LRA, DALLE PROMESSE AI FATTI
22 maggio 2004
Non si fermeranno fino a quando non raggiungeranno quota 100 morti: è questa la sinistra promessa dei ribelli del LRA (Lord's Resistance Army) riportata dalla MISNA e a cui negli ultimi giorni gli uomini di Joseph Kony stanno tenendo fede. Giovedì scorso un nuovo attacco contro un campo profughi situato nei pressi della città di Gulu hanno infatti provocato la morte di almeno 42 persone, secondo fonti locali riportate dalle Nazioni Unite.
L'attacco è avvenuto nel campo di Lokome, a una decina di km da Gulu, dove un gruppo di ribelli avrebbe fatto almeno 25 morti tra i civili (in buona parte bambini) e bruciato 200 case. Una tattica ormai tristemente collaudata quella dei ribelli, che penetrano nei campi profughi scarsamente protetti da esercito e milizie territoriali e massacrano la gente a colpi di machete o la bruciano viva all'interno delle case. Gli assalitori avrebbero poi rapito una ventina di persone, molte delle quali sarebbero state ritrovate morte nelle vicinanze.
Il Maggiore Shaban Bantariza, portavoce delle UPDF (le Forze Armate ugandesi) ha dichiarato che secondo le prime ricostruzioni, i ribelli si sarebbero prima scontrati con l'esercito nei pressi di Gulu. Nello scontro cinque uomini del LRA sarebbero morti, mentre i superstiti si sarebbero divisi in piccoli gruppi e avrebbero assaltato il campo. Bantariza ha proseguito dicendo che l'esercito sta dando ancora la caccia agli assalitori, altri due sarebbero morti mentre meno di una decina sarebbero stati fatti prigionieri.
Domenica scorsa un altro attacco contro un campo profughi, questa volta a Pagak, aveva provocato la morte di una quarantina di persone, e nello stesso giorno secondo fonti della MISNA un altro attacco al campo di Amuro (a 20 km da Pagak) aveva fatto 8 vittime.
Nonostante le numerose defezioni che sta registrando il LRA nelle ultime settimane (almeno un centinaio di guerriglieri avrebbe deposto le armi), gli attacchi contro i civili non accennano a diminuire. Anzi, sembra che proprio nei momenti di maggiore difficoltà il LRA lanci i suoi più sanguinosi attacchi, per mostrare alla popolazione civile e all'esercito che la sua forza è rimasta intatta.
Matteo Fagotto