La Turchia può arricchire l'Europa grazie alla sua grande storia, alla sua cultura, al suo indubbio peso nello scacchiere mediorientale.
Però nell'Europa visione di Adenauer e De Gasperi non si può accettare una nazione che occupa (con le sue buone ragioni storiche) mezza Cipro. Che attua uno sterminio orribile verso le popolazioni curde. Che ammette una forte ingerenza della religione nelle faccende sociali, anche se, grazie alla lezione di Ataturk può vantare scuole ed uffici pubblici di una laicità tale da cui noi dovremmo solo imparare. Che ha una giustizia corrotta, farraginosa e spesso ingiusta.
Insomma, se la Turchia dimostrerà di voler risolvere questi problemi, molto gravi, allora potrà e dovrà essere la benvenuta in Europa.
Magari in un'Europa a due velocità, con una parte di stati che tenderanno a federarsi ed una seconda che progredirà verso di essi.
Serve cautela.




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