AGGIORNAMENTO R.D. CONGO
KIVU E ITURI IN FIAMME: I CASCHI BLU RISPONDONO AL FUOCO
8 Maggio 2004
Un'imboscata di miliziani del FNI contro una pattuglia dei peacekeepers della Monuc nei pressi di Bunia, nell'Ituri: 10 morti tra gli assalitori, lo riferisca la BBC. Un raid di ribelli ruandesi contro il villaggio di Kingi, nel Kivu, ha generato uno scontro con le truppe congolesi. Ancora violenze nell'est della Rep. Democratica del Congo, mentre i caschi blu sotto tiro su tutti i fronti indagano gli abusi del proprio personale sulla popolazione e il ministro dell'energia di Kinshasa [Size=4]accusa la World Bank di volere "prendere il controllo delle risorse minerarie".
Giorni di fuoco per il Congo "pacificato". Ieri circa 350 ribelli hutu ruandesi del FLDR (Forze Democratiche per la Liberazione del Randa) hanno attaccato e saccheggiato il villaggio di Kingi, nella provincia del Kivu. Almeno 5 persone sono rimaste uccise negli scontri ingaggiati con l'esercito congolese accorso a protezione del villaggio.
Il leader dei guerriglieri hutu, il Comandante Serge, afferma che la sua soldataglia non se ne andrà via dal congo finché il governo ruandese non accetterà di spartire il potere.
Altri scontri a fuoco nell'Ituri, nel nord est del Paese. Alcuni miliziani del FNI (Fronte nazionalisti integrazionalisti) hanno teso un'imboscata a Kombokabo, 25 km sud ovest da Bunia, al contingente bengalese dei caschi blu della Monuc (Missione dell'organizzazione delle Nazioni Unite in Rd Congo).
Lo riferisce in un comunicato la Monuc stessa precisando che 10 ribelli sono rimasti uccisi e due peacekeepers feriti. Due campi ribelli, a Ngaju e Kombokabo, sono stati distrutti.
A tamponare l'assalto del FNI sono arrivate due sezioni nepalesi della Monuc e un elicottero MI 25. La brigata Onu dell'Ituri ha operato - specificata una nota del comando di Bunia - all'internto del capitolo 7 del suo mandato che l'autorizza a utilizzare la forza "se necessario, per proteggere la popolazione".
Abusi della Monuc sulla popolazione
Un'indagine è stata lanciata dalla stessa Monuc su presunti abusi commessi dal suo personale (oltre 5000 uomini) sui civili. Lo riferisce l'United Press International.
Fred Eckhard, portavoce della missione Onu in Congo, ha detto che ci sarà tolleranza zero sulla condotta sessuale dei caschi blu: "Applicheremo tutte le sanzioni previste contro il personale riconosciuto colpevole".
Banca Mondiale sotto tiro
Accuse pesantissime contro la Banca Mondiale. Da Kinshasa il capo del registro del settore minerario congolese, Ambroise Mbaka Kwaya Swanaha, ha affermato che la World Bank vuole impossessarsi dell'industria estrattiva del Paese.
"Le e-mail che ci avete inviato sono un disonore per la vostra istituzione e rappresentano uno scandalo pari al Watergate" ha risposto con una condanna senza appello Mbaka alla lettera del consulente della Banca Mondiale Paolo de Sa che chiedeva la chiusura del registro delle miniere congolesi.
Secondo Mbaka, la WB minaccia di tagliare fondi al Congo se non si adeguerà alla procedure richieste: ossia delegare le nomine dei direttori alla concessioni mineraria alla Banca Mondiale stessa.
"Il registro minerario è un ente pubblico - osserva Mbaka – e la sua funzione è determinata da un decreto presidenziale"
Christian Benna
Per le altre notizie sulla Repubblica democratica del Congo Cliccare qui





Rispondi Citando





