per la verità non esisteva un precedente stato palestinese ed il mondo mussulmanoo si schierò dalla parte della Germania ( e quindi di coloro che saranno sconfitti) nel corso di entrambe le due guerre mondiali, e difficilmente dopo una guerra ( per la seconda accanto alla Germania nazista) si può pensare di poter, come in una partita di calcio, rimettere la palla al centro e ricominciar tutto da capo. Ma credo che il punto centrale consista nel fatto che dopo le due guerre mondiali ( secialmente dopo la seconda) vi furono immensi spostamenti di pololazioni, vi furono nuovi stati, vi furon ospostamenti di confin s ulla pelle di popolazioni inermi, e solo per Israele si fa continuamente un richiamo a quelle origini su cui non entro nel merito anche se non sono state certamente le più illeggittime ( e non parlo solo di quello formale , ma anche in termini sostanziali) tra tutte le modifiche che avvennero nei due dopo guerra. Se al posto di Israele , fosse stato un altro paese mussulmano a rivendicare gli stessi territori, non ci sarebbe stata quella solidarietà verso gli esuli ( che furonoi tenuto volutamente sul confine come carne da cannone da parte dei signorotti arabi) che oggi si manifesta così ampiamente. Perchè ,per quanto a noi uomini del 21 secolo possa sembrare strano, l'avversione verso Israele è prevalentemente di tipo religioso e per questo difficilmente risolvibile.
Temo che l'idea di una religioe che unisca tutti gli uomini, come era nel pensiero di Mazzini e di Garibaldi, sia improbabile che potrà realizzarsi , e certamente nol breve tempo della nostra vita. Fino ad allora la vita di Israele sarà difficilissima ed è da sperare in aggiustamenti che partano proprio dai due mondi religiosi ( ebraico e soprattutto mussulmano) , ma i cambiamenti del pensiero non avvengono col cronometro in mano, i tempi della violenza , purtroppo, sono invece sempre quelli dell'immediato





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