Non è che intendevo fare la storia con i se e con i ma,perchè su questo hai ragione.Semplicemente volevo dire che con la mentalità antisemita vigente all'epoca in germania,la soluzione finale era perfettamente inserita in questo schema di pensiero.In Origine Postato da Vahagn
Poteva essere così agli esordi del revisionismo olocaustico. Ma oggi non direi: vi sono studi in positivo, e non solo in negativo; studi che prendono in esame le strutture concrete dei lager e i documenti presenti negli archivi, e non si limitano a fare le pulci ai testi degli sterminazionisti.
Se facciamo la storia con le categorie del "possibile", allora possono essere successe un sacco di cose che poi non sono successe. Non nego che, in una degenerazione ulteriore dei rapporti internazionali, avrebbe anche potuto crearsi una recrudescenza della "Soluzione Finale" in senso omicida, tale da far superare alla maggioranza dei tedeschi le remore in senso cristiano - o semplicemente etico - che li hanno frenati in più di un'occasione persino in tempo di "totaler Krieg".
Ma ciò non è provato da nessun ordine di fatti, se non dalla propaganda di guerra, che ancora perdura, a mio avviso mantenuta in vita artificialmente da un'accanita volontà di mettere la storiografia al servizio dell'ideologia e di particolari interessi etnici.
Sono convinto che molti di quelli che sostengono lo sterminazionismo non lo facciano per convinzione, o perché non vedano la fallacia delle prove addotte,
ma lo facciano in buonafede, convinti di frenare in questo modo una "terribile minaccia" di risorgenza del Nazismo, o per altre "agende" (magari credono di favorire l'immigrazione, mantenendo gli europei in un forte senso di colpa per avere cercato di sterminare una minoranza).
Ma, in fin dei conti, ci guadagneranno veramente dal sostenere una tale bugia?
Non credo che esista attualmente una minaccia nazista,quindi preoccupazioni in tal senso mi sembrano esagerate.Tuttavia ho notato in alcuni storici,come Nolte ad esempio,una certa tendenza a voler rivalutare e a spiegare il nazismo come fenomeno anticomunista.A mio parere questa spiegazione è più adeguata alla nascita e all'affermazione del fascismo italiano che non al nazismo,in quanto l'anticomunismo di Hitler era un fattore secondario rispetto alla sua concezione razziale del mondo.Secondo me l'aggressione alla russia l'avrebbero fatta comunque anche se ci fosse stato lo zar al posto di stalin.La teoria del lebensraum(spazio vitale)motivava l'intervento contro la russia,non il fatto in se che ci fosse un governo bolscevico.Nolte lascia inspiegato quello che fu una delle caratteristiche principali del nazismo,ovvero il suo antisemitismo,che non dipendeva certo dal fatto che molti ebrei erano comunisti,perchè vi erano altresi molti ebrei contrari al comunismo.Quello di Nolte è un tentativo di descrivere il nazismo simile a quello che viene fatto per il comunismo in alcuni nostri libri di storia delle superiori,cioè lo si fa passare per un qualcosa di positivo e lo si rivaluta,nascondendone gli aspetti più truci.




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