Del fatto che lo sostengano anche taluni comunisti non me ne importa nulla, buon per loro che dicono una cosa giusta... Che la pena di morte sia uno strumento che può avere effetti diversi a seconda del modo in cui si applica mi pare tautologico, tuttavia generalmente non lo si dice e puntualmente le discussioni in merito diventano roba da bar sport... Un "cambiamento della società in generale", sclerotizzata come quella odierna, è più facile a dirsi... Non è impossibile, anzi taluni presupposti sembrano maturare pian piano, ma salvo miracoli si attraverserà dapprima una lunga fase di collasso e prostrazione...Originally posted by Skarm
Mah...questa più o meno quanto sostengono anche i comunisti con cui ho parlato, ma ovviamente si dovrebbe introdurla nell'ottica di un cambiamento della società in generale...
Mi spiace ma non abbocco ai tentativi di far degenerare la discussione in rissa, né ho tempo da perdere rispondendo ad apprezzamenti offensivi che d'ora in poi saranno sistematicamente ignorati... Riprova con un altro... E, comunque, tranquillo che io mi sono formato su fior di testi giuridici, antropologici e criminologici... e non sulle "campagne anti-pena capitale"...Originally posted by Skarm
Questa è una frignaccia 'pompata' dalle campagne
anti-pena-capitale...
C'è molto di difficile nel capire analisi che prescidono da criteri scientifici...Chi ha una spiccata predisposizione al "male" ha generalmente qualcosa di ordine biopatologico.. Per esempio, da un po' di tempo la ricerca sta finalmente attenzionando una certa area della corteccia orbitofrontale (fino a qualche anno addietro non esaminata con particolare riguardo, poiché non ospita funzioni fisiologiche primarie) osservando che sue alterazioni congenite o acquisite rendono il soggetto pressoché incapace di applicare le regole "morali", pur conoscendole (ne hanno parlato perfino in una puntata di "Superquark", durante l'estate dello scorso anno, concludendo che "cattivi, forse, si nasce...". )... Oppure ricordo uno studio del King's College di Londra, secondo il quale chi ha una particolare versione di un determinato gene "è più predisposto a comportamenti antisociali, se nel suo passato ha subito, a sua volta, maltrattamenti''. Si tratta di una molecola regolatrice dell'attività di un enzima, la monoamina ossidasi A (Maoa), responsabile di tenere a bada anche l'aggressività.Originally posted by Skarm
I serial killer sono in larga parte sani di mente e non psicopatici, come fa comodo alle coscienze "struzzesche" della maggior partedelle persone. Sono persone sane di mente che sono 'affamate' di violenza e distruzione. Nella nostra società ad esempio si tende a pensare che gli omosessuali seguano la loro natura, nessuno è riuscito a provare che questa sia una forma di 'pazzia' ed è abbastanza evidente che tendano all'omosessualità nonostante la società giri in direzione molto diversa...non capisco cosa ci sia di tanto difficile nel capire che il male è in tutti noi, che non è presente in misura identica in tutti noi, ma "variabile" e che alcuni non siano in grado di controllare tali 'pulsioni'!
Il livello basso di questo enzima, di per sè, non costituirebbe un impulso a delinquere. Ma, in presenza di fattori ambientali scatenanti, il soggetto che presenta questa caratteristica avrebbe una più spiccata propensione a commettere crimini.
Filosoficamente parlando, che una quota di "male" ci sia in tutti è vero... Che sia uguale in me e in un torturatore di bambini non esiste proprio, la differenza non è solo nel controllarla..
La mia è una tesi, ma anche una constatazione che scaturisce dal raffronto della maniera in cui si applica la pena di morte, per esempio, negli USA e in Cina... Su quanto sia difficile e complesso "rivoluzionare la società" e sulla scarsa efficacia della pena di morte da sola abbiamo già detto...Originally posted by Skarm
Questa mi pare una tesi buona per chi non ha nessuna intenzione di rivoluzionare la società per eliminare eventuali possibili 'cause' che 'tentino' maggiormente gli individui a delinquere (e non stò parlando dei serial killer che per me sono esclusivamente "malvagi incontrollati"...)...bè...sì...in effetti in tale ottica è vero...la pena capitale "da sola" quasi certamente non darà grandi benefici sulla delinquenza in generale, a parte forse impedire la reiterazione a qualche serial killer...
Skarm




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