In origine postato da Orazio Coclite
Adinolfi si scagliava in quell'articolo contro talune retrive mitomanie che sono in voga nel nostro ambiente (Mao & Maometto), ma non per questo gli deve essere interdetto il trattare le tematiche più varie. Difatti, leggendo bene il suo contributo, non mi sembra di scorgere alcuna fantasiosa costruzione politica basantesi su assi Eurasia-Cuba o Eurasia-Sud America, né tantomeno l'adozione di un modello politico costruito sul mito del 'Che' Guevara. Adinolfi non scrive che sarebbe opportuno diventare tutti dei novelli
cheguevaristi, ma molto più semplicemente rende onore a un guerriero, e al suo vivere ribelle e spartiata, che combattè dalla parte opposta.
Quindi, non capisco il motivo di questa pretestuosa critica quando attacca
giustamente le assurdità filo-islamiche o filo-maoiste o filo-leghiste o filo-[riempire-a-piacere] che regolarmente compaiono nell'Area.
Saluti. [/B]