Ossia in un messaggio rispondo agli ultimi 4........^__^
Intanto amici una cosa: la mia ricostruzione SINTETIZZATA indubbiamente non abbraccia tutto il contesto del momento.....la mia concentrazione era da una parte per chi accusa De Gasperi di essere stato FONDAMENTALISTA CATTOLICO.....e questo non è vero come abbiamo dimostrato......dall'altra c'è chi lo osanna COME UN OTTIMO LAICO CATTOLICO.........allora rispondo come LAMPO:
De Gasperi non ha voluto per niente accordi con i fascisti visto che era un accanito oppositore del fascismo.....
Era un perfetto centrista...
Ora rispondo ad Antonio che dice:
insomma..una critica di stampo fascio-sociale...con questa avverisone nei confronti del motto dei Liberi E forti.....essendoci evidentemente, nei cultori della religione come instrumentum regni, sembra di capire, il risentimento perche' il motto non era schiavi e deboli...
nell'analisi di Caterina ci sono, a mio avviso, alcune sotovalutazioni..ad esempio: dell'importanza dell'impegno sociale die cattolici e delle realta' ecclesiali nel mondo del lavoro...
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Concordo....... ma non è che ho sottovalutato diciamo che mi sono concentrata su di un aspetto per noi qui ed oggi fondamentale: De Gasperi fu un fondamentalista cattolico? fu un anticattolico? per questo ho parlato di lui come di LAICISTA nonchè se ne risenta Mappo.........
De Gasperi a mio avviso....... in quel genio che fu premettendo che fosse necessario ELIMINARE OGNI IDEOLOGIA, FINIì PER DEFINIRE IDEOLOGIA QUELLA PARTE DI MAGISTERO SOCIALE DELLA CHIESA CHE SI RIFIUTO' DI AVERE COME SOSTEGNO PER LA POLITICA ECONOMICA DI QUEL MOMENTO.........
Da cattolica gli rimprovero esclusivamente e solamente quell'inizio della politica economica che NON DANDO ASCOLTO AL MAGISTERO SOCIALE DELLA CHIESA, vide estromesse quelle masse operaie che aveva invece TUTTO IL DIRITTO di usufruire di quel cambiamento economico.........non pensandoci De Gasperi infatti..ci pensarono i comunisti con i Sindacati......con le loro lotte.......e con tutte le conseguenze che ne derivarono.......
prendiamo invece atto che De Gasperi volle avanzare facendo a meno del Magistero Sociale della Chiesa PERCHE' TEMEVA QUELLA INGERENZA IDEOLOGICA CON LA QUALE ERRONEAMENTE VEDEVA LA CHIESA........(la Chiesa non è una forma di ideologia)...ma questo aspetto lo pagò in prima persona lui stesso........
E lo pagò l'Italia.....a regà io ero a Roma negli anni '70 quando per le strade della Città ogni settimana c'era UNO SCIOPERO........e se non sventolavi una bandiera rossa eri guardato storto..........guai se poi ti trovavano con una suora........
e per favore non mi accusate di essere fascista.....
dice Augustinus:
Dall'ampia risposta emerge chiaramente la figura di De Gasperi e, forse, qualche dubbio fondato sulla sua (molto) ... presunta ... santità (a cui francamente non ho mai creduto).
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non metterei in mezzo il concetto di santità o meno, quella riserviamola a nostro Signore![]()
Un ultimo aspetto VERO è questo: la DC non è vero che è stato mai un partito forte......... tutta la sua storia è stata travagliata.......certamente si andava avanti........e certamente TUTTO SI SUPERA.......per questo sostengo che De Gasperi sia stato UN GENIO DELLA POLITICA EUROPEA NEI PARAMETRI DI UNA PROFEZIA CHE OGGI VIVIAMO: IL DANNO DELLE IDEOLOGIE...........abbiamo atteso oggi per capire che ogni ideologia non può che produrre odio, vendetta...ed anche leggi assurde, quando si ideologizza l'uomo......come il matrimonio fra omosessuali e affini.......ma questo l'aveva detto anche Giovanni Paolo II ma tant'è che hanno accolto il cantante ma non le sue canzoni....come ha ben detto E.Scalfaro sul suo giornale.......^__^
Fraternamente Caterina LD






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E forse sarebbe bene che si archiviasse, se è vero che lo stesso Giovanni XXIII, quand'era ancora Mons. Roncalli, parlando dei democristiani, li chiamava "benedetti figlioli" che avevano buona volontà, ma idee non molto chiare e cristiane.

