato questa incredibile proposta con qualcuno? Il tono piuttosto
    ossequioso della sua intervista con Pisanu fa pensare che Allam, forse
    abusivamente, voglia farsi passare per portavoce ufficioso del Ministro.
    Che poi lo sia in realtà è un altro paio di maniche.

    * Come è possibile che un quotidiano autorevole come La
    Repubblica abbia potuto mettere, addirittura in prima pagina, un articolo
    che invita sostanzialmente a porre fine sia allo stato laico che alla
    libertà religiosa in Italia?

    * Poiché viviamo in uno stato di diritto, si presume che la
    statalizzazione dell'Islam avverrebbe per legge. Tale legge verrebbe
    applicata esclusivamente all'Islam, o verrebbero statalizzati anche i
    seminari cattolici, le sinagoghe e le chiese valdesi?

    * Comprendiamo che il signor Allam proviene dall'Egitto.
    L'Egitto è un paese stupendo, che ho imparato ad amare profondamente. Ma è
    un paese in cui mancano diversi fondamentali diritti dell'uomo e in cui non
    si distingue sempre in maniera netta tra stato e religione.

    Sarebbe forse però il caso di ricordargli che l'Italia è una
    repubblica democratica e laica, fondata su una costituzione che garantisce
    certi diritti a tutti i cittadini, compreso il signor Allam stesso.

    Speriamo che il Ministero degli Interni si distanzi pubblicamente
    dalla proposta del signor Allam e che la redazione della Repubblica precisi
    di ritenere ancora che la laicità dello Stato sia un valore positivo.

    A proposito, qui potete leggere una serie divertentissima di
    articoli, scritti da Valerio Evangelisti, che descrive i metodi, diciamo
    creativi, che Magdi Allam usa per scrivere i suoi articoli:

    http://www.kelebekler.com/occ/pinocchio1.html


    Questo articolo può essere riprodotto liberamente,
    sia in formato elettronico che su carta, a condizione che
    non si cambi nulla, che si specifichi la fonte - il sito web
    Kelebek http://www.kelebekler.com -
    e che si pubblichi anche questa precisazione



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    Kelebek: Oriente e Occidente, religione,
    politica e potere nella Terza Guerra Mondiale

    "Il deserto cresce: guai a colui che cela deserti in se'!"
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  9. #39
    Eretico Arrosto!!!
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    Originally posted by guelfo nero

    Messori è il tipico "cattolico di corte" con qualche licenza ma anche molto conformismo: certo migliore dell'impresentabile Socci ma con cadute che ne rivelano l'insopprimibile dilettantismo.
    Ovvio, poi, che possiamo guardare anche il bicchiere mezzo pieno.
    Cosa che faccio molto volentieri, senza dimenticare però l'altra metà rigorosamente vuota.

    un caro saluto

    GUelfo nero
    Messori scrive buone cose in fatto di storia, ma quando si tocca il tasto teologico.... uhmmm... è meglio non ascoltarlo.
    Tra l'altro, ancora non si è capita la sua posizione sul Concilio Vat II: sì, lo accetta, ma poi ne critica alcune conseguenze. Che poi, anche se con toni diversi, sono le noste stesse critiche.
    Diciamo che il suo pensiero è un po' astratto.... che dici Guelfo??? .... avete mai visto un dottore che, individuato il male, non ne indichi, poi, la causa? ... necessaria per indicarne la prognosi? .... mezze parole sono niente. Ecco tutto.

  10. #40
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    Messori è il tipico "cattolico di corte" con qualche licenza ma anche molto conformismo: certo migliore dell'impresentabile Socci ma con cadute che ne rivelano l'insopprimibile dilettantismo.
    Ovvio, poi, che possiamo guardare anche il bicchiere mezzo pieno.
    Cosa che faccio molto volentieri, senza dimenticare però l'altra metà rigorosamente vuota.

    un caro saluto

    GUelfo nero
    Messori scrive buone cose in fatto di storia, ma quando si tocca il tasto teologico.... uhmmm... è meglio non ascoltarlo.
    Tra l'altro, ancora non si è capita la sua posizione sul Concilio Vat II: sì, lo accetta, ma poi ne critica alcune conseguenze. Che poi, anche se con toni diversi, sono le noste stesse critiche.
    Diciamo che il suo pensiero è un po' astratto.... che dici Guelfo??? .... avete mai visto un dottore che, individuato il male, non ne indichi, poi, la causa? ... necessaria per indicarne la prognosi? .... mezze parole sono niente. Ecco tutto.

 

 
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