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Risultati da 41 a 50 di 97

Discussione: Referendum

  1. #41
    Ordine e Disciplina
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    08 Apr 2002
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    Reazione, Tradizione, Controrivoluzione, Restaurazione, Legittimismo, Sanfedismo
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    Affus, il to messaggio precedente è pieno di approssimazioni ed errori teologici e dottinari, anche gravi, fra i quali è difficile mettere ordine. Alcuni punti meritano però qualche cenno.
    Per quanto riguarda la lettura delle Sacre Scritture, se ad ogni fedele, per "devozione personale", fosse consentito di accostarsi ad esse, oltretutto in traduzione, quindi potenzialmente devianti rispetto ai testi canonici, di interpretarle a suo piacere, e oltretutto di doffonderle, saremmo nella totale anarchia dottrinale, quindi la tua "devozione personale" è mera eresia, di connotazione protestante ed evangelica.
    Per quanto riguarda tradizione, modernismo e Concilio, la tua posizione ci pone su piani di incompatibilità assoluta e comporta che, poiché facciamo riferimento a sistemi di valori inconciliabili, ogni confronto sulle questioni specifiche fra noi che discenda da valori minimamente condivisi abbia poco senso; tuttavia, poiché ci sono anche questioni oggettive, è il caso di affrontarle. La tua posizione è eretica e non cattolica, come lo è la chiesa postconciliare, perché gli atti devianti dei papi non hanno a che fare con la loro condotta personale (di papi corrotti ce ne sono stati tanti nella storia della Chiesa, e infinitamente più corrotti degli attuali, ma mai hanno proclamato posizioni eretiche), né tantomeno sulla loro fede o le loro opinioni di uomini privati, ma riguardano il loro magistero. Basta leggere i documenti ufficiali del concilio, per rendersi conto della loro totale incompatibilità logica con le affermazioni, per esempio, dell'enciclica Quanta Cura, di Pio IX, tanto per citare il documento più famoso. La giustificazione secondo cui il Vaticano II aveva carattere pastorale e non dogmatico è irrilevante, perché dei documenti ufficiali di un concilio ecumenico, insieme a tutta una serie di encicliche successive, fanno magistero e contengono affermazioni solenni che debbono essere prese sul serio e non come mere opinioni personali. Tu e tutti quelli come te, cercate di far convivere le affermazioni con il loro esatto opposto, di conciliare l'inconciliabile e di dimostrare, con acrobazie concettuali, che il nero e il bianco sono la stessa cosa e che una affermazione e la sua negazione sono compatibili. La realtà è che dietro questi equilibrismi del pensiero, peraltro grossolani, si nasconde la vostra tolleranza e piena acquiescenza di fatto nei confronti della modernità, del marxismo, del protestantesimo, del pirronismo e del relativismo religioso e di tutto ciò che di anticattolico e disgregatore è stato accettato dai papi ultimi, massoni chiaramente infiltrati che operano per un disegno satanico, che consiste nel minare le basi della chiesa e della verità cattolica, fino a inficiarne l'essenza in toto e secolarizzare la società e lasciarla alla mercè dei vari infedeli (islamici, giudei...) e delle loro dottrine aberranti. Non basta certo dichiararsi a parole nemici di tali dottrine e deviazioni, per allontanare l'accusa di appoggiarle, quando tutto il resto del proprio sistema di pensiero va nel senso della loro giustificazione. Come ho già detto, l'eresia non si è mai proclamata tale, anzi, pur professando le posizioni più ardite e temerarie, si è sempre autoqualificata come fedele e ortodossa.
    Quanto alla messa e ai "molti" e ai "tutti", il "pro multis" del canone tridentino ci arriva direttamente dal Vangelo. Qualunque cosa significhi, alterarlo comporta ingenerare un grave equivoco sul significato della formula e sulle implicazioni dottrinali che essa ha, equivoco che, guarda caso, va come al solito nel senso dell'ossequio all'infedele, a te tanto caro.
    Quando poi parli di legame fra ebraismo e cristianesimo e di origini ebraiche del cristianesimo, cadi in un'altra grave inesattezza, che nasce dallo stesso impulso ecumenico (nel senso deviato dei modernisti) e relativista: la tua affermazione può essere accettabile in un contesto di studio antropologico di carattere positivo e laico, cioè secondo metodi già condannati ampiamente dalla Chiesa, ma da un punto di vista cattolico non è il cristianesimo a discendere dall'ebraismo, quasi fosse un fenomeno meramente umano, ma è l'ebraismo, o meglio, il mosaismo, a preparare il cristianesimo. Quando tu parli del cristianesimo come di una continuazione dell'ebraismo, fai cadere l'assolutezza e universalità del messaggio cristiano nella limitatezza di una religione etnica (se le parole hanno un senso) e riconduci Dio agli Ebrei, anzicché viceversa. Semmai, dal punto di vista cristiano, gli Ebrei, possono essere serviti a un disegno divino, in funzione di una mera preparazione rispetto alla completezza della Rivelazione, di fronte alla quale essi hanno tradito il mandato e si sono dimostrati indegni, dunque sono per il cattolico il popolo più colpevole e criminale della terra, avendo goduto di un'elezione divina, sia pure come tramiti, ed essendosene dimostrati sommamente indegni, al punto di decidere e attuare l'uccisione di Dio stesso, crimine che credo nessun altro popolo della terra abbia mai osato perpetrare. La tua simpatia per loro e la tua tendenza a voler capovolgere questo schema, quasi considerando i giudei come portatori di verità e massimamente degni, è l'espressione del peggiore conformismo moderno, solo meglio mascherata, e discende dalla novella tolleranza verso tutti i popoli, compresi i più abbietti e vieppiù verso i disgregatori dell'ordine costituito e i nemici del bene, della verità e di Dio.

  2. #42
    Affus
    Ospite

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    Originally posted by Peucezio
    Affus, il to messaggio precedente è pieno di approssimazioni ed errori teologici e dottinari, anche gravi, fra i quali è difficile mettere ordine. Alcuni punti meritano però qualche cenno.
    Per quanto riguarda la lettura delle Sacre Scritture, se ad ogni fedele, per "devozione personale", fosse consentito di accostarsi ad esse, oltretutto in traduzione, quindi potenzialmente devianti rispetto ai testi canonici, di interpretarle a suo piacere, e oltretutto di doffonderle, saremmo nella totale anarchia dottrinale, quindi la tua "devozione personale" è mera eresia, di connotazione protestante ed evangelica.
    Per quanto riguarda tradizione, modernismo e Concilio, la tua posizione ci pone su piani di incompatibilità assoluta e comporta che, poiché facciamo riferimento a sistemi di valori inconciliabili, ogni confronto sulle questioni specifiche fra noi che discenda da valori minimamente condivisi abbia poco senso; tuttavia, poiché ci sono anche questioni oggettive, è il caso di affrontarle. La tua posizione è eretica e non cattolica, come lo è la chiesa postconciliare, perché gli atti devianti dei papi non hanno a che fare con la loro condotta personale (di papi corrotti ce ne sono stati tanti nella storia della Chiesa, e infinitamente più corrotti degli attuali, ma mai hanno proclamato posizioni eretiche), né tantomeno sulla loro fede o le loro opinioni di uomini privati, ma riguardano il loro magistero. Basta leggere i documenti ufficiali del concilio, per rendersi conto della loro totale incompatibilità logica con le affermazioni, per esempio, dell'enciclica Quanta Cura, di Pio IX, tanto per citare il documento più famoso. La giustificazione secondo cui il Vaticano II aveva carattere pastorale e non dogmatico è irrilevante, perché dei documenti ufficiali di un concilio ecumenico, insieme a tutta una serie di encicliche successive, fanno magistero e contengono affermazioni solenni che debbono essere prese sul serio e non come mere opinioni personali. Tu e tutti quelli come te, cercate di far convivere le affermazioni con il loro esatto opposto, di conciliare l'inconciliabile e di dimostrare, con acrobazie concettuali, che il nero e il bianco sono la stessa cosa e che una affermazione e la sua negazione sono compatibili. La realtà è che dietro questi equilibrismi del pensiero, peraltro grossolani, si nasconde la vostra tolleranza e piena acquiescenza di fatto nei confronti della modernità, del marxismo, del protestantesimo, del pirronismo e del relativismo religioso e di tutto ciò che di anticattolico e disgregatore è stato accettato dai papi ultimi, massoni chiaramente infiltrati che operano per un disegno satanico, che consiste nel minare le basi della chiesa e della verità cattolica, fino a inficiarne l'essenza in toto e secolarizzare la società e lasciarla alla mercè dei vari infedeli (islamici, giudei...) e delle loro dottrine aberranti. Non basta certo dichiararsi a parole nemici di tali dottrine e deviazioni, per allontanare l'accusa di appoggiarle, quando tutto il resto del proprio sistema di pensiero va nel senso della loro giustificazione. Come ho già detto, l'eresia non si è mai proclamata tale, anzi, pur professando le posizioni più ardite e temerarie, si è sempre autoqualificata come fedele e ortodossa.
    Quanto alla messa e ai "molti" e ai "tutti", il "pro multis" del canone tridentino ci arriva direttamente dal Vangelo. Qualunque cosa significhi, alterarlo comporta ingenerare un grave equivoco sul significato della formula e sulle implicazioni dottrinali che essa ha, equivoco che, guarda caso, va come al solito nel senso dell'ossequio all'infedele, a te tanto caro.
    Quando poi parli di legame fra ebraismo e cristianesimo e di origini ebraiche del cristianesimo, cadi in un'altra grave inesattezza, che nasce dallo stesso impulso ecumenico (nel senso deviato dei modernisti) e relativista: la tua affermazione può essere accettabile in un contesto di studio antropologico di carattere positivo e laico, cioè secondo metodi già condannati ampiamente dalla Chiesa, ma da un punto di vista cattolico non è il cristianesimo a discendere dall'ebraismo, quasi fosse un fenomeno meramente umano, ma è l'ebraismo, o meglio, il mosaismo, a preparare il cristianesimo. Quando tu parli del cristianesimo come di una continuazione dell'ebraismo, fai cadere l'assolutezza e universalità del messaggio cristiano nella limitatezza di una religione etnica (se le parole hanno un senso) e riconduci Dio agli Ebrei, anzicché viceversa. Semmai, dal punto di vista cristiano, gli Ebrei, possono essere serviti a un disegno divino, in funzione di una mera preparazione rispetto alla completezza della Rivelazione, di fronte alla quale essi hanno tradito il mandato e si sono dimostrati indegni, dunque sono per il cattolico il popolo più colpevole e criminale della terra, avendo goduto di un'elezione divina, sia pure come tramiti, ed essendosene dimostrati sommamente indegni, al punto di decidere e attuare l'uccisione di Dio stesso, crimine che credo nessun altro popolo della terra abbia mai osato perpetrare. La tua simpatia per loro e la tua tendenza a voler capovolgere questo schema, quasi considerando i giudei come portatori di verità e massimamente degni, è l'espressione del peggiore conformismo moderno, solo meglio mascherata, e discende dalla novella tolleranza verso tutti i popoli, compresi i più abbietti e vieppiù verso i disgregatori dell'ordine costituito e i nemici del bene, della verità e di Dio.


    Avevo gia sentito dire tutte queste cose da altri per filo e per segno , ma loro vengono definiti scismatici dalla chiesa cattolica romana , pero sarebbe meglio definirli ereteici

  3. #43
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    Non è meglio che questa discussione prosegua in un forum più adatto ad ospitarla?
    Vadano le discussioni sui rapporti fra religione cattolica e fascismo, ma qui siamo di fronte ad un dibattito teologico e dottrinario che poco ha a che vedere con quello che direttamente ci può interessare.

  4. #44
    Affus
    Ospite

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    Originally posted by Furio Camillo
    Non è meglio che questa discussione prosegua in un forum più adatto ad ospitarla?
    Vadano le discussioni sui rapporti fra religione cattolica e fascismo, ma qui siamo di fronte ad un dibattito teologico e dottrinario che poco ha a che vedere con quello che direttamente ci può interessare.

    E' un' illusione la tua .
    Alla fonte di tutte le posizioni politiche , c'è sempre una posizione teoloigca . Andare alle radici delle idelogie politiche significa andare alla teologia che la sostiene . Che poi oguna abbia un ambito suo prorio indipendente e parallelo è un altro discorso .

  5. #45
    Affus
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Peucezio
    Affus, il to messaggio precedente è pieno di approssimazioni ed errori teologici e dottinari, anche gravi, fra i quali è difficile mettere ordine. Alcuni punti meritano però qualche cenno.
    Per quanto riguarda la lettura delle Sacre Scritture, se ad ogni fedele, per "devozione personale", fosse consentito di accostarsi ad esse, oltretutto in traduzione, quindi potenzialmente devianti rispetto ai testi canonici, di interpretarle a suo piacere, e oltretutto di doffonderle, saremmo nella totale anarchia dottrinale, quindi la tua "devozione personale" è mera eresia, di connotazione protestante ed evangelica.
    Per quanto riguarda tradizione, modernismo e Concilio, la tua posizione ci pone su piani di incompatibilità assoluta e comporta che, poiché facciamo riferimento a sistemi di valori inconciliabili, ogni confronto sulle questioni specifiche fra noi che discenda da valori minimamente condivisi abbia poco senso; tuttavia, poiché ci sono anche questioni oggettive, è il caso di affrontarle. La tua posizione è eretica e non cattolica, come lo è la chiesa postconciliare, perché gli atti devianti dei papi non hanno a che fare con la loro condotta personale (di papi corrotti ce ne sono stati tanti nella storia della Chiesa, e infinitamente più corrotti degli attuali, ma mai hanno proclamato posizioni eretiche), né tantomeno sulla loro fede o le loro opinioni di uomini privati, ma riguardano il loro magistero. Basta leggere i documenti ufficiali del concilio, per rendersi conto della loro totale incompatibilità logica con le affermazioni, per esempio, dell'enciclica Quanta Cura, di Pio IX, tanto per citare il documento più famoso. La giustificazione secondo cui il Vaticano II aveva carattere pastorale e non dogmatico è irrilevante, perché dei documenti ufficiali di un concilio ecumenico, insieme a tutta una serie di encicliche successive, fanno magistero e contengono affermazioni solenni che debbono essere prese sul serio e non come mere opinioni personali. Tu e tutti quelli come te, cercate di far convivere le affermazioni con il loro esatto opposto, di conciliare l'inconciliabile e di dimostrare, con acrobazie concettuali, che il nero e il bianco sono la stessa cosa e che una affermazione e la sua negazione sono compatibili. La realtà è che dietro questi equilibrismi del pensiero, peraltro grossolani, si nasconde la vostra tolleranza e piena acquiescenza di fatto nei confronti della modernità, del marxismo, del protestantesimo, del pirronismo e del relativismo religioso e di tutto ciò che di anticattolico e disgregatore è stato accettato dai papi ultimi, massoni chiaramente infiltrati che operano per un disegno satanico, che consiste nel minare le basi della chiesa e della verità cattolica, fino a inficiarne l'essenza in toto e secolarizzare la società e lasciarla alla mercè dei vari infedeli (islamici, giudei...) e delle loro dottrine aberranti. Non basta certo dichiararsi a parole nemici di tali dottrine e deviazioni, per allontanare l'accusa di appoggiarle, quando tutto il resto del proprio sistema di pensiero va nel senso della loro giustificazione. Come ho già detto, l'eresia non si è mai proclamata tale, anzi, pur professando le posizioni più ardite e temerarie, si è sempre autoqualificata come fedele e ortodossa.
    Quanto alla messa e ai "molti" e ai "tutti", il "pro multis" del canone tridentino ci arriva direttamente dal Vangelo. Qualunque cosa significhi, alterarlo comporta ingenerare un grave equivoco sul significato della formula e sulle implicazioni dottrinali che essa ha, equivoco che, guarda caso, va come al solito nel senso dell'ossequio all'infedele, a te tanto caro.
    Quando poi parli di legame fra ebraismo e cristianesimo e di origini ebraiche del cristianesimo, cadi in un'altra grave inesattezza, che nasce dallo stesso impulso ecumenico (nel senso deviato dei modernisti) e relativista: la tua affermazione può essere accettabile in un contesto di studio antropologico di carattere positivo e laico, cioè secondo metodi già condannati ampiamente dalla Chiesa, ma da un punto di vista cattolico non è il cristianesimo a discendere dall'ebraismo, quasi fosse un fenomeno meramente umano, ma è l'ebraismo, o meglio, il mosaismo, a preparare il cristianesimo. Quando tu parli del cristianesimo come di una continuazione dell'ebraismo, fai cadere l'assolutezza e universalità del messaggio cristiano nella limitatezza di una religione etnica (se le parole hanno un senso) e riconduci Dio agli Ebrei, anzicché viceversa. Semmai, dal punto di vista cristiano, gli Ebrei, possono essere serviti a un disegno divino, in funzione di una mera preparazione rispetto alla completezza della Rivelazione, di fronte alla quale essi hanno tradito il mandato e si sono dimostrati indegni, dunque sono per il cattolico il popolo più colpevole e criminale della terra, avendo goduto di un'elezione divina, sia pure come tramiti, ed essendosene dimostrati sommamente indegni, al punto di decidere e attuare l'uccisione di Dio stesso, crimine che credo nessun altro popolo della terra abbia mai osato perpetrare. La tua simpatia per loro e la tua tendenza a voler capovolgere questo schema, quasi considerando i giudei come portatori di verità e massimamente degni, è l'espressione del peggiore conformismo moderno, solo meglio mascherata, e discende dalla novella tolleranza verso tutti i popoli, compresi i più abbietti e vieppiù verso i disgregatori dell'ordine costituito e i nemici del bene, della verità e di Dio.


    Gentile Peucezio
    pur tuttavia alcune cose ci tengo a precisare di quello che dici .Innanzitutto le mie tesi non mi sembrano cerebrali nè sembrano essere quisquiglie frutto di sottigliezze verbali o di sofismi come invece sembra essere la tesi eretica del cassiciacum da lei tanto amata e venerata . Tutti , anche il papa, è chiamato ha rispondere della sua fede nel ministero pero’ il suo privilegio davanti a Dio è come quello di Isarele :” se pecca sara colpito con verghe di ferro come gli altri popoli , tuttavia non gli sara tolta la benevolenza divina in eterno “, secondo la promessa fatta anche a Davide . Che poi mi sembra proprio questo il senso delle parole dette da Cristo a Pietro quando gli disse : “lungi da me satana !” , in realtà la sua cacciata non è stata mai definitiva come per altri .
    Detto questo , visto che mi diletto da profano a leggere qualcosa , c’è da dire, a mio parere , che Cristo ha accettato sostanzialmente l’impianto giuridico della societa ebraica del suo tempo : “non sono venuto ad annullare un solo jota della legge “, percio cercare di separare il cristianesimo dall’ebraismo è un controsenso e una cosa innaturale . Cristo ha solo contestato l ‘ipocrisia e il peccato , ma mai il sistema vigente .
    Cristo della legge ha solo cambiato di sua autorità la questione del matrimonio monogamico , “come era al principio “, perché legge naturale , per il resto ha accettato tutto del sistema giuridico del suo tempo senza contestarlo, colpendo le deviazioni e false interpretazioni e i farisei rimanevano sempre i suoi interlocutori privilegiati e non altri . Certo ha stigmatizzato la loro ipocrisia . Riguardo invece alla messa di san Pio V e alla questione del “ pro multis” , gli ebrei non avevano il pronome indefinito “tutti “come la nostra lingua e lo stesso concetto veniva espresso dal pronome ” molti” oppure esprimevano lo stesso concetto con l’espressione tipo “sette volte sette ” per indicare una quantita indefinita , onde per cui l’interpretazione data dai tradizionalisti sottolinea una concezione razziale della ss. messa ; una concezione eretica che sottolinea che loro celebrano la ss.messa cattolica solo formalmente ma non sostanzialmente . Il loro è oramai un rito giudaico-massonico invalido perché non secondo le intenzioni della Chiesa ,quindi rendono un culto a satana , direbbe san Paolo .

  6. #46
    Mjollnir
    Ospite

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    In Origine Postato da Affus
    E poi , sempre meglio un forumista di religione ebraica o preebraica che non dei forumisti pagani , non ti pare ?
    Mi semmbra che il monoteismo sia sempre un po meglio del panteismo e dell'animismo che rapprentano il medioevo dell'umanita . O no ?

    Affus rimani, ti prego.
    Quando sono di cattivo umore, sono ca***te come questa che mi tirano su il morale

  7. #47
    Mjollnir
    Ospite

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    In Origine Postato da Affus

    IL MEDIOEVO DELL’UMNAITA , LA NOTTE OSCURA ERA E’ STATO IL PERIDO DOVE TUTTE LE VACCHE ERANO NERE , CIOE IL PAGANESIMO .


    ...come questa, ad esempio....

    P.S. ho votato a tuo favore, mi raccomando non mi augurare degli accidenti, neh...

  8. #48
    Affus
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Mjollnir
    Affus rimani, ti prego.
    Quando sono di cattivo umore, sono ca***te come questa che mi tirano su il morale

    Non ho mai avuto dubbi che potessi far ridere qualcuno .

  9. #49
    Affus
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Mjollnir


    ...come questa, ad esempio....

    P.S. ho votato a tuo favore, mi raccomando non mi augurare degli accidenti, neh...
    solo a chi mi ha votato contro !

    gli dovrebbe cascare tutto per terra ......

  10. #50
    Orazio Coclite
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Affus
    E poi , sempre meglio un forumista di religione ebraica o preebraica che non dei forumisti pagani , non ti pare ?
    Mi semmbra che il monoteismo sia sempre un po meglio del panteismo e dell'animismo che rapprentano il medioevo dell'umanita . O no ?
    E tu da bvavo fuvbino quale sei ti sei venuto a cacciare nel forum della destra radicale che di pagani pullula, e da sempre. Sfido a trovare altro ambito con una così alta percentuale di pagani come la destra radicale...

 

 
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