Più che altro il fatto sta nel rendersi conto che non è come ti vesti o il lavoro che fai a fare il rivoluzionario...In origine postato da durrutibus
è + rivoluzionario il disobbediente (che magari fa il consulente x il comune) o il bancario che sottovoce, magari di nascosto avvisa ed evita di tirare un inculata al povero cristo?
ahhhhhh. sfogato.
Chi crede che vestendosi X piuttosto che Y o ascoltando N piuttosto che Z si diventi "rivoluzionari" dimostra sicuramente di essere tra i soggetti di fatto meglio integrati nel sistema...perchè è solo nell'interesse del sistema il fatto di poter riconoscere a colpo d'occhio il rivoluzionario per poi isolarlo, corromperlo o distruggerlo...
*Non che sia un dramma amare un certo modo di vestire o un certo tipo di musica...ma ritenere che esso sia l'unica "uniforme" di un rivoluzionario è, molto semplicemente, un pensiero da demente perfettamente conformato...*
Ovviamente quando uno fa politica ad alto livello e si "vende" ciò in cui crede...allora sì che è legittimo parlare di un tradimento di ciò in cui si crede...
...ma il fatto è che è innegabile che la gente debba campare e faccia ciò a cui è più portata o a cui il caso lo ha condotto...
Il fatto di cercare di fare il proprio mestiere con professionalità non lo trovo minimamente incompatibile col fatto di essere comunista, Durrutibus, ma ti prego di non mischiare le cose...
Offrendo al tuo cliente un buon servizio
stai facendo bene il tuo mestiere...è chiaro che le logiche capitaliste impongono una certa componente di raggiro e simili...la professionalità idealmente nella logica capitalista trova un limite laddove c'è in ballo il lucro dell'impresa...il fatto di rifiutare tutto ciò fa di te un vero professionista...al di là di ciò che è capitalisticamente apprezzato.
...ma io credo che l'attività politica nel proprio piccolo stia anche nel semplice tentativo di far vedere agli altri le tare profonde del sistema in cui vivono e nell'offrire loro un'idea di come potrebbe essere una società davvero diversa...
Io credo che il valore della "testimonianza" sia una delle ragioni più valide per le quali un comunista possa aspirare a fare bene il proprio lavoro...associandovi magari un certo grado di attività politico-culturale.
Skarm




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