Caro F. Augustinus, sinceramente non ti capisco.In origine postato da Augustinus
Premetto che a vicenda, di per sè, non mi tange. Tuttavia non posso non rilevare che, il ridetto prof. Damiani non dovrebbe accettare la solidarietà di quegli individui ammiccanti al paganesimo come coloro che hanno sottoscritto il riportato appello. Questo almeno per sua coerenza, quale persona che si reputa cattolica. Se non ricordo male proprio in questo forum ed in altri, giusto in occasione delle scorse elezioni, non si contestavano quegli stessi personaggi dalla dubbia fede religiosa? Ed è curioso che proprio da questi provenga la "solidarietà" ed addirittura un appello. D'altro canto, basta scorrere un po' i threads di questo forum per rendersi conto di quanto dico: i sottoscrittori sono proprio quei medesimi soggetti che contestano la dottrina e la morale cattoliche.
Forse mi si potrà rispondere che quei soggetti lo fanno in nome della libertà. Forse ... . Ma francamente non lo credo possibile, atteso che sono quei medesimi soggetti che si sono da sempre opposti a certe libertà ... .
Probabilmente - e non è da escludere - coloro che hanno sottoscritto quell'appello lo fanno per loro scopi politici, cogliendo la palla al balzo, per propagandare certe "dottrine" e "valori".
Ed è un peccato che lo stesso Damiani voglia stare a questo gioco. Se così fosse, allora, ci sarebbe abbastanza per allarmarsi. Ma voglio sperare nel buon senso del Damiani, come anche degli altri cattolici che si son detti disposti a sottoscrivere questo "appello".
D'altro canto, viste le firme, a mio avviso, anzichè giovargli, gli potrà arrecare solo danno all'immagine ed alla professionalità, riducendo il Damiani a soggetto vagamente nazistoide (se riceve solidarietà da questi individui ...). Ecco perchè dovrebbe diffidare e prendere le distanze da quell'atto.
Esso - se conosco bene l'agire dei Provveditorati (C.S.A.) - servirà solo a fomentare ed inasprire la "persecuzione", alimentando giusto quelle voci e quella fama che sono state all'origine del provvedimento cautelare assunto, tramite i suoi organi periferici, dal M.I.U.R.
E poi diciamolo chiaramente: i toni diretti, quasi irrispettosi e di sfida, rivolti nei confronti delle istituzioni sono a dir poco scandalosi. Non ci si rivolge così al Presidente della Repubblica ed alle altre Autorità!!!! Ed a questo riguardo la cosa che mi stupisce è che sia stato firmato da colleghi, che pure dovevano mostrare maggiore prudenza, stemperando certi toni ed affermazioni. Contenti loro ...Ma forse ciò conferma la ragione politica che sottostà al nominato appello. Un'altra ragione in più per prendere le distanze.
Cosa c'entra la solidarietà al professer Damiani con idee politiche? È evidente che chi firma l'appello, si sente di condivere quanto espresso dall'appello. Poi le particolari idee dei firmatari non contano molto: mica si può andare a chiedere ad ognuno di loro che idea politica abbiano e se sono o no Cattolici? Mica siamo confessori o santi? Si tratta semplicemente di condividere o no un appello a favore di un professore ingiustamente perseguitato: chi lo firma, è quindi, penso, ben accetto; altra considerazioni non sono necessarie nè utili.
Ancora riguardo il danno che i firmatari potrebbero arrecare ai danni del professore rispondo: evidentemente, in certi ambienti, vivono ancora degli Uomini. E poi, a rigore, alle autorità non dovrebbe importare delle idee personali di ognuno E anche non capisco perchè dovrebbe far apparire l'esimio professore "soggetto vagamente nazistoide" quando le sue idee son ben altre e ben note.
Riguardo, infine, ai toni dell'appello forse potranno apparire provocatori ai sottomessi al politicamente corretto, mentre a me,personalmente, appaiono fin troppo dolci. Poi, non avendo confidenza con l'ambiente giuridico e col bel parlare in genere (cioè nascondere la gran parte delle cose che si pensono), non so quali sarebbero i toni consigliabili da adottare.
La ragione politica? L'amor di libertà ha di per sè ricadute nel politico.
Un saluto molto cordiale,
Hobbit2




Ma forse ciò conferma la ragione politica che sottostà al nominato appello. Un'altra ragione in più per prendere le distanze.
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