Visto che se ne è accennato giusto alcuni giorni fa, penso sia interessante segnalare che le edizioni 'Il Cerchio' hanno da poco ristampato il testo di Giuseppe Sermonti, 'Dimenticare Darwin', oramai non più disponibile presso la casa editrice Rusconi:
Alcune recensioni:
http://www.maschiselvatici.it/abbiamoletto/darwin.htm
http://www.creazionismo.org/eco_crea...ioni/rec05.htm
http://www.giruc.org/giruc/rubriche/..._voi/rec02.htm
Esistono poi altri testi in materia di critica al darwinismo e all'evoluzionismo:
Ne potrete leggere la versione quasi completa qui: http://www.harunyahya.org/other/evoluzione/evol.html
Ammetto di essere sia scettico nei confronti della teoria evoluzionista, così come di tanti anti-evoluzionisti religiosamente motivati, tipo appunto l'autore di questo testo che ho comprato alcuni giorni fa da Raido. Un argomento, questo dell'evoluzionismo, troppo più grande di me e di cui non ritengo di avere le necessarie conoscenze per muovere alcuna forma di critica. Di contro andrebbero però anche letti i testi di autori 'evoluzionisti' come Stephen Jay Gould, Edward Osborne Wilson, Ernst Mayr o Richard Dawkins.
Per il resto, da profano quale sono, trovo molte delle tesi portate dagli anti-evoluzionisti decisamente logiche ed assennate.
Anni fa lessi un interessantissimo saggio focalizzato sullo studio e la catalogazione di centinaia di artifatti e reperti fossili che proverebbero l'antichità della razza umana e di conseguenza l'infondatezza della teoria evoluzionistica. Il testo era scritto anche in questo caso da due appartenenti ad una professione religiosa, due devoti di Krisna: Michael Cremo e Richard L. Thompson, e il testo in questione si intitola: 'Archeologia proibita: la storia della razza umana' (Newton & Compton)
Michael A. Cremo – Richard L. Thompson
Archeologia proibita
Le origini dell'uomo moderno sono davvero così recenti? La teoria dell'evoluzione è così scientificamente documentata e inattaccabile? Una recente interpretazione archeologica condotta da due ricercatori dimostrerebbe infatti il contrario. Secondo Michael A. Cremo e Richard L. Thompson, a dispetto delle più consolidate teorie scientifiche a riguardo, le origini dell'uomo moderno non risalirebbero a 100.000 anni fa, ma a ben tre milioni di anni fa. I siti archeologici che producono tali evidenze, non solo sotto forma di reperti paleontologici, ma anche di manufatti, vengono dettagliatamente descritti e interpretati in questo saggio affascinante e provocatorio. L'intento divulgativo di questo studio non smorza tuttavia i toni di accusa contro il mondo scientifico, che secondo gli autori avrebbe ignorato e occultato le prove più scomode, con l'obiettivo di mantenere saldo lo "status quo" della teoria evolutiva. Ciò che emerge è che con ogni probabilità non è esistita un'evoluzione del genere umano dall'Australopiteco all'Homo Sapiens, ma che al contrario uomini e ominidi abbiano da sempre coesistito sulla terra e che quindi la teoria evoluzionista della vita sul nostro pianeta, su cui si basano le odierne scienze naturali, non abbia alcun fondamento certo.
Michael A. Cremo è scrittore e ricercatore specializzato in storia e filosofia della scienza.
Richard L. Thompson, laureato in matematica, è autore di libri e articoli scientifici di biologia dell'evoluzione.
Entrambi hanno cominciato a lavorare a questo libro nel 1984.
Alcune recensioni:
http://www.giruc.org/giruc/rubriche/..._voi/rec01.htm
http://itis.volta.alessandria.it/episteme/ep3-22.htm
http://www.antikitera.net/libri.asp?numlib=4
Ancora altri testi da segnalare:
Hans Joachim Zillmer, 'L'errore di Darwin'
Alcune recensioni:
http://www.creazionismo.org/eco_crea...ioni/rec03.htm
http://www.torinoscienza.it/recensio...=5&id_lingua=1
http://www.episteme.it/libri/zillmer/recensione.htm
http://www.edicolaweb.net/libri05a.htm
Sempre di Giuseppe Sermonti anche: 'Il Crepuscolo dello scientismo'
Recensione:
http://www.novena.it/rassegna_stampa...8/128art18.htm
L'UCCELLOSAURO ED ALTRI ANIMALI
LA CATASTROFE DEL DARWINISMO
di Maurizio Blondet
prefazione di Giuseppe Sermonti
2002, pp. 139, euro 10,00
I creazionisti americani non sono più le anime semplici che credono letteralmente alla Bibbia e alla creazione di piante e animali in sei giorni. Nella loro battaglia contro il darwinismo dei cattedratici hanno "scoperto", incoraggiato e messo in contatto fra loro un'intera generazione di giovani scienziati che prima non osavano parlare.
Si contano a decine paleontologi e matematici, genetisti e biologi molecolari, ormai apertamente critici del mito evoluzionista, che osano deridere il concetto di selezione naturale: e nei loro argomenti mettono alle corde i baroni dell'evoluzionismo e le loro scoperte e polemiche sono accolte nelle riviste scientifiche americane.
Di questo rivoluzionario dibattito scientifico, che è anche una vittoria della libertà sul "progressismo", l'opinione pubblica italiana continua a venire tenuta all'oscuro. Così ignora che le teorie di Darwin, mai verificate, sono decisamente superate da due nuove straordinarie concezioni: "progettazione intelligente" delle forme viventi e "complessità irriducibile" delle forme di vita ritenute "semplici" e "primitive" dal darwinismo.
Recensione:
http://www.creazionismo.org/eco_crea...ioni/rec07.htm
Qualche articolo:
http://www.kattoliko.it/leggendanera...rwin_corde.htm
http://www.novena.it/rassegna_stampa...8/128art17.htm
http://www.novena.it/rassegna_stampa.../128art17b.htm
http://www.novena.it/rassegna_stampa...8/128art19.htm







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