vedo un po' di confusione, su questo tema; e cercando un posto più appropriato dove postare queste mie osservazioni, ho anche trovato che questo argomento centrale nel dibattito politico, non era stato mai soggetto di un thread.
Rimediamo, se volete.
Lucio:
Arsenio:La politica veramente diversa sarebbe NON introdurre i PACS e rimuovere i privilegi anche alla famiglia tradizionale, riconducendo l'opera dello Stato alla tutela di tutti i suoi Cittadini in quanto tali.
non voglio dire che diciate cose prive di senso, ma non sono nel senso di cosa sono un matrimonio (Lucio) ed un PACS (Arsenio).la nostra unione si legittima da sé, e i nostri diritti e doveri reciproci sorgono da sé. Dunque, neanche il matrimonio civile. (Ci sposeremo civilmente soltanto se ciò ci porterà un evidente vantaggio economico o di altro genere materiale, o se potrà essere in qualche modo utile per le nostre figlie).
Essendo queste le premesse, per me personalmente un PACS non avrebbe alcun tipo di attrattiva: e probabilmente non sono il solo a pensarla così.
La questione non è riconducibile a diritti di cittadini sciolti (come l'unione si è proposta di proporre): la questione è come questa unione deve apparire nei confronti della società: per semplificare andando al sodo: visite in ospedale, eredità, subentro nei contratti di locazione, reversibilità.




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