Infatti non è una posizione teorica. Dipende da due questioni, una oggettiva (per quanto ci può essere di oggettivo in queste cose), l'altra soggettiva.
La constatazione oggettiva è che, per lo Stato, è più difficile controllare il corpo che gli affari. Cioè, a parità di risorse investite, lo Stato è più efficiente nel controllare (distruggere) l'economia che nel controllare (impedire l'uso de) il corpo. Quindi preferisco uno Stato che allochi le sue risorse laddove queste generano più sprechi e meno danni.
La seconda è una faccenda puramente e semplicemente egoistica: personalmente non uso nè sento il bisogno di droghe, quindi l'intervento dello stato in questo settore mi urta meno dell'intervento dello stato in altri settori. Ancora una volta, siamo ai second best: a parità di livello di intervento governativo (qualunque cosa significhi), preferisco egoisticamente un intervento che non mi danneggi, anche se ovviamente capisco - e combatto - l'intervento pubblico tout court.
In fondo, tu stesso, quando dici di fare la scelta opposta, dai sfogo ai tuoi valori di fondo. Ritieni che il controllo dell'economia sia "meno grave" del controllo di altri aspetti della vita umana, che tu ritieni essere più importanti degli affari. De gustibus.




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