Io sono schifato da questo modo di procedere.
Ci svegliamo una mattina, dopo un congresso che ha sancito pomposamente l'adesione all'Ulivo, fondandola su grandi slanci ideali, e ci ritroviamo un'agenzia di stampa al vetriolo nei confronti dei partners, e per di più sbalzati dal Movimento dei Repubblicani Europei alla Lista Sbarbati?
Amici, ci rendiamo conto che abbiamo intignato pervicacemente in una linea sbagliata?
E ci rendiamo conto che questa è la nostra morte?
Mi chiedo per quale motivo, una volta ridotti a presentarci da soli, non si faccia, ancora oggi che è già tardi, il tentativo con la Rosa nel Pugno. Perché?
E perché non si è cercato finora di ingrossare il nostro mazzo di carte da giocare, puntando a riunire la diaspora? Ossorio e i Repubblicani per l'Unione erano pronti. Valevano voti, che pesavano sul tavolo. Con la Sinistra Repubblicana si poteva fare gioco di squadra, se si fosse puntato ad un vero coordinamento nei mesi passati.
No, noi ci siamo blindati, attaccati all'anello debole della catena, il Professor Prodi. Convinti di uscirne vincitori. Prodi conta come il due di picche, invece, e qualcuno qui lo fa presente da secoli.
In più, avvinghiati a Prodi, abbiamo attirato le invidie dei più piccoli e le antipatie dei partiti maggiori (che invece contano eccome). Ci siamo fatti il vuoto attorno. Senza peraltro costruire niente di politicamente solido e di qualificante sul piano dei contenuti, che non fosse l'irritante e strumentale battaglia sulle "quote rosa" (da che pulpito, poi, un partito che è già un gineceo....).
La cosa più sconcertante, inoltre, è questa corte di sudditi, i cosiddetti "collaboratori". Tutti pancia a terra, tutti signorsì, nessuno che abbia avuto il coraggio di dissentire a voce alta, di eccepire dubbi, di inchiodare la dirigenza ai suoi fallimenti. Nessuno, tranne i pochi che sappiamo, ovviamente (e che vengono liquidati come "disturbatori"). E tranne questo forum, che è l'unico luogo di dibattito serio di tutto il nostro ambiente repubblicano (e che guardacaso non è nemmeno considerato come link sul sito nazionale).
Oggi tutte le tradizioni politiche sono risorte, e riescono in qualche modo ad alzare la testa. Guardiamo appunto ai socialdemocratici. A cinque anni dalla nascita, siamo i soli a rappresentare, con una struttura nazionale, i repubblicani del centrosinistra. Di fronte a questo, noi restiamo accreditati allo 0,3%. Tanto ci attribuiscono gli altri, ed è un valore realistico. 0,3 è niente.
Qualcosa significherà questo disastro.




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