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inviato da dado01
il 30 maggio 2008 alle 19:14
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Gentile sig. Damiani,sono laico e ovviamente vedo la questione dal punto di vista dello Stato italiano che ha sottoscritto tutta una serie di documenti che sanciscono e ci obbligano a rispettare i diritti umani,tra cui c'è la libertà di culto (ma come ho già detto è nostro INTERESSE sapere che cosa si fa e si dice sul nostro territorio).Diritti che anche la Chiesa riconosce(e lo sa).Si tratta di conquiste dell'Occidente che nasce,sì da radici ebraico-cristiane (i diritti umani sono i frutti maturi dei diritti naturali che dobbiamo al giusnaturalismo di S.Agostino,S.Tommaso,Vitoria ecc.),dalle guerre di religione che insanguinarono l'Europa (di qui,appunto,la libertà di religione),dall'Illuminismo (che rese una conquista definitiva la separazione tra Stato e Chiesa,che Lei sembra ignorare)ecc.Il fatto è che il Suo pensiero non solo è radicalmente antioccidentale (Lei ventila un modello che a me sembra più simile all'Iran o all'Arabia Saudita,il che non mi sembra un bel modo di difendere i valori occidentali!),ma anche sostanzialmente anticristiano.Non è possibile citare un comandamento tra 10 senza commettere un errore ermeneutico,anzi,non è possibile citare quello che si vuole senza tenere presente tanto l'Antico,quanto,soprattutto,il Nuovo testamento.A me sembra che la parola dei Vangeli sia sensibilmente diversa,e più convincente,di quanto Lei dice.Secondo me da questo punto di vista la Chiesa avrebbe pure più carte nell'ottica dell'evangelizzazione.Lei preferisce la spada,secondo me questo non ha nulla a che fare con la parola di Cristo.Molto di più fanno gli innumerevoli volontari che testimoniano,con la pratica,la loro fede tra le strade di fronte a difficoltà che spesso le alte gerarchie ignorano.Ma ovviamente dalla Sua ha tutti i musulmani che ci guardano dall'altra parte del Mediterraneo.Se il fondamentalismo fa danni da quelle parti non vedo perché una versione nostrana dovrebbe essere più innoqua (sic).




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Quando si pensa a Padova dal punto di vista della religione la prima immagine che viene in mente è quello di Don Sante, il prete che nello scorso autunno fece scoppiare un immenso scandalo per la sua relazione con una donna dalla quale ha avuto anche un figlio. Tuttavia sarebbe ingiusto limitarsi a inquadrare lo spirito di fede di questa città nella sola figura di questo parroco. Nella città del Santo vi è un altro sacerdote,un vero uomo di fede , più interessato a svecchiare e rendere migliore la Chiesa che non a conquistare le prime pagine dei giornali con scandali vari. Un parroco che sta cercando di modernizzare il messaggio per renderlo udibile anche dalle giovani generazioni. Stiamo parlando di don Marco Pozza alias Don Spritz in passato ed ora sarà nel futuro don Web! 