





ti possiamo credere
in effetti la qualificazione viene con l'esperienza, e per acquisire quell'esperienza bisognare "pagare", non in soldini, per inciso
quando la tua ricerca ti sarà costata il biasimo della tua famiglia e della tua comunità, quando avrai "pagato" con la sofferenza del corpo e dello spirito, quando non avrai più desideri di illusorie realizzazioni umane e mondane, allora, forse, potrai dire di avere quella qualificazione per poter vedere chiaramente dove muovere i tuoi passi, senza rischiare di cadere nel baratro dell'ignoranza mascherata da sapienza![]()
Ultima modifica di baba; 18-06-10 alle 17:30


"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)
A parte la sofferenza fisica, direi che tutto il resto me lo sono già lasciato alle spalle da un pezzo (approvazione della comunità compresa)
Ciò mi qualifica diversamente?Il fatto è che anche fossimo davvero tutti illuminati, non capisco cosa ci sia da vantarsi; per quale ragione uno insiste a portare l'acqua al proprio mulino?
Ultima modifica di donerdarko; 18-06-10 alle 17:40
Non lo so, non sono un illuminato
E non c'è niente di concreto che aggiunge o toglie punti a favore dell'una o dell'altra ipotesi
Cerco di vagliare e soppesare le idee di tutti alla medesima maniera; talvolta, credo, penso sia utile perlomeno sospendere il giudizio
In ogni caso, da quel poco che ho letto, è vero che Osho ebbe l'ardire di paragonarsi a grandi Maestri del passato, eppure non si può negar che i suoi discorsi, nel complesso, fossero decisamente privi di superbia; anche quando non si discorreva della dottrina, ma si chiacchierava del più e del meno. E l'ultima parola veniva lasciata sempre "alla sperimentazione": la gente era libera di restare come di andarsene, non c'era alcun obbligo.
Ultima modifica di donerdarko; 18-06-10 alle 17:44


E' quanto dice la dottrina: leggi ad esempio le Upanishad e te ne farai un'idea. Ma è sufficiente vedere quanto il mondo perda d'interesse anche per il semplice appassionato studioso che ha trovato il suo universo ideale per capire tante cose....figurati per chi sia davvero illuminato...
Oltre a ciò un Maestro sa che ci sono cose opportune agli occhi del mondo, come NON DARE SCANDALO, se si ha a cuore la propria opera complessiva di raccolta dei discepoli. Gli effetti speciali li si lasciano al rapporto intimo con la propria cerchia, non agli occhi del mondo. Questa è prassi corretta.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


ho detto separare, non segregare. se in una stanza, o in un tempio, metti gli uomini da una parte e le donne dall'altra senti immediatamente come cambia l'energia, è una pila, è una sensazione fisica. se poi cominciano a cantare o a pregare la tensione è fortissima.
ma la promiscuità non è il problema. il problema è la non separazione. bisogna sapere quando separare e quando riunire. è tutto nello sfruttare la distanza come strumento. se stanno tutti ammucchiati che energia vuoi creare?
ma questa è gestalt e psicodramma
Una donna che si mette in condizione di violentare la propria natura con la propria mente, convincendosi a fare sesso in modo allegramente libero e promiscuo e attivo, senza ascoltare la propria essenza femminile, sarà forse una donna emancipata, sessualmente appagata, ma non esprime il principio femminile e tradisce se stessa. Mi dispiace.
Non saranno froci o lesbiche, ma sono androgini. è molto new age pensare che questo sia un bene. ma la realtà della cosa è che si parte dalla parodia del risultato, mentre invece si dovrebbe partire dalle due polarità nella loro forma più pura.
Ultima modifica di sugarbabe; 18-06-10 alle 18:06
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


se questo fosse stato associato anche ad una pratica seria avrebbe dovuto forniti la capacità di intuire l'essenza delle cose anziché fermarti alle parole che la descrivono
la sicurezza della via si ottiene quando i frutti che produce sono di beneficio per tutti
c'è un limite che è possibile avvicinare con l'intelletto, per superare quel limite devi cambiare stato di coscienza, altrimenti il dubbio sarà il solo risultato conquistato, e lentamente ti distruggerà
Ultima modifica di baba; 18-06-10 alle 18:38