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Discussione: Io Non Lo Voto

  1. #81
    Meda sabios paris
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    Originally posted by Taras-Hattis
    Forse il termine colonizzazione mi sembra un tantinello esagerato, comunque riguardo le tue statistiche su un eventuale referendum , vuol dire che un buon 57% non sarebbe a favore o per lo meno indeciso
    Saludos
    È una colonizzazione latente, invisibile per chi non viva in Sardegna, ma non meno terribile (o forse di più) di quella dell'Algeria sotto la Francia.

    Scuola: la lingua Natzionale Sarda è stata inserita solo da qualche anno come facoltativa. Altrimenti già dal primo anno dell'asilo ogni alunno subisce un vero e proprio lavaggio del cervello, che spesso sfocia nell'emarginazione, se solo si permette di usare un vocabolo della lingua Madre. Chi non impara l'Italiano (per noi tutti lingua straniera) viene escluso e relegato nei campi o nell'ovile.
    Stesso discorso vale per le scuole medie, superiori e Università.
    Buona parte degli insegnanti non sono nemmeno Sardi, non sanno nulla della nostra cultura, parlano a noi e ai nostri figli nel loro dialetto spacciandolo per italiano. Uguale che sia milanese o abruzzese......
    Gli studenti sardi non conoscono la propria storia. Sanno tutto di Masaniello, Garibaldi, dei Medici, di Pertini (dei quali, con tutto il rispetto, non ce ne fotte nulla!), non sanno una mazza dei loro padri Amsicora, Eleonora d'Arborea, Giommaria Angioy......Stesso discorso per la letteratura.

    Media: la lingua dei media è anche l'Italiano. Chi parla in Sardo viene trattato da bestia, magari protetto come in una riserva......

    Lavoro: la divisione etnica del lavoro avviene secondo semplici criteri: i rampolli delle famiglie fedeli allo Stato coloniale (10% della popolazione) sono destinati alla carriera e ai posti dirigenti, in qualunque campo, il resto può accontentarsi delle briciole. Di qui una classe dirigente schiava, viscida, traditrice, leccaculo e unionista.... Il 10%, ripeto! I metodi li conosciamo: nepotismo, corruzione, sopruso!
    La maggior parte dei laureati Sardi sanamente rivoluzionari e coscienti sono costretti a cercar fortuna altrove!

    Unionista è anche la chiesa ufficiale, purtroppo, con poche eccezioni.....

    Non parlo della situazione dei trasporti (essenziali, per un'Isola), delle servitù militari, della politica di arruolamento nell'esercito coloniale straniero e di tutto il resto......

    L'Indipendenza è pertanto necessaria per risolvere definitivamente questa situazione: sardizzare cioè scuola, media, lavoro, cultura, creare dalla Brigata Sassari un Esercito Natzionale Sardo e salvare il nostro Popolo dall'italianizzazione!

    Il 43,9% è per ora d'accordo, il 12% indeciso: per noi già un successo enorme, vista la situazione!

    P.S. Ci siamo dimenticati di aggiungere un secondo sondaggio secondo il quale il 12% dei Sardi si sente Italiano, il 15% Sardo e Italiano, il 60% solo Sardo! Penso sia più eloquente del precedente......

  2. #82
    Consurta Comunista Sarda
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    Ricordiamoci però che è soltanto un sondaggio, quindi nella realtà può vere solo una valenza parziale (intorno al 50% max)!
    Se veramente così fosse saremmo sul punto di fare un fronte politico unito per la liberazione della Sardegna e un Referendum per la totale autodeterminazione (indipendenza).. cosa dalla quale siamo ancora, purtroppo lontani! Se pensiamo che su un milione (ad occhio e croce) di votanti i partiti indipendentisti ufficiali hanno preso l'1,72% messi assieme (poni uno scarto dovuto a normali contingenze"elettorali" di uno 0,5%), ma la sostanza è sempre quella! Tuttavia è positivo vengano divulgati questi sondaggi in quanto possono dare una mano" istituzionale" alla propaganda indipendentista!
    CCS - SNI

  3. #83
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    iRS alle regionali ha preso il 2% e se 20000 voti fanno il 2% 34000(contando gli annullati) a casa mia fanno almeno il 3...

    a meno che io non abbia vissuto questi mesi nella follia, e fossi totalmente ubriaco ogni volta (moltissime volte) che ho sentito confermare questo dato da mille bocche..

    ad ogni modo, questo dato non ci deve illudere (il sondaggio dico) non sappiamo (per lo meno io ancora non so) come sia stato fatto, non ne conosciamo l'attendibilità..

    vorrei dire qualcosa rispetto alla lista comunale di sassari e riguardo l'affinità d'intenti che può esistere tra iRS-Kuiles e il MOS..

    se è vero che la sessualità è un fatto personale è pur vero che attualmente crea ancora delle gravi disequità sociali. Non possiamo negare che esista un razzismo vero e proprio verso gli o le omosessuali, anche il discorso più aperto che posso aver sentito in giro tende comunque a sottolineare un necessario distacco che ci dev'essere. non ho mai sentito dire a nessun eterosessuale "basta che non mi faccia proposte" o "basta che stia al suo posto" parlando dell'altro sesso, si da per scontato che in caso di "proposta" non gradita si dia una relativamente gentile risposta negativa, nel raffrontarsi all'omosessualità invece c'è ancora un distacco timoroso, come se un gay debba necessariamente fare proposte oscene ad ogni maschio che incontra (parimenti una lesbica). Per poi arrivare invece e quelle che sono forme ben più gravi di razzismo "quegli schifosi" "sono contro natura" "gli piace prenderla nel c.." "sono malati" e tutte queste simpatie che sapete benissimo, se non siete ipocriti, che sono diffusissime.

    A questo punto è normale che si creino movimenti per i diritti degli omosessuali, ed è proprio qui che si prospetta non solo plausibile ma fiorente la collaborazione di un movimento come iRS con il MOS. nessuno si lamenterebbe se a cagliari in una lista comunitaria iRS si affiancasse ad un movimento per la salvaguardia della lumaca, perchè in sardegna abbiamo le lumache, e per ciò che riguarda le competenze comunali, si può coesistere e collaborare. I sardi sono anche omosessuali, i sassaresi sono anche omosessuali, è una lista comunitaria...che caspita c'è di strano?

    io non voglio giudicare, e non sono nella testa degli altri, ma penso che questo dissenso sia creato da un più o meno inconscio razzismo.

    Jamm ak xewel

  4. #84
    Meda sabios paris
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    Originally posted by gherrianu
    Ricordiamoci però che è soltanto un sondaggio, quindi nella realtà può vere solo una valenza parziale (intorno al 50% max)!
    Se veramente così fosse saremmo sul punto di fare un fronte politico unito per la liberazione della Sardegna e un Referendum per la totale autodeterminazione (indipendenza).. cosa dalla quale siamo ancora, purtroppo lontani! Se pensiamo che su un milione (ad occhio e croce) di votanti i partiti indipendentisti ufficiali hanno preso l'1,72% messi assieme (poni uno scarto dovuto a normali contingenze"elettorali" di uno 0,5%), ma la sostanza è sempre quella! Tuttavia è positivo vengano divulgati questi sondaggi in quanto possono dare una mano" istituzionale" alla propaganda indipendentista!
    Si faeddamos solu de Partidos Indipendentistas est veru...... Los votada su 3-4%, ma poden puru arrivare a su 5-6, comente una pajas de annos como at demostradu "Sa mesa" (o isbaglio?).....

    Si faeddamos de Indipendentzia e de problema Etniku...... Est un'attera kistione...... Sa menzus palte de sos elettores de Psd'Az, Sardistas, Fortza Paris, Sa lista de Soru e sos atteros paltidos no-dipendentistas criados in Sardinnya e ki no jughene segreterias romanas, unu pittikku pensamentu a s'indipendentzia e a s'Autodeterminatzione bi l'ettana (sos elettores!)...... Si los ponimos tottu paris, semus faeddende de unu numeru meda affakka de cussu 44% pius o manku......

    Keret narrere ki no suni sos Sardos una maniga de terakkos, ma foltzis suni sos Indipendentistas ki fintzas a como no an resultadu a los cumbinkere...... E po kumbinkere intendo faeddare a su coro de sa zente...... Intendo aggredire sos inimigos..... Intendo ponnere kistiones craras comente cussa de sos mastros continentales in s'iscola nostra! De sos trasportos in manu a dittas istranzas! De sa conkurrentzia fatta dae sos operadores turistikos anzenos! De ki in Porto Cervo e in tottu sas biddas turistikas solu su 10% de sos prodottos endidos suni Sardos! E solu su 10% de sos tribagliadores, dae su cameriere a s'animadore suni Sardos!
    Sa zente cheret paltidos chi gherrene a subra custas cosas!
    Ma si sos candidados de sos paltidos Indipendentistas no jughen nemmanku s'animu de narrere in cara a sos de Manca e de Dretta ki suni terakkos de sos italianos, ki suni traittores e ki los votare est traittura, assora mi naride comente custa zente ki crettede in s'Indipendentzia si podet abbizzare de ois??
    Arzalluz, presidente de su PNV, at nadu tranquillamente ki si fia po issu tottu sos Ispagnolos in sas Biddas Baskas aiana a jughere sos mattessis derettos de sos Tedescos in Mallorca....... Kale politiku Indipendentista Sardu jughet s'animu de narrere una cosa goi??
    Sa zente no bos votada ca no bos connoskede, e no ca est goi innamorada de s'Italia!
    Gherrare, gherrare, gherrare....... In su trinceramentu!
    Calare in piatta, ammustrare sas banderas, manifestare...... Pro sa Natzione Sarda!
    Attakkare sos inimigos, los faghe mudos!!
    Ca si nono issos faghen mudos a bois!
    Dogni Sardu de abbereru jughet una fiamma in coro, su problema est a la entuliare......

  5. #85
    Indipendentista sardu
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    Kò, il problema principale è l'orientamento politico dei sardi che NON VOTANO, e che sono la maggior parte della popolazione. Tutta sta gente (tra cui la quasi totalità dei miei parenti "di montagna") è DISGUSTATA dalla "politica dei continentali", e NON votano perchè dicono che in mezzoa quello schifo non sanno chi scegliere, e comunque non cambia niente...

    Tutta questa gente che la pensa così è passivamente indipendentista, e ci scommetto che ad un sondaggio come quello svolto da quella azienda milanese, risponderebbero sicuramente con orientamenti indipendentisti.

    Secondo me le percentuali sono molto falsate dal "fattore astensioni", e le "astensioni" ci sono perchè la gente spesso NON si rispecchia nei politici che le segreterie romane rifilano.

  6. #86
    Meda sabios paris
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    Originally posted by Cristianu
    Kò, il problema principale è l'orientamento politico dei sardi che NON VOTANO, e che sono la maggior parte della popolazione. Tutta sta gente (tra cui la quasi totalità dei miei parenti "di montagna") è DISGUSTATA dalla "politica dei continentali", e NON votano perchè dicono che in mezzoa quello schifo non sanno chi scegliere, e comunque non cambia niente...

    Tutta questa gente che la pensa così è passivamente indipendentista, e ci scommetto che ad un sondaggio come quello svolto da quella azienda milanese, risponderebbero sicuramente con orientamenti indipendentisti.

    Secondo me le percentuali sono molto falsate dal "fattore astensioni", e le "astensioni" ci sono perchè la gente spesso NON si rispecchia nei politici che le segreterie romane rifilano.
    Grazias Cristià..... Mi fio immentrigadu de sos no- votantes (deo fio unu de custos!)!
    Ma custu no oltat sa cosa: sos Indipendentistas tenen su dovere de alziare sa oghe, de si faghe biere, e de dare a sos non votantes su Paltidu chi desiderana...... Comente l'ana dadu a mie!

    P.S. Ma deo bi nd'appo postu de tempus po mi nd'abbizzare...... E sa culpa no est zertu totta sa mia!

  7. #87
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    Originally posted by Kornus
    È una colonizzazione latente, invisibile per chi non viva in Sardegna, ma non meno terribile (o forse di più) di quella dell'Algeria sotto la Francia.

    Scuola: la lingua Natzionale Sarda è stata inserita solo da qualche anno come facoltativa. Altrimenti già dal primo anno dell'asilo ogni alunno subisce un vero e proprio lavaggio del cervello, che spesso sfocia nell'emarginazione, se solo si permette di usare un vocabolo della lingua Madre. Chi non impara l'Italiano (per noi tutti lingua straniera) viene escluso e relegato nei campi o nell'ovile.
    Stesso discorso vale per le scuole medie, superiori e Università.
    Buona parte degli insegnanti non sono nemmeno Sardi, non sanno nulla della nostra cultura, parlano a noi e ai nostri figli nel loro dialetto spacciandolo per italiano. Uguale che sia milanese o abruzzese......
    Gli studenti sardi non conoscono la propria storia. Sanno tutto di Masaniello, Garibaldi, dei Medici, di Pertini (dei quali, con tutto il rispetto, non ce ne fotte nulla!), non sanno una mazza dei loro padri Amsicora, Eleonora d'Arborea, Giommaria Angioy......Stesso discorso per la letteratura.

    Media: la lingua dei media è anche l'Italiano. Chi parla in Sardo viene trattato da bestia, magari protetto come in una riserva......

    Lavoro: la divisione etnica del lavoro avviene secondo semplici criteri: i rampolli delle famiglie fedeli allo Stato coloniale (10% della popolazione) sono destinati alla carriera e ai posti dirigenti, in qualunque campo, il resto può accontentarsi delle briciole. Di qui una classe dirigente schiava, viscida, traditrice, leccaculo e unionista.... Il 10%, ripeto! I metodi li conosciamo: nepotismo, corruzione, sopruso!
    La maggior parte dei laureati Sardi sanamente rivoluzionari e coscienti sono costretti a cercar fortuna altrove!

    Unionista è anche la chiesa ufficiale, purtroppo, con poche eccezioni.....

    Non parlo della situazione dei trasporti (essenziali, per un'Isola), delle servitù militari, della politica di arruolamento nell'esercito coloniale straniero e di tutto il resto......

    L'Indipendenza è pertanto necessaria per risolvere definitivamente questa situazione: sardizzare cioè scuola, media, lavoro, cultura, creare dalla Brigata Sassari un Esercito Natzionale Sardo e salvare il nostro Popolo dall'italianizzazione!

    Il 43,9% è per ora d'accordo, il 12% indeciso: per noi già un successo enorme, vista la situazione!

    P.S. Ci siamo dimenticati di aggiungere un secondo sondaggio secondo il quale il 12% dei Sardi si sente Italiano, il 15% Sardo e Italiano, il 60% solo Sardo! Penso sia più eloquente del precedente......

    Mah, speriamo bene.
    Vado a farmi un hamburger
    Saludos

  8. #88
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    Predefinito Anche Io Non Lo Voto

    salùdu a tutti
    sògu, mi pari, un paggiu di mesi chi no ischribu a inòghi ma sògu isthàdu un pogareddhu impignadu, e abali aggiu aùdu un pògu di tempu puru si vi aggiu sempri liggìdu e sògu rimasthu a malagana candhu aggiu intesu la listha a li cumunali.

    Lassemmu pirdhì l'assè puliggiu o pedrasthu o dibessu di Mele, chi pensu chi sia solu pà no fabiddhà d'althru, e dimmu, a cori in manu, ca so chisthi chi si sò candidàdi?
    Aggiu aùdu la furthuna di cunniscìnni un paggiu (è sempri una furthuna cunniscì passoni!!!!), e mi l'aggiu signàdi tuttiganti cumenti genti chi no ni li affutti nuddha di la sardhignia, l'intaressu d'eddi è solu pà un'idea chi dizi "chi si no poni menti a me sei uno squadrista!!!!" eddi, chi candhu vedini un "sardhu" visthùdu di tuzziuberu e botti a tromba dizini "pastore!!!" e daboi fabeddhani di libarthai d'iprissioni e agguaranzia, genti chi sò contr' a l'americani e no andani, pà chistha rasgioni, a magnà hamburger da mcdonald (o si ischribi mechidona?) ma andani da valburger (valburghe?) parchì "è italiano" e candhu vi lu si fazi nutà chi è "una cazzata" ti ripondini "e cosa devo fare, mangiare porcetto alla brace ad ogni pasto per essere un sardo vero?" parchì pari chi li sardhi magnani solu carri di porchu!!!!
    Speriamo che chi si ha preso l'impegno a indipendentizzarli ci riesca!!! bona sorthi!!! in sassari chisthi passoni si ciamani càgabandhera o pisciabutrea a sigunda di cosa tinìdi a cori, bandheri o butrei!!!!!!

    Puru eju, pà tutti chisthi rasgioni, no aggiu a vutà "liberiamo sassari" no mi n'aggia a mali nisciunu, no vurarìa chi chistha sia lu prinzipiu di un aunioni cumenti chiddha di SN+PSDAZ.

    Pò assè chi no aggiu cumpresu nuddha e chi mi sògu imbagliendhi, chi sògu visthicorthu e chi no imbattu attesu ma una cosa è zertha:
    SASSARI INDIPENDENTI E NO AUNIONISTHA

    salùdu cun amisthai a tuttiganti

  9. #89
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    Originally posted by Miali
    iRS alle regionali ha preso il 2% e se 20000 voti fanno il 2% 34000(contando gli annullati) a casa mia fanno almeno il 3...

    a meno che io non abbia vissuto questi mesi nella follia, e fossi totalmente ubriaco ogni volta (moltissime volte) che ho sentito confermare questo dato da mille bocche..

    ad ogni modo, questo dato non ci deve illudere (il sondaggio dico) non sappiamo (per lo meno io ancora non so) come sia stato fatto, non ne conosciamo l'attendibilità..

    vorrei dire qualcosa rispetto alla lista comunale di sassari e riguardo l'affinità d'intenti che può esistere tra iRS-Kuiles e il MOS..

    se è vero che la sessualità è un fatto personale è pur vero che attualmente crea ancora delle gravi disequità sociali. Non possiamo negare che esista un razzismo vero e proprio verso gli o le omosessuali, anche il discorso più aperto che posso aver sentito in giro tende comunque a sottolineare un necessario distacco che ci dev'essere. non ho mai sentito dire a nessun eterosessuale "basta che non mi faccia proposte" o "basta che stia al suo posto" parlando dell'altro sesso, si da per scontato che in caso di "proposta" non gradita si dia una relativamente gentile risposta negativa, nel raffrontarsi all'omosessualità invece c'è ancora un distacco timoroso, come se un gay debba necessariamente fare proposte oscene ad ogni maschio che incontra (parimenti una lesbica). Per poi arrivare invece e quelle che sono forme ben più gravi di razzismo "quegli schifosi" "sono contro natura" "gli piace prenderla nel c.." "sono malati" e tutte queste simpatie che sapete benissimo, se non siete ipocriti, che sono diffusissime.

    A questo punto è normale che si creino movimenti per i diritti degli omosessuali, ed è proprio qui che si prospetta non solo plausibile ma fiorente la collaborazione di un movimento come iRS con il MOS. nessuno si lamenterebbe se a cagliari in una lista comunitaria iRS si affiancasse ad un movimento per la salvaguardia della lumaca, perchè in sardegna abbiamo le lumache, e per ciò che riguarda le competenze comunali, si può coesistere e collaborare. I sardi sono anche omosessuali, i sassaresi sono anche omosessuali, è una lista comunitaria...che caspita c'è di strano?

    io non voglio giudicare, e non sono nella testa degli altri, ma penso che questo dissenso sia creato da un più o meno inconscio razzismo.

    Jamm ak xewel

    Caro Miali,
    parli e accusi di inconscio razzismo, ma ti chiedo su quale base.
    I sardi sono sardi al di là dei loro problemi, ma non consideri che coloro che non accettano la lista di sassari sono indipendentisti liberi di pensarla diversamente da te senza il bisogno di essere chiamati razzisti. Chiami gli altri omofobici, io potrei accusarti di essere eterofobico!
    Vorrei che tu leggessi tranquillamente cio' che vorrei argomentarti.
    L'omosessualità è una condizione patologica. Dalla quale, se si vuole, si può uscire. Ma l'azione di una potente lobby gay mira a nascondere questa verità.
    Da almeno trent'anni nella società occidentale opera una potente lobby che vuole far entrare nella testa della gente questa semplice idea: l'omosessuale è come un mancino, certo più raro delle persone che usano la mano destra, ma non per questo giudicato una persona "che sbaglia". Insomma: "gay è bello" almeno quanto essere un eterosessuale. Chiunque sostenga il contrario, perde il diritto di parlare nel grande salotto del villaggio globale e viene liquidato come un intollerante che discrimina gli omosessuali, che li odia e che li considera individui pericolosi e senza speranza. Ovviamente, si tratta di un'accusa completamente falsa, che vuole solo neutralizzare la verità: e cioè che l'omosessualità è una condizione patologica, che ostacola la piena realizzazione della persona.
    Siamo di fronte a una classica operazione di ingegneria sociale che vorrebbe trasformare una normalità di tipo sociologico in una normalità di tipo antropologico morale: se gli omosessuali sono presenti in numero rilevante, e la gente li approva, allora significa che essere gay è un comportamento assolutamente innocente del punto di vista etico. Non a caso, il Movimento di Liberazione Gay, fondato a New York nel 1969, rivendica due cose: la tolleranza, intesa come piena eguaglianza sociale, economica, politica e giuridica dell'omosessuale in quanto tale; e l'approvazione, intesa come l'idea diffusa che l'omosessualità sia una cosa normale. Ma se questa lobby gay si presenta all'opinione pubblica orgogliosa e compatta, ben diversa è la realtà esistenziale delle singole persone che vivono questa condizione: una vita segnata spesso dalla sofferenza e dall'inquietudine, aggravate dagli atteggiamenti urlati e provocatori del movimento d'opinione che cavalca la tigre della trasgressione sessuale. C'è un paradosso che molti ignorano: il primo passo per aiutare gli omosessuali è riconoscere serenamente che in quella condizione essi vivono male. Anche quando sia apparentemente accettata con serenità, l'omosessualità non sarà mai compatibile con i livelli più profondi della persona.
    Dunque, giornali, TV, film, situation comedy sono pesantemente condizionate da questa lobby omosessuale, che ogni giorno muove qualche piccolo passo per "normalizzare" l'immagine dei gay agli occhi del pubblico. Oggi, le fiction Tv e i film si riempiono di personaggi che non nascondono, e anzi ostentano la loro omosessualità, come affermazione di una categoria socialmente rilevante: il pubblico assimila così il messaggio subliminale che non c'è proprio nulla di strano ad assumere pubblicamente il "ruolo" di omosessuale, felice e contento della propria condizione. Anche nel campo della psichiatria e della psicanalisi la lobby gay ha esercitato fortissime pressioni per indurre gli studiosi a un riconoscimento della normalità della omosessualità. La gente non sa un fatto clamoroso: i tre grandi pionieri della psichiatria - Freud, Jung e Adler - consideravano l'omosessualità come una patologia. Oggi, invece, il termine omosessualità è scomparso dai manuali psichiatrici delle malattie mentali. Ma, come scrive lo psicologo americano Joseph Nicolosi, nessun tipo di ricerca sociologica o psicologica spiega tale cambiamento di tendenza, e nessuna prova scientifica è stata fornita per confutare 75 anni di ricerche cliniche sull'omosessualità come stato patologico.
    Spesso, i gay credono di essere nati tali. La stessa opinione pubblica è portata a pensare che certe persone "sono fatte così, e non c'è nulla che possano fare per cambiare". Il riconoscimento giuridico e sociale dell'omosessualità sarebbe scontato, se fosse scientificamente provato che essa è una condizione innata. Ma è stato provato esattamente il contrario: e cioè che i fattori genetici e ormonali non svolgono un ruolo determinante nello sviluppo della omosessualità. Possono predisporre, ma mai predeterminare l'omosessualità. Dunque, non esiste alcun "gene dell'omosessualità" che costringa una persona a essere tale. Possono esservi invece condizioni innate che rendono più facile lo scivolamento verso l'omosessualità. Ma l'essere gay resta un fenomeno prettamente psicologico.
    Il vero scoop, in termini giornalistici, è proprio questo: che dalla omosessualità è possibile liberarsi. Non si tratta di un'affermazione teorica, o di un auspicio di natura morale: autorevoli psicologi che da anni lavorano in questo campo possono documentare numerose "guarigioni" di persone gay che - ovviamente senza alcun tipo di costrizione - hanno iniziato una cura psicanalitica seria, e sono completamente usciti dal tunnel di una personalità incompiuta. Certo, il primo passo di questo non facile cammino è riconoscersi bisognosi di aiuto, e infrangere il luogo comune imposto dai media secondo cui, al contrario, bisognerebbe arrendersi al fatto che omosessuali si nasce. Nulla di più falso: innumerevoli studi hanno ormai dimostrato che l'orientamento omosessuale è legato a una serie complessa di fatti accaduti alla persona durante l'infanzia e l'adolescenza. Questo dimostra che la lobby gay non solo fa del male alle persone che afferma di voler tutelare, ma, ancor di più, induce l'opinione pubblica a trascurare una serie di informazioni educative che potrebbero in molti casi prevenire l'insorgere del problema. Sappiamo, ad esempio, che nel vissuto di moltissimi omosessuali maschi adulti c'è un padre evanescente; e spesso un dramma familiare, una violenza subita. Non a caso, anche qui il miglior modo per prevenire è difendere la famiglia. In questo senso, i movimenti di liberazione omosessuale sono degli acerrimi nemici della famiglia. Personalmente proteggero' la famiglia da indipendentista perchè la ritengo il nucleo fondamentale della futura repubblica sarda e sono vicino ai fratelli sardi, tutti i fratelli sardi che soffrono e cercherò sempre di aiutare chiunque abbia bisogno.
    Speravo che questi discorsi si facessero in un dibattito, in luogo adatto e a tempo debito.

    Con Amicizia.

  10. #90
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