

Ultima modifica di Regina di Coppe; 13-05-11 alle 14:39
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Ultima modifica di Regina di Coppe; 13-05-11 alle 14:46
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


L'"ovvio" che ho scritto risulta EVIDENTE da una semplice osservazione della Natura e dei suoi movimenti. Basta guardarsi attorno, osservare il cielo, conoscere un po' di astronomia, prestare attenzione a... quanto ci circonda per comprendere senza tema di sbagliare che ogni cosa nella manifestazione si muove con ritmi precisi. E come si muove il mondo grossolano così si muovono i piani sottili e i loro abitanti. Trattasi di semplicissima deduzione, che la Tradizione conferma appieno.
Se poi Regina di Coppe è così ottusa da non saper osservare e dedurre....non è colpa di PrimaH....ma forse di Fav.Sal.repapelle:
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Bisognerebbe sempre dire quanto ho capito della Tradizione..:sofico:..in quanto altrimenti si genera fanatismo..che la Tradizione permeando tutti gli aspetti della vita..sia fisici che metafisici ..si modula e declina secondo la diversità degli uomini..ed è perfettamente Tradizionale dire cose diversissime..
sempreché possano innestarsi su quei Principi che Guenon ha detto essere esposti nelle Upanishad..che sono quel Centro esoterico a cui tutto si riferisce ma che non sempre è considerato..essendo inaccessibile ai non iniziati ..
Dal momento poi che Tradizione e Infinito sono la stessa cosa formulata in termini diversi..ne risulta che di anti-tradizionale c'è solo il pensiero particolare che si impone come generale..e che deriva dall'oscurarsi della Verità..che non può più esercitare quel ruolo unificante dell'individualità e della società..
Insomma..alla volte cristallizzare la Tradizione significa ucciderla..e negarla significa affermarla..![]()
Ultima modifica di testadiprazzo; 13-05-11 alle 15:47
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Ma quale fanatismo? La Tradizione consta i insegnamenti che trattano delle leggi nascoste che governano il cosmo, del percorso della creatura umana verso la propria origine, di quella verità senza tempo che è velata dalle contingenze storiche e dagli aspetti impermanenti delle cose…o ci credi oppure no. Se si la tieni come termine ultimo di paragone, se no ti affidi ad altro. E dire cose diversissime, come affermi tu, non è affatto tradizionale, bensì contraddittorio: la stessa verità dev’essere reperibile e percepibile al fondo di ogni veste contingente dovuta a storia, tempi, latitudine.
La Tradizione non si cristallizza: si cristallizza ciò che è intimamente morto e diviene non più corrispondente alla complessità del reale. Ciò che non è soggetto alla temporalità ed è superstorico e metafisico non decade. Ciò che non diviene non si altera.
E, cosa importante da sottolineare sempre, questo non vale per tutti. Vale per ME che vi credo fermamente, non per chiunque. Varrà per chi adotta un certo lessico vibrando alla stessa lunghezza d’onda di coloro che la pensano come lui, non per coloro che confidano in altro. La sintonia su questo argomento specifico è incomunicabile a chi è su altre frequenze. Si suppone che qui apparteniamo alla stessa tribù: altrimenti il castello crolla.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


La Tradizione ha vari livelli..e man mano che si scende dal livello principiale a quelli secondari....si perde qualcosa..si materializza l'immateriale..diventa legge ciò che è invece libertà..libertà assoluta..
La Tradizione non è la leggi del cosmo..o dei pianeti o del cibo..
queste sono solo applicazioni fisiche o mentali del Principio..che cambiano perché sottoposte al molteplice .al contingente..
La Tradizione siamo noi..nel nostro Principio..nell'Essere..nell'autocoscienza..cose tutte eminentemente esoteriche..non comunicabili..il resto sono solo applicazioni..relative al nostro modo di intendere le cose...e se non si possiede la Tradizione Primordiale..è facile fermarsi alle leggi....dimenticando che Tutto è subordinato a quella libertà che è equivalente al Principio..è il Principio..è il Brahman ..e tutto il resto è solo un aiuto per chi non può andare oltre..
La Tradizione è assoluta..la filosofia è relativa..
chiudere gli occhi e seguirla..e la mente non ha potere..in questi luoghi..
Da ciò deriva che un mendicante che non sa leggere e scrivere..se è sintonizzato con se stesso..col Principio..col Sé..è la Tradizione..mentre un erudito..un panditit..un astrologo..è solo un orecchiante che mette paletti a ciò che non può essere limitato..
Naturalmente il Principio non è fare quello che ci pare..in modo rozzo..l'exoterismo serve a non precipiare nell'abisso..ma è nulla rispetto a all'amore ..o alla consapevolezza..senza mente..senza nulla..ma solo con se stessa..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Quando dico a qualcuno che lui non può amare il suo prossimo se prima non ama se stesso; mi sento rispondere : -se ami te stesso sei un bell'egoista.-
Nel mondo cattolico/cristiano questo punto iniziale ( partire da se stessi) è inacettabile.
Quelli che si permettono di cercare all'interno di se stessi quella pace/felicità non fanno niente per l'umanità
perchè come dice:
Quello che scrivi è verissimo, ma purtroppo è vero anche il contrario: se tu vai ad una festa dove TUTTI si divertono e tu sei l'UNICA che non si diverte, sei costretta a constatare che non è sufficiente l'amore di tutti i festaioli nei tuoi confronti per farti divertire,( e tu sei il prossimo di queste persone ).Originariamente Scritto da Melusine
Se una persona è insodisfatta : puoi amarla fino all'estrema conseguenza di donare la vita per lei, e lei rimarrà sempre insoddisfatta.
Quindi quello che scrivi: che siamo parte di quell'infinito è vero solo per quelli che ne fanno davvero parte.
Quegli esseri umani che non vogliono comprendere che sono parte di quell'infinito, della tua compassione, non gliene frega niente.
A questo punto devi amaramente constatare che se fai qualcosa per il prossimo, lo fai solo per te per, per una tua gratificazione...
La prova che a certe persone non gliene frega niente di cambiare la propria condizione è sotto i nostri occhi dalla mattina alla sera.
Se uno mi ferma per strada e mi chiede dei soldi perchè è povero, io gli dico : vieni ti offro un lavoro.
Se uno mi chiede dei soldi perchè ha fame, io gli dico : vieni ti offro da mangiare.
Tutti quelli che ti fermano non vogliono quello che gli offri : vogliono dei soldi.
Quindi, quando offri a qualcuno gli STRUMENTI per non avere più fame e per non essere più povero, a loro non gliene frega un piffero di essere il tuo prossimo: loro VOGLIONO STARE nella loro condizione, e se ci vogliono stare è una loro libera scelta.
La vera compassione è accettare la loro scelta senza giudicarla.
Quindi, non inventiamoci una compassione che sembra che faccia bene al nostro prossimo, ma fa bene solo a noi.
Ultima modifica di Z4rdoz; 14-05-11 alle 12:52


questi che tu descrivi sono problemi tuoi.
io non desidero cambiare il mondo. so che intorno a me c'è una fitta rete di destini che non sta a me né giudicare, né cambiare.
quello che posso cambiare è il mio atteggiamento verso il prossimo, in modo testimoniare una forza positiva che nutre il mondo.
il vangelo dice non sappia la mano destra cosa fa la sinistra. non importa a chi doni, l'importante il l'atto di donare. non sta a me valutare in ogni momento a chi sto dando cosa. questo secondo me è il tuo errore. fare la carità è precetto per molte religioni (la decima, lo zakat). l'importante è il donare, non solo perché fa bene a me ed è terapeutico, ma perché testimonia nel mondo che esiste la gratuità. come il barbone testimonia nel mondo il disagio di esistere.
il mondo, la creazione, è un divenire, un processo che avviene nel tempo e nello spazio. noi partecipiamo della creazione del mondo, con ogni gesto, con ogni intenzione, con ogni pensiero. siamo fallilibili e limitati. facciamo errori di valutazione. ma se do un euro a un signore e non un lavoro, perché lui vuole l'euro e non il lavoro, forse non otterrò un cittadino modello, forse non lo aiuterò a migliorarsi, ma con certezza sono uscita per un attimo dal mio piccolo mondo e abbracciato il suo. e se lo faccio con un sorriso e con un "buona giornata" non ho giudicato, non ho migliorato il mondo, non ho dato una svolta alla vita di nessuno. ma si sono fatta veicolo e testimone dell'amore di Dio, della gratuità. che andrà dove andrà.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


Tu puoi fare quello che il cuore ti dice di fare al mondo intero.Originariamente Scritto da melusine
Non è questo il punto.
Il punto è che se fai queste cose che dici, sei veicolo; e invece se stai sotto un albero a sentire la compassione dell'albero non sei veicolo di nulla.
Come fai a dire chi è veicolo e chi non lo è ?
Ah..già..lo puoi dire perchè sei culo e camicia con il Creatore; visto che partecipi al divenire della creazione... accidenti.
Il mio target è molto, ma molto, ma molto più basso.
Anzi a dir la verità non ho un target.
Non so che barboni frequenti, ma quelli che conosco io sono esseri liberi che non hanno nessun disagio e dicono chiaramente che quelli che non hanno capito niente della vita sono proprio quelli che si arrabattano per mantenere alto il loro stile di vita.
Poi quando si viene a sapere che ci sono stati dei casi di gente straricca che per scelta sono diventati barboni...
Non è che stai vivendo nel "magico mondo di Melusine" ?