La mia posizione in merito comunque la esprime alla perfezione questo stralcio di un discorso di Honecker tratto di wikipedia:
Erich Honecker (1912 – 1994), politico tedesco.
* [...] giunto alla fine della mia vita, ho la certezza che la Rdt non è stata costituita invano. [...] Un numero sempre maggiore di persone dell'est si renderà conto che le condizioni di vita nella Rdt li avevano deformati assai meno di quanto la gente dell'ovest non sia deformata dal capitalismo e che nelle scuole i bambini della Rdt crescevano più spensierati, più felici, più istruiti, più liberi dei bambini delle strade dominate dalla violenza della Repubblica Federale. I malati si renderanno conto che nel sistema sanitario della Rdt, nonostante le arretratezze tecniche, erano dei pazienti e non oggetti commerciali del marketing dei medici. Gli artisti comprenderanno che la censura, vera o presunta, della Rdt non poteva recare all'arte i danni prodotti dalla censura del mercato. [...] Gli operai e i contadini si renderanno conto che la Rft è lo Stato degli imprenditori e che non a caso la Rdt si chiamava «Stato degli operai e dei contadini». [...] Molti capiranno che anche la libertà di scegliere tra Cdu, Spd, Fdt è solo una libertà apparente. (autunno 1992, autodifesa di Erik Honecker davanti al tribunale di Berlino[1])
Sacrosanto poi il riferimento del compagno Honecker alla dittatura del mercato nell'arte, basti vedere lo sterco che viene propinato da pubblicitari assortiti. Il mercato è solo una enorme matrix dove la gente presume di essere libera, ma in realtà è schiava di dinamiche che non riesce a governare...
Per non parlare della condizione femminile nell'europa orientale: Oggi le donne degli ex paesi dell'est hanno acquisito una splendida libertà, quella di prostituirsi per acquisire uno status sociale o anche solo per trovare da vivere dopo che le riforme di mercato volute in quei paesi hanno gettato uomini e donne nella disoccupazione e nella miseria...ah, le meraviglie del mercato:gluglu:




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