Massimo Mele, quarto aspirante sindaco
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SASSARI. Ci sarà presumibilmente ressa oggi in tribunale, alle 12 esatte scade il termine per la presentazione delle liste elettorali. Ieri, fino a sera inoltrata, i partiti sono stati impegnati nella raccolta delle firme e nella limatura delle liste con l’inserimento di candidati all’ultimo minuto. Ieri sera è stata intanto ufficializzata la candidatura a sindaco di Massimo Mele, leader del Movimento omosessuale sardo, che sarà sostenuto da Irs (per la Provincia si presenta il leader di Indipendentzia Repubrica de Sardigna Gavino Sale), Kuiles, Sotziu de sos sardos, Mos e Circolo Arci Noir.
«La mia scelta è dettata dal fatto che la rappresentazione offerta dalla politica in questi ultimi anni è stata molto triste - spiega Massimo Mele -. Sassari ha bisogno di ben altro, la città si è distaccata dal Palazzo, c’è una disaffezione verso la politica che deve far riflettere. La nostra linea sarà quella del coinvolgimento e della partecipazione per restituire fiducia alla città, soprattutto i giovani hanno diritto ad avere risposte. Dobbiamo riprendere il gusto di fare politica tutti insieme. Vogliamo che questa città abbia nuove opportunità, noi ci crediamo».
Gli altri candidati che aspirano alla poltrona di sindaco e di presidente della Provincia (Gianfranco Ganau e Alessandra Giudici per il centrosinistra, Sergio Milia e Stefano Poddighe per il centrodestra, Tore Piana e Cicchetto Pinna per Uniti per Sassari) cominciano ad affilare le armi per la campagna elettorale che si preannuncia piuttosto combattuta.
Il primo appuntamento pubblico del centrodestra è già fissato per domani mattina alle 10,30 al teatro Verdi, saranno presentati ufficialmente i candidati della coalizione e tutti i componenti delle liste sostenitrici.




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