In origine postato da Flora
Bravo este, seguirò attentamente il 3d e direi che ci vorrebbe il rilievo, vista l'importanza della questione.![]()
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Essendo tu un esperta del mondo del lavoro![]()


In origine postato da Flora
Bravo este, seguirò attentamente il 3d e direi che ci vorrebbe il rilievo, vista l'importanza della questione.![]()
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Indubbiamente.In origine postato da Malik
Essendo tu un esperta del mondo del lavoro![]()


non mi sembra che sia una direzione diametralmente opposta e poi è abbastanza ovvio che quello di cui ci stiamo occupando è un programma di governo, quindi relazionato ai prossimi cinque anni e forzatamente a breve termine. per quanto mi riguarda, le proposte che ho letto sul mondo del lavoro mi sembrano condivisibili.In origine postato da matteomatteo
Dalle pesanti tasse sul patrimonio, dalle nazionalizzazioni, dalla ferrea lotta all'evasione. Ovvio comunque che non siano obiettivi perseguibili a breve termine, ma questo e' quello a cui si dovrebbe, almeno per me, arrivare. La direzione intrapresa da gran parte delle forze politiche, invece, e' quella opposta.
Con le budella dell' ultimo prete impiccheremo l' ultimo re


E cmq. estewald, hai fatto un lavoro bellissimo. complimenti!
Con le budella dell' ultimo prete impiccheremo l' ultimo re


la discussione sul tema potrebbe proseguire qui, ma se pensi che sia meglio aprire un nuovo 3d intitolandolo sul lavoro non c'e' problema...In origine postato da Red River
Sì, legge per legge va anche bene.... ma aspettarsi l'articolato della legge scritto su un programma elettorale, vuol dire aspettarsi il regno di Utopia.... non è il programma elettorale presentato alle elezioni, il posto dove scrivere i testi delle leggi che verranno presentate al Parlamento, meglio è indicare chiaramente gli argomenti da trattare e il modo in cui verranno trattati, cercando di essere specifici, ma non eccessivi... anche perché non so quanti italiani saprebbero leggere un testo di legge (sembra facile ma non lo è, soprattutto se non si hanno nozioni di diritto)....
Detto questo, la discussione sul tema dove la facciamo allora?
sull'articolato della legge ovviamente non voglio arrivarci, mi riferivo al fatto di arricchire quello che c'e' gia' con idee (ed "espedienti") uscite fuori dai lavori della fabbrica.
Non possiamo certo inseguire le polemiche strumentali che ci sono state in questi giorni, ma mi piacerebbe comunque fare un'analisi quanto piu' concreta e comprensibile possibile. Quindi anziche' andare verso il giuridichese (che odio), io andrei nella direzione opposta. Idee concrete in risposta a esigenze concrete.


Per Asti:
che intendi per esproprio dei grandi patrimoni?6) Pesante tassazione delle grandi rendite finanziarie come primo passo verso l’esproprio dei grandi patrimoni.
Per Danny78
mi sa che hai letto "l'Europa forte" di Saint-Etienne, giusto?proposta di un nucleo federale dell'unione europea assieme a Germania, Francia e Benelux (indicativamente)![]()
Bellissimo programma. Non ne ho mai visto uno così bello...


Sulle forme di flessibilita', occorre anche una particolare "vigilanza" sull'utilizzo del contratto a tempo determinato, sia per le medie-piccole industrie(e non solo industrie, in tutto l'ambito lavorativo) che per le grandi.
Occorre fissare (oltre alle norme stagionali che vanno vagliate da caso a caso) un limite della durata del contratto stesso e successivo rinnovo, altrimenti succede come dove lavoravo io, che dopo un assunzione come "stagionale" subordinata a 3 mesi, rinnovavano il contratto per qualche mese, poi a scadenze avvenute(stranamente a fine anno), si ricominciava con 6 mesi("primo" contratto + 5 mesi di rinnovo (per "secondo" contratto), per poi subire un mese di licenziamento(diritto alla disoccupazione a requisiti ridotti) e poi vai da capo nuovamente.
Questo giochetto, e' stato utilizzato per 10 e piu' anni in alcuni soggetti....e' impensabile che un lavoratore che viene impiegato(e quindi si specializzi anche nella produzione)in un azienda, venga lasciato in balia di tali contratti per un arco temporale cosi' lungo.
In questo si creano ovviamente dei nepotismi e delle disparita' di assunzione, quindi posso anche ritenere giusto un tempo di valutazione di 12-18 mesi da parte del datore di lavoro, ma oltre questo tempo, diviene un idiozia, con tanto di beneplacito sindacale(dove ho visto autentiche forme di nepotismo alla luce del sole, sia da parte dell'azienda che da parte dei sindacati).
Sull'istruzione, si dimentica spesso, che anche chi lavora deve avere il diritto alla formazione ed allo studio, per auemtare la propria formazione.
Ma per gli studenti-lavoratori, lo Stato non si e' mai adoperato piu' di tanto.
Vanno stanziati fondi anche per questo, per chi desidera migliorare se stesso e quindi la Societa' tutta in cui vive, e' basilare che si tenga conto anche di quello...la cultura non e' un bene di consumo, e dev'essere alla portata di tutti quanti a prescindere dall'eta' anagrafica.
Si hai ragione, è così...In origine postato da Max72
Sulle forme di flessibilita', occorre anche una particolare "vigilanza" sull'utilizzo del contratto a tempo determinato, sia per le medie-piccole industrie(e non solo industrie, in tutto l'ambito lavorativo) che per le grandi.
Occorre fissare (oltre alle norme stagionali che vanno vagliate da caso a caso) un limite della durata del contratto stesso e successivo rinnovo, altrimenti succede come dove lavoravo io, che dopo un assunzione come "stagionale" subordinata a 3 mesi, rinnovavano il contratto per qualche mese, poi a scadenze avvenute(stranamente a fine anno), si ricominciava con 6 mesi("primo" contratto + 5 mesi di rinnovo (per "secondo" contratto), per poi subire un mese di licenziamento(diritto alla disoccupazione a requisiti ridotti) e poi vai da capo nuovamente.
Questo giochetto, e' stato utilizzato per 10 e piu' anni in alcuni soggetti....e' impensabile che un lavoratore che viene impiegato(e quindi si specializzi anche nella produzione)in un azienda, venga lasciato in balia di tali contratti per un arco temporale cosi' lungo.
In questo si creano ovviamente dei nepotismi e delle disparita' di assunzione, quindi posso anche ritenere giusto un tempo di valutazione di 12-18 mesi da parte del datore di lavoro, ma oltre questo tempo, diviene un idiozia, con tanto di beneplacito sindacale(dove ho visto autentiche forme di nepotismo alla luce del sole, sia da parte dell'azienda che da parte dei sindacati).
Sull'istruzione, si dimentica spesso, che anche chi lavora deve avere il diritto alla formazione ed allo studio, per auemtare la propria formazione.
Ma per gli studenti-lavoratori, lo Stato non si e' mai adoperato piu' di tanto.
Vanno stanziati fondi anche per questo, per chi desidera migliorare se stesso e quindi la Societa' tutta in cui vive, e' basilare che si tenga conto anche di quello...la cultura non e' un bene di consumo, e dev'essere alla portata di tutti quanti a prescindere dall'eta' anagrafica.


Premetto che non ho ancora letto tutti gli interventi precedenti, perciò mi scuso se ripeto concetti già espressi o confutati.In origine postato da estewald
Lavoro: Prodi, Cambieremo La Legge Biagi
Di (Ter/Col/Adnkronos)
Palermo, 2 ott. - (Adnkronos) - ''Non aboliremo totalmente la legge Biagi, ma la cambieremo radicalmente''. Cosi', Romano Prodi, dal palco del Giardino inglese di Palermo ha risposto al moderatore che gli chiedeva che cosa fara' il centrosinistra in caso di vittoria. ''La cambieremo -ha detto- nella parte che riguarda la precarieta'. I giovani sono il vero problema che dobbiamo affrontare c'e' una situazione assolutamente intollerabile''.
La precarietà è la chiave delle modifiche da portare alla legge. Oggi è uno strumento usato liberamente ed ha ovviamente soppiantato il lavoro a tempo indeterminato, soprattutto grazie alla possibilità di retribuire non adeguatamente il lavoro qualificato. l'assunzione a progetto è diventata una sorta di internship avanzato. Un modo di limitarla potrebbe essere un combinato di questo tipo:
1 - obbligo delle imprese che intendono assumere personale a progetto a implementare sistemi TQM (Total Quality Management), tipo EFQM, visto che siamo in Europa ed è uno standard previsto e riconosciuto dall'UE e anche da confindustria, oltre che essere pronto ad essere applicato anche al settore pubblico, nella versione CAF, altrimenti restano escluse dal beneficio di assumere personale a progetto. Il perchè sarà più chiaro nel seguito.
2 - creazione di una autority indipendente di controllo, finanziata con contributi obbligatori delle imprese che intendono avvalersi dei contratti a progetto; L'authority avrà funzioni di verifica a campione del rispetto della regolamentazione. In caso di mancato rispetto l'azienda perde in via definitiva il diritto ad avvalersi di contratti a progetto e viene inserita automaticamente nell'elenco dei soggetti da sottoporre a verifica del rispettivo ufficio locale delle entrate per i successivi 2 anni.
3 - una percentuale di contratti a progetto non superabile sul totale degli addetti dell'impresa per anno;
4 - l'obbligo di integrare la retribuzione a conclusione del progetto con una percentuale del budget a consuntivo del progetto stesso (una dichiarazione mendace sul budget avrebbe conseguenze sul bilancio dell'azienda e conseguenze fiscali, inoltre il sistema TQM comprende un sistema avanzato di controllo di gestione che da una parte consente all'impresa di ottimizzare i suoi processi, dall'altra la costringe ad avere indici completi e consultabili delle sue attività, quindi migliore efficienza ed efficacia dell'impresa, associata a maggiore verificabilità dei suoi conti)
5 - L'obbligo di rinnovo del contratto agli stessi lavoratori nel caso di assunzione per progetti iniziati entro 6 mesi dalla conclusione dei precedenti (la completa tracciabilità del progetto è parte del TQM);
6 - Obbligo per le imprese che hanno usufruito di contratti a progetto e che assumono in seguito a turn over di assumere a tempo indeterminato personale che ha precedentemente lavorato a progetto presso la medesima azienda per almeno 24 mesi complessivi. Solo nel caso che per la posizione da ricoprire non vi siano stati tra i contrattisti a progetto persone dotate delle necessarie qualifiche l'azienda potrà assumere personale diverso.
7 - Sgravi fiscali (anche fino al 20% complessivo delle imposte dovute) per le aziende che aderiscono al programma per i successivi 5 anni dalla data di adesione, gli sgravi siperdono e devono venire rimborsati nel caso di violazione accertata dall'authority.
Credo che questo potrebbe essere un buon punto di partenza per combinare riduzione del precariato, innovazione delle imprese (anche pubbliche amministrazioni, visto che c'è chi ricorre ai contratti a progetto), riduzione della platea di elusione ed evasione fiscale e dell'illegalità che in questi ultimi anni sono state gravemente incoraggiate.