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Risultati da 61 a 70 di 210
  1. #61
    Affus
    Ospite

    Predefinito Re: Il "Social Gospel" (x Affus ed Angelo)

    Allo stesso tempo - e quasi a contraddizione - i "Fondamentalisti" credono nella democrazia pur ispirandosi ai principi teocratici, soltanto che poi in pratica ciò si risolve - per una parte dei Fondamentalisti in una parte del mondo - in "prudente e preventivo" iperliberismo. Affus può notare quì che l'idea della "fermezza" nel non compromettere "la Verità" deve nella realtà tener conto della carità, la uqlae non può dire: siccome ho ragione faccio le cose a testa mia senza dar conto ed ascolto a nessuno. L'esigenza di dialogo e democrazia è parte essenziale per ogni proficuo impatto del Regno di Dio nel mondo degli uomini.



    Scusa ,ma cosa significa carita ?
    Significa che a un certo punto non si appalica fino in fondo la giustizia e si acetta l'apostasia e il compromesso ideologico ?
    Una cosa è la soluzione di problemi pratici nell'ambito di uno stesso sistemi di valori , dove ognuno puo contribuire , un'altra cosa è accettare tramite il dialogo il compromesso e il relativismo etico . Cristo che non ha fatto politica ma religione , non ha fatto nessun dialogo con nessuno . Mica vuoi dire che i suoi discepoli odierni hanno una carita superiore alla sua ?
    IL comunismo in politica , sembra fare un discorso di carita , basato sull'altruismo facendo la lotta all'egoismo .
    Ma ti sembra carita la loro ? La carita non fa parte della legge naturale , ma della legge evangelica della grazia ! Uno stato e una societa giuridica si basa solo sulla legge naturale . La carita è demandata alla vita privata delle persone oppure la si vive nelle comunita religiose monastiche e soprattutto nell'ambito famigliare .

  2. #62
    Affus
    Ospite

    Predefinito Re: DC&CS - In Sintesi

    Ad ogni modo, tanto per provare a concludere la discussione iniziata con Don Sturzo: c'è il bisogno di una DC "classica" e capace di rendere le encicliche sociali operative in politica.


    La tragedia dell'azione politica mondiale dei cristiani sta proprio in questo . E' mancato da parte della gerarchia la chiarezza e da queste son mancate chiare direttive politiche .

    La confusione che si registra a livello mondiale è da ricercare proprio nelle contaddizioni e confusine delle ultime encicliche sociali dove si è voluto salvare capre e cavoli facendo un minestrone indigesto e puzzolente .
    Se al livello europeo non esisite piu una considerazione per il crisianesimo , lo dobbiamo a tanti viaggi inconcludenti .........
    e al qualunquismo politico additatoci .

  3. #63
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    Predefinito Re: Re: Il "Social Gospel" (x Affus ed Angelo)

    In origine postato da Affus
    La carita non fa parte della legge naturale , ma della legge evangelica della grazia ! Uno stato e una societa giuridica si basa solo sulla legge naturale . La carita è demandata alla vita privata delle persone oppure la si vive nelle comunita religiose monastiche e soprattutto nell'ambito famigliare .
    Giustissimo.

  4. #64
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    Predefinito Etica vs. Carità

    In origine postato da Affus
    Ma come , hai cambiato avatar? Dove sei stato ? Mica al tsar-el ?
    Senti nello stato teocratico non c'entra nulla il Papa , altrimenti si ritorna allo stato assistenziale e al comunismo , oppure all'evangelismo anarchico e al perdonismo ingiusto.
    Lo stato applica un prelievo non superiore alla decima dei guadagni annuali di una familgia come Dio comandava nella legge e difende la propriata privata dei cittaidini aiutando solo le categorie piu povere e meno fortunate . Cè è un a dignita dell'uomo che gli deriva dalla sua proprieta che lo stato deve difendere. E' chiaro che lo strapotere di un gruppo economico
    puo danneggiare l'intera societa asservendola ai suoi guadagni , ma anche in quel caso il senso dell'etica di uno stato , suggerisce le misure idonee al bene comune .
    Non sono per un in liberismo radicale , sono per un integralismo etico dello stato in cui la giustizia si addatta di volta in volta alle varie situazioni delineatesi .
    E' interesante che Affus, sostenitore della decima - "come Dio comandava" - e del sostegno ai cittadini più poveri e meno fortunati, faccia risalire tali misure civili ad una legge naturale con cui la carità non ha nulla ha che fare.
    Ari giustifica, ma la medesima legge naturale di Affus dovrebbe prevenire "lo strapotere di un gruppo economico [che] può danneggiare l'intera società asservendola ai suoi guadagni".
    Come? "Il senso dell'etica di uno stato suggerisce le misure idonee al bene comune."
    Questa "etica di uno stato" per il "bene comune" trarrebbe ispirazioni e principi da una legge naturale con cui la carità non ha nulla a che vedere, in quanto la prima si occuperebbe dello Stato e della Società in generale, mentre la seconda del privato, della famiglia e della vita religiosa o monastica.

    1. Laddove non v'è carità il bene comune si centra sul vantaggio o sul profitto delle parti: niente profitto niente bene comune, bensì bene di parte.
    2. Una legge naturale che prescinde dalla carità rappresenta e determina un'etica senza carità e dunque funzionale al proprio vantaggio e tornaconto: per cui in base a quale legge secondo natura si vorrebbe prevenire lo strapotere di un gruppo economico se un'etica naturale considera naturale la selezione naturale che si basa sulla forza, sulla scaltrezza e la capacità di dominio?
    3. Coerentemente con una siffatta versione del Diritto Naturale che prescinde dalla Carità, l'etica del libero mercato invoca o pretende l'indipendenza ed il diritto di lasciare alle pure leggi di mercato il compito di regolare i rapporti sociali, senza ingerenze statali, religiose e morali, che non siano la forza contrattuale e di mercato delle stesse parti in gioco.
    4. Come si vede l'oppressione od il degrado sociale ed occupazionale diventano di conseguenza situazioni naturali, in assenza di tornaconto o profitto che giustifichino altrimenti.
    5. Perché dunque senza introdurre la Carità nell'orizzonte strutturale e teorico dell'Etica si dovrebbe evitare di fare buoni affari con i milioni di miserabili che lavorano in "certi" paesi dell'Ovest per uno o pochi dollari al giorno?
    6. E' questa la fonte della prosperità del sogno "occidentale"?
    7. Dunque la prosperità e lo Stato secondo natura implicherebbero l'emarginazione della Carità.
    8. Conseguenza: Stato, Giustizia, Industria, Mercato e Lavoro regolati dalla legge naturale; Religione, Famiglia, Monasteri e Privato regolati dalla Carità.
    9. Uno scollamento che non credo funzioni e che in termini Freudiani trova severe definizioni...
    10. Ad Affus la Democrazia e le ultime encicliche sociali non risultano legittime: ebbene senza la Carità quale parte integrante dell'Etica il mondo stà infatti scivolando nella riedizione dell'Impero Romano, il quale prima dell'avvento del Cristianesimo imponeva la Pax Romana ma senza la carità cristiana.
    11. Comprendo la vostra teoria - la quale funziona sia per il Liberismo che per non saprei ancora con precisione quale integralismo (cattolico preconciliare?) affussiano, ma per una autentica cultura cristiana - oltre che per la sua espressione di governo - non è pensabile scindere la Legge, l'Etica ed il Diritto "Naturale" dalla Carità, in quanto la Civitas verrebbe consegnata per omertà ed abdicazione alla Legge del più forte e della sua presunta selezione naturale.
    12. La Legge Naturale è uguale per tutti? Sì ma meno per chi è più uguale in natura. Ecco il risultato "imperiale" degli insegnamenti pluridecennali - alla mia generazione ed a quella del Premier - del Prof. Piero Angela sul Naturalismo Integrale.

    Tutt'al più la Carità deve tener conto della Sicurezza e della Disciplina nella sua pratica applicazione.

    P.S. Mi piacerebbe sapere da Affus quali parti delle "più recenti encicliche" sono da considerare... e perché - e la cosa credo sia ancora funzionale per la nostra discussione DC-CS.



    Saluti

  5. #65
    Affus
    Ospite

    Predefinito Re: Etica vs. Carità

    In origine postato da david777
    E' interesante che Affus, sostenitore della decima - "come Dio comandava" - e del sostegno ai cittadini più poveri e meno fortunati, faccia risalire tali misure civili ad una legge naturale con cui la carità non ha nulla ha che fare.
    Ari giustifica, ma la medesima legge naturale di Affus dovrebbe prevenire "lo strapotere di un gruppo economico [che] può danneggiare l'intera società asservendola ai suoi guadagni".
    Come? "Il senso dell'etica di uno stato suggerisce le misure idonee al bene comune."
    Questa "etica di uno stato" per il "bene comune" trarrebbe ispirazioni e principi da una legge naturale con cui la carità non ha nulla a che vedere, in quanto la prima si occuperebbe dello Stato e della Società in generale, mentre la seconda del privato, della famiglia e della vita religiosa o monastica.

    1. Laddove non v'è carità il bene comune si centra sul vantaggio o sul profitto delle parti: niente profitto niente bene comune, bensì bene di parte.
    2. Una legge naturale che prescinde dalla carità rappresenta e determina un'etica senza carità e dunque funzionale al proprio vantaggio e tornaconto: per cui in base a quale legge secondo natura si vorrebbe prevenire lo strapotere di un gruppo economico se un'etica naturale considera naturale la selezione naturale che si basa sulla forza, sulla scaltrezza e la capacità di dominio?
    3. Coerentemente con una siffatta versione del Diritto Naturale che prescinde dalla Carità, l'etica del libero mercato invoca o pretende l'indipendenza ed il diritto di lasciare alle pure leggi di mercato il compito di regolare i rapporti sociali, senza ingerenze statali, religiose e morali, che non siano la forza contrattuale e di mercato delle stesse parti in gioco.
    4. Come si vede l'oppressione od il degrado sociale ed occupazionale diventano di conseguenza situazioni naturali, in assenza di tornaconto o profitto che giustifichino altrimenti.
    5. Perché dunque senza introdurre la Carità nell'orizzonte strutturale e teorico dell'Etica si dovrebbe evitare di fare buoni affari con i milioni di miserabili che lavorano in "certi" paesi dell'Ovest per uno o pochi dollari al giorno?
    6. E' questa la fonte della prosperità del sogno "occidentale"?
    7. Dunque la prosperità e lo Stato secondo natura implicherebbero l'emarginazione della Carità.
    8. Conseguenza: Stato, Giustizia, Industria, Mercato e Lavoro regolati dalla legge naturale; Religione, Famiglia, Monasteri e Privato regolati dalla Carità.
    9. Uno scollamento che non credo funzioni e che in termini Freudiani trova severe definizioni...
    10. Ad Affus la Democrazia e le ultime encicliche sociali non risultano legittime: ebbene senza la Carità quale parte integrante dell'Etica il mondo stà infatti scivolando nella riedizione dell'Impero Romano, il quale prima dell'avvento del Cristianesimo imponeva la Pax Romana ma senza la carità cristiana.
    11. Comprendo la vostra teoria - la quale funziona sia per il Liberismo che per non saprei ancora con precisione quale integralismo (cattolico preconciliare?) affussiano, ma per una autentica cultura cristiana - oltre che per la sua espressione di governo - non è pensabile scindere la Legge, l'Etica ed il Diritto "Naturale" dalla Carità, in quanto la Civitas verrebbe consegnata per omertà ed abdicazione alla Legge del più forte e della sua presunta selezione naturale.
    12. La Legge Naturale è uguale per tutti? Sì ma meno per chi è più uguale in natura. Ecco il risultato "imperiale" degli insegnamenti pluridecennali - alla mia generazione ed a quella del Premier - del Prof. Piero Angela sul Naturalismo Integrale.

    Tutt'al più la Carità deve tener conto della Sicurezza e della Disciplina nella sua pratica applicazione.

    P.S. Mi piacerebbe sapere da Affus quali parti delle "più recenti encicliche" sono da considerare... e perché - e la cosa credo sia ancora funzionale per la nostra discussione DC-CS.



    Saluti
    fai una gran confusione .
    noi qui si sta parlando di politica e non di ascesi dell anima a Dio .
    Se vogliamo, parliamo di mistica e di legge della perfezione con la carita , allora mettiamo da parte il discorso politico e di giustizia che non c'entra niente con la carita .

  6. #66
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    Predefinito Re: Etica vs. Carità

    In origine postato da david777
    Una legge naturale che prescinde dalla carità rappresenta e determina un'etica senza carità e dunque funzionale al proprio vantaggio e tornaconto: per cui in base a quale legge secondo natura si vorrebbe prevenire lo strapotere di un gruppo economico se un'etica naturale considera naturale la selezione naturale che si basa sulla forza, sulla scaltrezza e la capacità di dominio?
    La selezione basata sul merito è lecita ed auspicabile, quella basata sulla forza no. Il compito della legge dev'essere proprio punire chi usa la forza per deviare a proprio favore i liberi accordi di mercato.

    Coerentemente con una siffatta versione del Diritto Naturale che prescinde dalla Carità, l'etica del libero mercato invoca o pretende l'indipendenza ed il diritto di lasciare alle pure leggi di mercato il compito di regolare i rapporti sociali, senza ingerenze statali, religiose e morali, che non siano la forza contrattuale e di mercato delle stesse parti in gioco.
    Confondi l'autorità legittima da quella illegittima, e l'autorità morale da quella violenta. Non mi pare un difettino da poco.

    Come si vede l'oppressione od il degrado sociale ed occupazionale diventano di conseguenza situazioni naturali, in assenza di tornaconto o profitto che giustifichino altrimenti.
    A parte che in una società di libero mercato c'è molto meno degrado sociale che nelle nostre realtà iperwelfarizzate, risiamo al tuo fraintendimento tra oppressione (quindi violenza fisica) e libero mercato.

    Perché dunque senza introdurre la Carità nell'orizzonte strutturale e teorico dell'Etica si dovrebbe evitare di fare buoni affari con i milioni di miserabili che lavorano in "certi" paesi dell'Ovest per uno o pochi dollari al giorno?
    Già, perchè?

    Dunque la prosperità e lo Stato secondo natura implicherebbero l'emarginazione della Carità.
    Al contrario, le restituirebbero quel carattere di spontaneità che in certe società meno stataliste facevano la fortuna dei poveri meritevoli di assistenza.

    Conseguenza: Stato, Giustizia, Industria, Mercato e Lavoro regolati dalla legge naturale; Religione, Famiglia, Monasteri e Privato regolati dalla Carità.
    Io non porrei dei paletti così precisi.
    Il mercato, inteso come complesso delle libere interazioni tra individui, comprende in sè stesso ogni azione umana, quindi anche la carità.
    Purtroppo l'economia classica, legata all'etica protestante, ha separato questi due ambiti, alla ricerca di leggi matematiche che regolano il mercato. Risposte assai più corrette le ha date la scuola austriaca, che guarda caso si fa portavoce dell'individualismo metodologico e, spesso, di un radicale laissez faire.

    Uno scollamento che non credo funzioni e che in termini Freudiani trova severe definizioni...
    Questa citazione di Freud mi fa sorridere, ricordandomi una celebre antiutopia, "Il mondo nuovo" di Huxley, dove la religione era sparita e si venerava Ford. In un passo di quel libro si legge che una delle tante identità assunte da Ford in vita era stata appunto quella di Freud...
    Per la cronaca, la società totalmente senza Dio e votata all'olismo più totale descritta nel "mondo nuovo" mi sembra assai simile a quella che hai in mente e cerchi di descrivere tu.

    Ad Affus la Democrazia e le ultime encicliche sociali non risultano legittime: ebbene senza la Carità quale parte integrante dell'Etica il mondo stà infatti scivolando nella riedizione dell'Impero Romano, il quale prima dell'avvento del Cristianesimo imponeva la Pax Romana ma senza la carità cristiana.
    Veramente nel novecento si è sperimentato proprio quello che tu auspichi: la carità è stata resa obbligatoria.
    Questa è la ragione per cui gli atti di spontaneo altruismo sono oggi rarissimi e oggetto di scherno da parte della massa dei tartassati.

    Comprendo la vostra teoria - la quale funziona sia per il Liberismo che per non saprei ancora con precisione quale integralismo (cattolico preconciliare?) affussiano, ma per una autentica cultura cristiana - oltre che per la sua espressione di governo - non è pensabile scindere la Legge, l'Etica ed il Diritto "Naturale" dalla Carità, in quanto la Civitas verrebbe consegnata per omertà ed abdicazione alla Legge del più forte e della sua presunta selezione naturale.
    E ridagli con questa legge del più forte!
    Mi spieghi cosa intendi di preciso?

  7. #67
    Estremista della libertà
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Il "Social Gospel" (x Affus ed Angelo)

    In origine postato da AngelodiCentro
    Giustissima anche la legge del taglione?
    Come principio di giustizia direi senz'altro di sì.
    Poi, siccome le leggi non devono venire dall'alto ma maturare secondo le consuetudini di una società, non è detto che la lex talionis debba essere effettivamente applicata: in una società libera starebbe alle vittime decidere la pena, e la lex talionis potrebbe, e ripeto potrebbe, servire solo per fissare la pena massima.
    In fin dei conti la proporzionalità è alla base di qualsiasi codice giusto.

  8. #68
    Affus
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Il "Social Gospel" (x Affus ed Angelo)

    In origine postato da ARI6
    Come principio di giustizia direi senz'altro di sì.
    Poi, siccome le leggi non devono venire dall'alto ma maturare secondo le consuetudini di una società, non è detto che la lex talionis debba essere effettivamente applicata: in una società libera starebbe alle vittime decidere la pena, e la lex talionis potrebbe, e ripeto potrebbe, servire solo per fissare la pena massima.
    In fin dei conti la proporzionalità è alla base di qualsiasi codice giusto.

    "In fin dei conti la proporzionalità è alla base di qualsiasi codice giusto."

    Infatti secondo il noto bibblista A.Motyer,la legge del taglione non è altro che un concetto giuridico espresso in forma primitiva .
    Lui chiama la legge del taglione nient'altro che le legge del giusto prezzo da pagare a ogni cosa e si trova in un passo giuridico fondamentale per esprimere un prezzo o una spesa o di una giustizia esatta "vita per vita " Dt.19,21.

    In fin dei conti Mose' faceva osseravre il decalogo a livello sociale con la legge del taglione, Quindi la legge del taglione e' il perno su cui si fonda il diritto naturale .
    Cristo stesso , secondo questa legge , ha dovuto offrire un prezzo giusto a Padre , altrimenti non c'era perdono delll'umanita peccatrce . Un prezzo giusto è stato il suo sangue .

  9. #69
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    Predefinito L'alternativa di Napoleone

    In origine postato da Affus
    "In fin dei conti la proporzionalità è alla base di qualsiasi codice giusto."
    La legge del giusto prezzo da pagare a ogni cosa... si trova in un passo giuridico fondamentale per esprimere un prezzo o una spesa o di una giustizia esatta "vita per vita " Dt.19,21.
    Un prezzo giusto è stato il suo sangue .
    Proprio per questo la Legge Naturale è stata rivisitata dal Cristianesimo (cfr. l'Epistola agli Ebrei) e di conseguenza la misericordia che Dio ha potuto in virtù del Sangue - quale prezzo "giuridicamente" valido - diventare il criterio della Cicviltà Cristiana, la quale prima ha gradualmente liquidato la schiavitù, poi minato alle fondamenta la differenza tra patrizi e plebei, fino a riformare lo Stato e l'Occidente in senso costituzionale moderno e civile. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, essenzialmente l'ONU, l'UNESCO, e costituzioni come quella italiana, ancora riflettono tale riforma compiuta gradualmente durante secoli di Storia. Il concetto di eguaglianza è anche attestato alle fondamenta della Storia degli USA e persino ha invaso ideologie extracristiane che del cristianesimo sono state comunque indirettamente inzuppate. Napoleone si rese subito conto che la Rivoluzione Francese senza il Cristianesimo era destinata a produrre il disordine, la giungla e la bestialità, e corse subito ai ripari avendo come alternativa soltanto due possibilità: aprire alla Riforma o riconciliarsi col Vaticano.
    Credo di aver già spiegato - e direi dimostrato - altrove in questo Forum che la nuova etica del libero mercato ha dichiarato formalmente la sua indipendenza. In realtà tale "dichiarazione d'indipendenza" è fasulla, in quanto in suoi (citati) documenti fondamentali e strutturali la medesima etica "indipendente" si costruisce sui postulati pseudoscientifici del Naturalismo e dell'Evoluzionismo, nella pretesa palese e sfacciata di applicare la selezione naturale alla società.
    Il valore generale poi del Diritto Naturale - quale derivato dalla sua riforma naturale della giungla mercantile - è sotto gli occhi di tutti, per la chiarissima dimostrazione di parzialità ed abuso da parte di chi ai massimi livelli rappresenta l'autorità.

    Siamo entrati nell'epoca della Legge Uguale Per Tutti I Fessi.


    Basta cliccare in David777: In "Repubblicanesimo" c'è una mia lettera al Presidente Ciampi - e relativo documento sulla Global Governance - dove spiego le ragioni dell'illegittimità della nuova etica naturale propugnata dalla World Bank. Ari non ha simpatia per il WTO, ma la congiura è molto più vasta di quel che sembra a prima vista e l'obiettivo (pilotato da certi governi) è la liquidazione dell'ONU, dei principi e delle leggi internazionali che promuovono una democrazia reale che non si esaurisca e coincida con la libertà affaristica. Prevenire un tribunale internazionale è anche top priority. La Costituzione Italiana dovrebbe essere l'altra vittima illustre e mi sembra che i "Riformatori" siano ad un buon punto - mi piacerebbe sapere quali prove e documenti in favore del Premier la Magistratura avrebbe occultato. Sarei grato a chiunque potesse fornire delucidazioni o websites a tal riguardo.
    Una mia storiella sulla "Giungla" nel Satyricon di Pergola 2000 chiarisce cosa diventano i cristiani che adottano la legge naturale secondo "Natura".

    La nuova etica naturale (non la chiamo Diritto Naturale) avrà a che fare con uno zoccolo duro, che ancora per forze ingenti rappresenta un caposaldo dell'Etica, anche se non spesso esplicitato: La Sovranità di Dio è il Principio per la definizione di Governo, Proprietà, Etica e Diritto. Dio in quanto Sovrano governa col Suo Carattere ed i Suoi Attributi e la Carità ne è il Principale.
    Non tutti sono tenuti a credere in tale principio tradotto in etica e Politica ma i cristiani sì. Quanto alle presunte giustificazioni protestanti dei più recenti svuluppi o degenerazioni del Capitalismo, questo è un argomento di cui si potrebbe parlare, anticipando da parte mia che sicuramente le fonti riformate non giustificano l'emerginazione della carità da qualsiasi aspetto dell'esistenza, della cultura e del Governo.
    Non significa che il Cristianesimo vincerà la prossima partita (le fonti cristiane riportano un triste e terribile periodo della Storia di 7 anni, durante i quali la nuova autorità politica sarà "fuorilegge"), ma alla fine i signorotti ed il loro Basileus avranno tutte le loro belle da raccontarsi nei lunghi anni di prigionia.

    Saluti

  10. #70
    Affus
    Ospite

    Predefinito Re: L'alternativa di Napoleone

    [QUOTE]In origine postato da david777
    [B]Proprio per questo la Legge Naturale è stata rivisitata dal Cristianesimo (cfr. l'Epistola agli Ebrei) e di conseguenza la misericordia che Dio ha potuto in virtù del Sangue - quale prezzo "giuridicamente" valido - diventare il criterio della Cicviltà Cristiana, la quale prima ha gradualmente liquidato la schiavitù, poi minato alle fondamenta la differenza tra patrizi e plebei, fino a riformare lo Stato e l'Occidente in senso costituzionale moderno e civile. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, essenzialmente l'ONU, l'UNESCO, e costituzioni come quella italiana, ancora riflettono tale riforma compiuta gradualmente durante secoli di Storia. Il concetto di eguaglianza è anche attestato alle fondamenta della Storia degli USA e persino ha invaso ideologie extracristiane che del cristianesimo sono state comunque indirettamente inzuppate. Napoleone si rese subito conto che la Rivoluzione Francese senza il Cristianesimo era destinata a produrre il disordine, la giungla e la bestialità, e corse subito ai ripari avendo come alternativa soltanto due possibilità: aprire alla Riforma o riconciliarsi col Vaticano.
    Credo di aver già spiegato - e direi dimostrato - altrove in questo Forum che la nuova etica del libero mercato ha dichiarato formalmente la sua indipendenza. In realtà tale "dichiarazione d'indipendenza" è fasulla, in quanto in suoi (citati) documenti fondamentali e strutturali la medesima etica "indipendente" si costruisce sui postulati pseudoscientifici del Naturalismo e dell'Evoluzionismo, nella pretesa palese e sfacciata di applicare la selezione naturale alla società.
    Il valore generale poi del Diritto Naturale - quale derivato dalla sua riforma naturale della giungla mercantile - è sotto gli occhi di tutti, per la chiarissima dimostrazione di parzialità ed abuso da parte di chi ai massimi livelli rappresenta l'autorità.

    Siamo entrati nell'epoca della Legge Uguale Per Tutti I Fessi.


    Basta cliccare in David777: In "Repubblicanesimo" c'è una mia lettera al Presidente Ciampi - e relativo documento sulla Global Governance - dove spiego le ragioni dell'illegittimità della nuova etica naturale propugnata dalla World Bank. Ari non ha simpatia per il WTO, ma la congiura è molto più vasta di quel che sembra a prima vista e l'obiettivo (pilotato da certi governi) è la liquidazione dell'ONU, dei principi e delle leggi internazionali che promuovono una democrazia reale che non si esaurisca e coincida con la libertà affaristica. Prevenire un tribunale internazionale è anche top priority. La Costituzione Italiana dovrebbe essere l'altra vittima illustre e mi sembra che i "Riformatori" siano ad un buon punto - mi piacerebbe sapere quali prove e documenti in favore del Premier la Magistratura avrebbe occultato. Sarei grato a chiunque potesse fornire delucidazioni o websites a tal riguardo.
    Una mia storiella sulla "Giungla" nel Satyricon di Pergola 2000 chiarisce cosa diventano i cristiani che adottano la legge naturale secondo "Natura".

    La nuova etica naturale (non la chiamo Diritto Naturale) avrà a che fare con uno zoccolo duro, che ancora per forze ingenti rappresenta un caposaldo dell'Etica, anche se non spesso esplicitato: La Sovranità di Dio è il Principio per la definizione di Governo, Proprietà, Etica e Diritto. Dio in quanto Sovrano governa col Suo Carattere ed i Suoi Attributi e la Carità ne è il Principale.
    Non tutti sono tenuti a credere in tale principio tradotto in etica e Politica ma i cristiani sì. Quanto alle presunte giustificazioni protestanti dei più recenti svuluppi o degenerazioni del Capitalismo, questo è un argomento di cui si potrebbe parlare, anticipando da parte mia che sicuramente le fonti riformate non giustificano l'emerginazione della carità da qualsiasi aspetto dell'esistenza, della cultura e del Governo.
    Non significa che il Cristianesimo vincerà la prossima partita (le fonti cristiane riportano un triste e terribile periodo della Storia di 7 anni, durante i quali la nuova autorità politica sarà "fuorilegge"), ma alla fine i signorotti ed il loro Basileus avranno tutte le loro belle da raccontarsi nei lunghi anni di prigionia.



    Cristo non l'ha abolita osservadola lui stesso .
    Non c'è stata nessuna evoluzione e contraddizione nel pensiero di Dio ,ma e' venuto solo a precisare quello che non si capiva bene . "Non sono venuto ad abolire un solo jota della legge "

    Proprio la lettera agli ebrei ci dice che è cambiato solo il tipo di sacrifico ; il sangue di animali sostituito da quello del figlio , ma non cambia proprio nulla riguardo alla giustizia .
    Tanto è vero che se i cristiani si comporteranno come gli israeliti nel deserto , faranno la stessa fine ; non si salvera nessuno .
    Anzi la lettera dice che andra a finire senz'altro cosi .

    Il criterio di civilta è la giusizia .
    L'amore diventa una parola vuota senza la giustizia e comunque
    riguarda la misericordia di Dio e non la nostra .
    Se tu ami e poi freghi il prossimo con la bilancia falsa , mi sai dire a che ti serve amare ? Ebbene non c'è stata nessuna evoluzione del concetto di giustizia . Restavi ladro prima e resti ladro adesso .

 

 
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