Credo che nulla avvenga per caso. Detto questo, la povertà e la ricchezza materiale sono solo dati immanenti che non dovrebbero inficiare la battaglia degli Uomini sani.Originariamente Scritto da Skarm
L'uguaglianza, in questa parte della storia, potrebbe essere una tematica rivoluzionaria, ma nello Stato che auspico non la bramerei. Mi spiego. Non posso voler vedere tutti sullo stesso piano, perché toglierei il giustissimo giudizio meritocratico, che dovrebbe essere una bandiera portante per uno Stato degno di questo nome. Non possiamo essere tutti proletari o tutti contadini. C'è bisogno di tutti! Ecco perché sono per la Comunità Organica! La gerarchia, concetto a me caro, non è certo d matrice immanente-economica! La gerarchia che vorrei è di stampo autorevole, che si pone da sola e non viene imposta. Cosa antica, forse mai più ripetibile, ma certo distante anni luce da quella predicata dalla destra radicale di oggi.Se posso concordare che "non tutti siamo della stessa pasta", questo non inficia minimamente la mia concezione di "uguaglianza"...
Su questo potresti aver ragione, ma dovremmo parlare della presunta uguaglianza dei bambini alla nascita...Gli uomini devono nascere con uguali "strumenti" e secondo i loro meriti devono sfruttarli al meglio per raggiungere il loro massimo e migliore sviluppo personale...
A quel tempo, un senso ce l'aveva, forse... Oggi no, su questo ti do ragione. Non a caso i figli non c'entrano mai niente coi genitori......questo è qualcosa che, se ci pensi, non esisteva certo nel medioevo, dove, in alcuni periodi più remoti, la mobilità sociale era ristretta o persino totalmente "vietata"...è qualcosa che non esiste neppure oggi, perchè non si spiega perchè un sacco di perfetti imbecilli ereditino determinate posizioni senza alcun merito in virtù di legami di sangue e molta gente capace si debba trovare col culo a terra perchè il contesto non gli da modo di emergere!
In questo sistema sì, hai ragione.La tua concezione mi pare però avere una vena strisciante di "semplicismo"...
...scusa, ma credere che il merito possa tutto in qualsiasi contesto è una colossale cazzata...il merito e le qualità personali contano solo laddove non vengono soffocate dal clientelismo, dal conformismo o dall'assenza di prospettive nel contesto di partenza...
QUest'ultimo passo è particolarmente interessante! Se così fosse, concordo.questo perchè, per quanto bravo, "nessun uomo è un'isola"...per questo ritengo che il comunismo possa sorgere unicamente se si pone alla sua base un concetto "non livellante" dell'egualitarismo...ovvero una sua lettura non-rozza...
Skarm





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Sai che risate che ti sarai fatto! Mai confondere una dottrina con chi la porta avanti...
