

"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


ma magari per te Lucrezio è antiisraeliano anche quando si limita a scrivere che".Le personalità più intelligenti di Israele già da tempo hanno dichiarato la loro convinzione che la proliferazione degli insediamenti è stato un grande errore e che i 60 miliardi di dollari spesi per gli insediamenti dal 1967 in poi sarebbe stati molti più utili per colonizzare il Negev. Ma la destra israeliana e i suoi accoliti in occidente non l’ (hanno mai) ammesso." O per te la proliferazione degl iinsediamenti non è stato un grave errore e Lucrezio anche in questa affermazionie è una lingua biforcuta?
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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Non ho mai detto nè tantomeno pensato che tu sia antisemita e non credo che tu lo sia,ho detto e ripeto che tu sei antisraeliano e antiamericano come emerge in tutta evidenza da quello che scrivi e sì certo,anche dalla frase che hai riportato,ma se tali termini non ti piacciono possiamo dire che tu sei politicamente ostile ad Israele e agli Usa,scegli pure tu il termine che ti piace ma la sostanza rimane quella.
Peraltro, è un atteggiamento politico il tuo,del tutto coerente ed in linea con la collocazione e le scelte politiche che hai fatto e con la scuola politica alla quale fai riferimento e presso la quale ti sei formato le tue opinioni.
Casomai,da questo punto di vista, si può dire che le posizioni del PD su Israele e sugli Usa sono più equilibrate e più attente alle ragioni di questi due Paesi di quanto lo siano le tue.
Comunque non preoccuparti,come diceva Nenni,"a sinistra trovi sempre qualcuno più puro che ti epura"e se un giorno finirai con il trovare troppo morbida l'ostilità agli yankee e ai sionisti da parte del PD,puoi sempre guardare più a sinistra,lì,tra vendoliani,rifondaroli,e dilibertiani,di sicuro tale rischio non si corre...
E' un allusione paradossale?Mica tanto...se un giorno il PD riuscirà a presentarsi come una forza credibile,moderna,riformista,priva di ambiguità in politica estera e priva di legami con il Di Pietrume e con il sinistrume vario,non sarei sorpreso se quelli come te migrassero altrove,ma purtroppo guardando il PD attuale,anche questo "rischio"non credo che si corra...
Ultima modifica di lincoln; 19-02-10 alle 11:04


Apprezzo la civiltà della risposta e cercherò di mantenere lo stesso tono: il fatto è, Lincoln, che la frase che ho riportato non è né di un anti israeliano , né di un esponente marginale di quella società sfigato e non cagato da nessuno ( come avesti a dire in un post dotato di civiltà un po’ minore dell’ ultimo): è del Presidente della repubblica di Israele , Simon Peres , la cui mano mi onoro di aver stretto un paio di volte.
E’ contenuta in un bellissimo libro , che mi permetto di consigliarti : “la guerra più lunga , la pace più difficile” un’ intervista doppia che un giornalista francese Andrè Versaille fa a Buothros Ghali e , appunto, Simon Peres. La prima edizione è del 2006.
E non è neppure una frase estrapolata da un contesto : è la risposta alla domanda conclusiva (pag 497) che, per così dire, sugella l’ intero libro : “in questo conflitto che dura ormai da 70 quali sono secondo lei gli errori commessi dagli arabi e dagli israeliani.” , e il Presidente Peres dopo aver sottolineato i due principali errori degli Arabi (aver rifiutato la spartizione del 1947 e aver scatenato le guerre, aggiungendo che questo importò nel MO la guerra fredda e la conseguente, devastante, influenza sovietica nei paesi arabi.) In particolare per i Palestinesi sottolinea l’ errore di aver pensato di poter esercitare contemporaneamente la linea diplomatica e quella terroristica. Poi aggiunge “Quanto ad Israele il nostro più grande sbaglio fu la scarsa lungimiranza dimostrata dopo la guerra dei sei giorni. La vittoria ci diede alla testa , dormimmo sugli allori senza capire che era il momento di darsi da fare per instaurare un dialogo con i nemici . Ci sentimmo talmente forti da accontentarci di aspettare che gli arabi venissero da noi . Il secondo errore fu la proliferazione degli insediamenti ebraici nei territori occupati, che ci ha messo in una situazione difficilmente reversibile E’ semplice fare una frittata con le uova , più difficile ricostruire le uova a partire dalla frittata . E ritengo che il Likud in quel caso abbia fatto al frittata.
La politica degli insediamenti coloniali ci è costata a partire dal 1967 60 miliardi di dollari. Sarebbe stato molto più saggio dedicare i nostri sforzi e le nostre risorse alla lotta contro il deserto e allo sviluppo del Negev”
Io mi ritrovo nell’ analisi di Peres, comprese le critiche agli arabi, Ovviamente in Israele ci sono coloro che la pensano in maniera opposta, e tu legittimamente ti senti più vicino a quest’ ultimi. Ma da qui a dire che il vero Israele è rappresentato solo da costoro , è una dimostrazione di fanatismo che non aiuta nessuna


"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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Io non mi sento vicino a questo o a quello,io mi sento vicino ad Israele e agli israeliani e la cosa è diversa,molto diversa.Tu no,tu hai dei sentimenti di ostilità politica nei confronti di Israele e degli Usa che sono evidenti in tutto quello che scrivi e che trova peraltro conferma nelle tue scelte politiche e non sarà certo un patetico copia e incolla od un altrettanto patetico amarcord di una stretta di mano(capirai che significa,io strinsi pure quella di Arafat quindi figurati...)che può occultare ciò.
Israele poi (e te lo dico visto che hai una concezione un pò incerta della democrazia il che non sorprende viste le tue passate e presenti frequentazioni politiche)è una democrazia ed è pertanto rappresentato dalle persone che di volta in volta elegge in Parlamento e al governo(rossi,neri o gialli che siano).Che poi a te da buon antisraeliano non piacciano è normale, ma non è certamente tra queste persone(tranne tutt'al più in qualche deputato arabo che odia e sputa contro il Paese di cui ha il passaporto)che possono trovarsi quelle "intelligenze"alle quali alludi e che esistono solo nella tua fantasia e nella mistificazione propagandistica di scuola tardo/ post-comunista(nemmeno comunista in senso stretto perchè i comunisti erano molto più seri e quindi certe menate propagandistiche da quattro soldi tipo quelle relative all' "altro Israele" o all' "altra America" si guardavano bene dal partorirle...)
Poi per carità,essendo la madre degli imbecilli incinta in ogni Paese,come ti ho detto prima qualche presunto intellettualoide imbecillotto si trova dappertutto e quindi lo puoi trovare anche in quei due Paesi,io ti ho fatto prima i nomi di Moni Ovadia e di Michael Moore ma magari ce ne sono anche altri di loro degni compari.Che simili soggetti ed "intelligenze" invece ti piacciano è altrettanto normale,ma è altrettanto pacifico che in patria sono quattro gatti che come è ovvio non hanno nessuna influenza,che non rappresentano niente e nessuno(tranne qualche loro simile) e che non si caca nessuno, tanto è vero che per avere un pò di notorietà e di soldi non gli rimane che venire a sputare il loro odio per il proprio Paese dove trovano orecchie attente ed accoglienti e cioè in qualche circolo europeo e da noi,negli ambienti politici antiamericani ed antisraeliani che a sinistra tra i comunisti e i loro eredi,sono sempre in servizio.
Ultima modifica di lincoln; 19-02-10 alle 21:03




Ah,naturalmente chi non si è bevuto il cervello dietro le fumisterie di certa fantasiosissima propaganda,sa che esiste un solo Israele così come gli USA sono un Paese solo e non due.
Altrettanto naturalmente,è ovvio che chi è e si sente amico degli Usa per ciò che rappresentano e lo dimostra non con le chiacchiere(magari false)ma con i fatti e le scelte politiche, si sente politicamente vicino sempre a chi ha la responsabilità di guidare quel grande Paese come avviene del resto per ogni americano.Vero è che qui da noi si può fare fatica a capirlo,ma lì il senso dello Stato,della nazione e dei suoi interessi e del patriottismo sanamente inteso, c'è ancora per loro (e nostra) fortuna.
Lo stesso vale per Israele,ragion per cui io ho stimato e stimo,ho sentito e sento politicamente vicini esponenti politici o accademici democratici o repubblicani negli Usa,laburisti o del Likud o del Kadima in Israele,da Peres a Sharon,a Rabin(che ho stimato tantissimo e che rimpiango) o per venire ai nostri tempi ad Olmert o anche alla "giovane" Tzipi Livni che mi ha favorevolmente colpito quando era agli Esteri e ciò per il semplice motivo che la missione politica che li accomuna è la stessa e ciò che li unisce politicamente è infinitamente di gran lunga più grande e soprattutto più importante di ciò che li divide peraltro prevalentemente sul piano interno come è normale che sia in una sana dialettica democratica.Naturalmente questo vale anche per la classe politica americana e per i Presidenti che si sono succeduti alla Casa Bianca, da Washington in poi.
Le stupidaggini e le stronzate lasciamole a chi dopo aver per decenni denigrato Israele e gli Stati Uniti,ora,sconfitto dalla storia, prova un tale imbarazzo da non riuscire più nemmeno ad esternare i suoi veri sentimenti verso queste due democrazie e pur di manifestarli si inventa picaresche ed oniriche visioni sull'"altra America" o sull'"altro Israele".
Poveracci...
Ecco Lucrezio,sulla base della premessa di cui sopra e che non può essere tua perchè tu non ami questi Paesi, tutt'altro...,io sì che posso dire di sentirmi politicamente vicino a questi esponenti o leader politici,tu invece non solo non sei politicamente vicino a nessuno di loro, ma sei lontanissimo da tutti.
Come se poi gli americani o peggio ancora gli Israeliani visto che lottano ogni giorno da 50 anni per la loro stessa esistenza, siano così cretini da non saper riconoscere quali siano i loro veri amici e quali siano i nemici.
Ma del resto si sa,a Tel Aviv e dintorni, le "intelligenze",di quelle che piacciono al buon Lucrezio, scarseggiano assai per cui...
Per cui succede che gli Israeliani tutti,di ogni colore politico,manifestino con parole e gesti inequivocabili riservati rarissimamente a leader europei(si pensi al discorso alla Knesset) stima e gratitudine a Berlusconi e ai suoi governi e se fossi poco serio potrei anch'io fare dei copia ed incolla con gli apprezzamenti(persino imbarazzanti)rivolti da Peres al nostro premier.
Ma evidentemente questi leader israeliani non capiscono un cazzo e non hanno capito che in Italia i loro veri amici e sostenitori delle loro ragioni non sono Berlusconi e compagnia cantando,ma gli orfani del PCI D'Alema in testa che sprezzante del pericolo e spinto dal suo amore per Israele, qualche anno fa andò a Beirut a dirgliene quattro agli Hezbollah e per cantargliele meglio li prese sotto braccio e ci andò a passeggio.
Se poi al governo in Italia ci fosse l'Unione con la presenza in particolare di quei strenui sostenitori di Israele che rispondono al nome di Bertinotti,Ferrero e Diliberto, ecco che Israele ha trovato i migliori amici del mondo!
Non ci credete?Chiedetevi allora come mai un ebreo come Moni Ovadia, una "intelligenza"di quelle che sicuramente piacciono a Lucrezio, si accompagna con loro in Italia...
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scusa, invece che tutte questi giochi di parole , non sarebbe più semplice ed intelligente che tu facessi chapeau e riconoscessi di essere stato elegantemente preso per il culo?
Ma guarda che questo non è avvenuto perchè sei uno sciocco, ma solo perchè sei fazioso e vuoi accusare gli altri con argomenti ai quali, probabilmente ed è quanto spero, non credi neanche tu.
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