Non sono assolutamente un economista, ma credo che il suo ragionamento sia parziale. Le monete moderne sono intrinsecamente carta straccia. E lo sono nella realtà dalla seconda guerra mondiale, e ufficialmente dal famoso incontro a Breton Woods, dove è stata tolta la convertibilità in oro. Quindi il valore delle monete è assolutamente convenzionale (non essendo legate a niente, se non al loro stesso costo di produzione, che è praticamente nullo), e le convenzioni è bene aggiornarle.In Origine Postato da raulbelli
Io trovo abbastanza errato anche questo discorso, salvo l'ultima frase che forse è la verità più vera.
Perché si deve sempre rinnovare i contratti?
La risposta corale è che aumenta il costo della vita ed allora bisogna adeguare le retribuzioni al costo della vita. Nessuno ha mai pensato che il costo della vita aumenta proprio perché si ottengono retribuzioni più alte in una infinita rincorsa tra i prezzi e le retribuzioni. Come il cane stupido che cerca di acchiapparsi la coda.
In questo modo si è svalutata la lira di 25 volte tra il 1950 ed il 2001, tale da essere considerata carta straccia sui mercati internazionali e alla fine il lavoratore è sempre un povero disgraziato come nel 1950 e forse anche peggio, nonostante che il progresso avrebbe potuto portare benessere generalizzato anche all'ultimo dei lavoratori.
Purtroppo il popolo è stupido. E' una massa informe che non capisce niente e si lascia condurre dai pifferai verso la rovina.
E' quindi riduttivo affermare che è nel rinnovo dei contratti la causa dell'inflazione.




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