È una colonizzazione latente, invisibile per chi non viva in Sardegna, ma non meno terribile (o forse di più) di quella dell'Algeria sotto la Francia.Originally posted by Taras-Hattis
Forse il termine colonizzazione mi sembra un tantinello esagerato, comunque riguardo le tue statistiche su un eventuale referendum , vuol dire che un buon 57% non sarebbe a favore o per lo meno indeciso
Saludos![]()
Scuola: la lingua Natzionale Sarda è stata inserita solo da qualche anno come facoltativa. Altrimenti già dal primo anno dell'asilo ogni alunno subisce un vero e proprio lavaggio del cervello, che spesso sfocia nell'emarginazione, se solo si permette di usare un vocabolo della lingua Madre. Chi non impara l'Italiano (per noi tutti lingua straniera) viene escluso e relegato nei campi o nell'ovile.
Stesso discorso vale per le scuole medie, superiori e Università.
Buona parte degli insegnanti non sono nemmeno Sardi, non sanno nulla della nostra cultura, parlano a noi e ai nostri figli nel loro dialetto spacciandolo per italiano. Uguale che sia milanese o abruzzese......
Gli studenti sardi non conoscono la propria storia. Sanno tutto di Masaniello, Garibaldi, dei Medici, di Pertini (dei quali, con tutto il rispetto, non ce ne fotte nulla!), non sanno una mazza dei loro padri Amsicora, Eleonora d'Arborea, Giommaria Angioy......Stesso discorso per la letteratura.
Media: la lingua dei media è anche l'Italiano. Chi parla in Sardo viene trattato da bestia, magari protetto come in una riserva......
Lavoro: la divisione etnica del lavoro avviene secondo semplici criteri: i rampolli delle famiglie fedeli allo Stato coloniale (10% della popolazione) sono destinati alla carriera e ai posti dirigenti, in qualunque campo, il resto può accontentarsi delle briciole. Di qui una classe dirigente schiava, viscida, traditrice, leccaculo e unionista.... Il 10%, ripeto! I metodi li conosciamo: nepotismo, corruzione, sopruso!
La maggior parte dei laureati Sardi sanamente rivoluzionari e coscienti sono costretti a cercar fortuna altrove!
Unionista è anche la chiesa ufficiale, purtroppo, con poche eccezioni.....
Non parlo della situazione dei trasporti (essenziali, per un'Isola), delle servitù militari, della politica di arruolamento nell'esercito coloniale straniero e di tutto il resto......
L'Indipendenza è pertanto necessaria per risolvere definitivamente questa situazione: sardizzare cioè scuola, media, lavoro, cultura, creare dalla Brigata Sassari un Esercito Natzionale Sardo e salvare il nostro Popolo dall'italianizzazione!
Il 43,9% è per ora d'accordo, il 12% indeciso: per noi già un successo enorme, vista la situazione!
P.S. Ci siamo dimenticati di aggiungere un secondo sondaggio secondo il quale il 12% dei Sardi si sente Italiano, il 15% Sardo e Italiano, il 60% solo Sardo! Penso sia più eloquente del precedente......




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