Forse comincio a capire qualcosa anche se, tuttavia, mi sfuggono ancora dei particolari che non riesco ad inquadrare, in ogni caso ancora Grazie a Tutti!


Forse comincio a capire qualcosa anche se, tuttavia, mi sfuggono ancora dei particolari che non riesco ad inquadrare, in ogni caso ancora Grazie a Tutti!
non sarà mai possibile con la ragione pervenire a qualche verità assoluta


Per dimostrare l'esistenza della legge morale naturale, basta dire anche al peggiore degli atei se secondo lui è giusto stuprare un bambino
Forse più che di legge naturale si potrebbe paralre di principi condivisi in questo caso anche dagli atei.
Su altre questioni invece non c'è univocità di pensiero e, pur essendo legittimo che ognuno si formi le sue opinioni anche in base alla sua confessione religiosa, non si possono liquidare le opinioni altrui come non conformi a questa "legge naturale" per il semplice fatto che non coincidono con le nostre.
Forse che l'unica religione conforme alla "legge naturale" è il cattolicesimo?


No, esso tuttavia compie e supera la legge naturale.
Il fatto che non tutti condividano qualcosa come buono, non significa che questo qualcosa non sia buono. La morale naturale non è il minimo comune denominatore del pensiero degli uomini. Non è il minimo di verità che magari tutti condividiono. No. Essa sicuramente può essere compresa in modo maggiore o minore, questo sì, ma nessuno può ridurla all'osso per trovare accordi.


Quella che tu chiami base comune non sono nient'altro che i principi condivisi su cui si fondano le regole della convivenza civile.


Quella attuale non è affatto una convivenza civile.


AH andiamo bene.
Quindi tu sotiene che ad esempio la Costituzione italiana è contraria alla "legge naturale"?


Io sostengo che le leggi attualmente in vigore in Italia sono contrarie alla legge naturale, senza virgolette.


E la costituzione cioè la legge fondamentale da cui dipendono tutte le leggi?


Non importa, visto che le altre la contraddicono.
Una società in cui la vita umana non è rispettata non è civile.
Infine vorrei precisare una questioncella sul termine "naturale", della legge morale naturale.
Caterina dice che deriva "dall'osservazione dei fenomeni naturali", così come altri dicono che "in natura" alcuni fatti come ad esempio l'omosessualità avvengono, e dunque sono naturali.
Molto bene. Se è solo per quello guardiamo questa incommensurabile puttana che si chiama natura.
Vediamo di dedurre la legge morale naturale "dall'osservazione dei fenomeni naturali". Aiutiamoci nella mera esemplificazione coll'utilizzo del decalogo, non già perchè vi è una connotazione religiosa, ma perchè è un catalogo di azioni morali in sè completo e noto a tutti.
Vediamo ad esempio come alcuni ragni divorano il proprio genitore, o come l'amantide divora il marito dopo l'accoppiamento. Lo fanno rispettando il 4° comandamento, evidentemente.
Vediamo come il leone maciulla e sbrana le gazzelle, per la gioia del 5° (ma almeno lo fa per mangiare, vi sono altri animali che uccidono anche solo per il gusto di uccidere, come certi serpenti)
Vediamo come gli scimpanzè pigmei sono soliti metterselo nel deretano tra maschi, per la gioia degli omosessuali naturalisti, rispettando il 6° comandamento (o come certi cani arrapati tentino di accoppiarsi con gambe, cuscini, ecc.)
Vediamo come la gazza ci educa a rispettare il 7° comandamento.
Pietà per l'8°, giacchè le bestie (non tutte) non parlano.
Per il 9° notiamo come in certi branchi le femmine sono possedute da decine di maschi, e come per il 10° sia normale che i medesimi branchi (o anche il ferino uti singulo) tentino di sopraffarre i consimili per accaparrarsi le prede cacciate, le provviste, ecc.
Mi sembra normale che se uno basa il diritto naturale "dall'osservazione dei fenomeni naturali", allora ne consegue che prenderselo nel niau è naturale. Ma allora, per lo stesso principio è anche naturale rubare a chi non può difendersi ed uccidere i più deboli. Se è naturale l'omosessualità, allora è anche naturale per me che sono forzuto, sgozzare chi dovesse dire una cosa simile, se fosse più debole di me.
In verità, è meglio fare chiarezza, perchè magari, d'accordo, si insegna su internet da oltre 5 anni, ma magari non se ne hanno le basi.
Pertanto informiamo la gentile clientela, che "naturale" significa, non "riferito al concetto profano, moderno, di natura", e quindi al fiore all'albero, alla scimmia checca o al pesce-sega, ma significa "inerente all'uomo in quanto ente". Naturale in quanto si riferisce alla natura umana ossia all'uomo in quanto ente personale.
Dimostrazione ne è che la legge naturale è lume dell'intelletto, la quale è una caratteristica personale, e quindi propria dell'uomo, e di tutti gli enti che con lui condividono l'essere persona, ossia angeli (e diavoli) e Dio. La legge naturale appartiene quindi alle persone in forza dell'intelletto, che hanno in quanto tali,e non in forza di contesti, cagate varie, mele che cadono, ecc.
Per tanto essa è umana, e non naturalistica.
Inoltre non deve essere creduta, affinchè sia consapevolmente utilizzata. Uno può credere in Dio ed avere un corretto concetto cristiano di legge naturale (ma ho appurato che non è così automatico), oppure uno può convintamente negarla a parole, e poi agendo in modo morale dimostrare di considerarla e di utilizzarla.