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Discussione: Psi-Pci

  1. #121
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    Citazione Originariamente Scritto da lucaBI Visualizza Messaggio
    io non faccio parte di nessuna storia...questo è quello che pensi tu,x me ci sono aspetti positivi e altri negativi in Craxi...come x tutte le persone....bisogna vedere se davvero le parti + sono in n° maggiore delle parti -
    E questo diventa materia di serena discussione storiografica, anzichè di rissa tra ultrà! Un primo passo verso la federazione di tutti i Socialisti che si compie! (Perdonate l'ottimismo lirico, ma dopo tutte le tranvate che abbiam preso... )

  2. #122
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    Citazione Originariamente Scritto da psisicilia Visualizza Messaggio
    Credo che nell'opinione della stragrande maggioranza dei socialisti italiani il bilancio di Craxi sia strapositivo...
    Vabbè, dei Socialisti ex PSI probabilmente sì...di altri no...ma è comunque un fattore ottimo che si possa parlare tranquillamente e senza scomuiche reciproche...

  3. #123
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    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Vabbè, dei Socialisti ex PSI probabilmente sì...di altri no...ma è comunque un fattore ottimo che si possa parlare tranquillamente e senza scomuiche reciproche...
    Mi riferivo appunto a chi come noi, caro Manfr, viene dal PSI o dal PSDI. Sul tasso di socialismo di chi non viene da queste tradizioni, occorre sempre qualche verifica in più (Caldarola, Macaluso e tanti altri esclusi, ovviamente).

  4. #124
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    Citazione Originariamente Scritto da psisicilia Visualizza Messaggio
    Mi riferivo appunto a chi come noi, caro Manfr, viene dal PSI o dal PSDI. Sul tasso di socialismo di chi non viene da queste tradizioni, occorre sempre qualche verifica in più (Caldarola, Macaluso e tanti altri esclusi, ovviamente).

    E cosa fai, l'esame del sangue per vedere il tasso di socialismo?

    Il PSI-PSDI sono pariti da quasi 15 anni. Oggi chiunque abbia meno di 30 anni molto probabilmente a quei partiti non ci è mai stato iscritto, idem per il PCI.

    Molte persone, come il sottoscritto, sono socialisti ma senza venire da una "tradizione" partitica della Prima Repubblica.

    Anzi, trovo sbagliato considerare la "socialisticità" di una persona in base alla sua appartenenza (oramai solo ideale e non più materiale) ad uno o più partiti della storia repubblicana.

    Io stesso mi sono avvicinato al socialismo leggendo Marx e poi sono approdato a posizioni liberalsocialiste, rifacendomi a persone come Rosselli o Stuart Mill che non hanno avuto legami diretti coi partiti della Prima Repubblica. (Rosselli solo in via "ideale", dato che morì negli anni '20).

    Se si vogliono riunire tutti i Socialisti italiani in un unica casa comune, progetto che io auspico e spero, non bisogna contarsi e scontrarsi sulle basi del pedigree: SDI vs. NPSI vs. DS vs. Vattelapesca.

    Bisogna riunirsi partendo da un soggetto nuovo, che sia semplicemente Socialista, dimenticando gli odi e le rivalità del passato, creando un partito con un idea di socialismo nuova e innovativa per il Paese.

    Uniti, ovviamente, nella diversità, dato che senza pluralismo un partito socialista non può esistere data la natura molteplice del socialismo (ognuno, e questo forum ne è la dimostrazione, ha una concezione propria di socialismo).

    Quindi uniamoci e "volemose bene", senza fare "test" sulla socialisticità di qualcuno, non guardando al passato ma guardando al futuro, al Sole dell'Avvenire!

    Compagni, avanti, il gran Partitonoi siamo dei lavorator!Rosso un fior in petto c'è fiorito,una fede ci è nata in cor.Noi non siamo più, nell'officina,entroterra pei campi, in mar,la plebe sempre all'opra chinasenza ideale in cui sperar.

    Su, lottiamo, l'Idealenostro alfine saràl'Internazionalefutura umanità!

    Un gran stendardo al sol fiammantedinnanzi a noi glorioso va:noi vogliam per esso siano infrantele catene alla Libertà!Che Giustizia venga noi chiediamo:non più servi, non più signor.Fratelli tutti esser dobbiamonella Famiglia del Lavor.

    Lottiam, lottiam la terra siadi tutti eguale proprietà:più nessuno nei campi dial'opra ad altri che in ozio sta!E la Macchina sia alleata,non nemica, ai lavorator:così la vita ritrovataa noi darà pace ed amor.

    Avanti, avanti, la vittoriaè nostra e nostro è l'avvenir:più civile e giusta la storiaun'altra era sta per aprir!Largo a noi, all'alta battaglianoi corriamo per l'Ideal!Via, largo, noi siam la canagliache lotta pel suo Germinal!

  5. #125
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    Citazione Originariamente Scritto da psisicilia Visualizza Messaggio
    Mi riferivo appunto a chi come noi, caro Manfr, viene dal PSI o dal PSDI. Sul tasso di socialismo di chi non viene da queste tradizioni, occorre sempre qualche verifica in più (Caldarola, Macaluso e tanti altri esclusi, ovviamente).
    Devo dire, compagno, che sono d'accordo con Caimano...oramai è giunto il tempo di "mettere i remi in barca" guardare verso il futuro...senza ovviamente cancellare ciò che è stato, anzi continuando a tenerlo presente sia come guida ideale che come monito a non ripetere gli stessi errori...
    Se veramente speriamo nella nascita di un Partito del Socialismo Liberale ed Europeo anche in Italia, dovremo lasciar stare le nostre antiche ruggini e costruire un progetto in grado di parlare a chi quei tempi non li ha vissuti o non li conosce. Fare le analisi del sangue, oramai, sarebbe deleterio, perchè di persone con DNA PSI al 100% ce ne saranno giocoforza sempre meno...la sfida è recuperare il meglio della tradizione del PSI, del PSDI e anche del PCI per portare anche nel ventunesimo secolo i nostri valori, che magari saranno vecchi, ma restano sempre validi .

  6. #126
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    Questione Morale (PCI) + Socialismo Liberale Rosselliano (PSI) = Partito Perfetto.

  7. #127
    Socialista mazziniano
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    Citazione Originariamente Scritto da Caimano Visualizza Messaggio
    Questione Morale (PCI) + Socialismo Liberale Rosselliano (PSI) = Partito Perfetto.
    Sono convinto che vi siano certamente persone che hanno sviluppato idee socialiste pur non avendo beneficiato della tradizione del PSI e del PSDI. Tuttavia vuoi concedere a quanti, come me, vengono proprio dal cuore della diaspora socialista, almeno un diritto di primogenitura?
    Concordo con te e con Manfr sul fatto che ci voglia un nuovo partito. Che auspicabilmente non prenda nulla da un partito come il PCI, che era appunto una forza comunista e non socialdemocratico.
    Meno si prende dal PCI, meglio è. Piuttosto, robuste iniezioni di riformismo craxiano (tra l'altro fu Craxi a riportare nel dibattito politico il Socialismo Liberale di Rosselli). Del resto, è dai tempi di Bettino che la sinistra non produce più idee - guida forti...
    Soprattutto speriamo che il futuro partito dei socialisti italiani non prenda per niente il moralismo finto ed ipocrita del PCI, partito che faceva parte del "sistema" almeno quanto gli altri. Partito che soprattutto non c'entra nulla con qualsiasi tentativo di costruzione di una forza socialista.

    P.S.: io ho meno di trent'anni eppure ho vissuto la diaspora del PSI. E per questo sottolineo che i socialisti dell'ultima ora, quelli che che non hanno vissuto questa tragedia, farebbero meglio ad essere più delicati ed astenersi dal giudicare Craxi, che rappresenta per noi, figli del PSI e del PSDI, un padre nobile ed un simbolo del socialismo non meno di quanto lo siano Turati, Matteotti, Saragat, Nenni, Lombardi, Pertini, ecc.

  8. #128
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    Se guardiamo bene però Craxi non ha applicato il suo "Socialismo Liberale" in pieno, nessuno è perfetto.

    E poi se anche ci sono stati degli elementi corrotti nel PCI io ritengo che la Questione Morale sia una cosa fondamentale, per riportare la Serietà in Politica.

    Altrimenti io ti potrei dire che non bisogna prendere nulla dal PSI perchè erano tutti papponi corrotti.

    Questa mentalità è sbagliata. Il tuo odio verso il PCI è sconcertante.

    Ragiona, il PCI ha avuto sempre il doppio dei voti del PSI (più o meno). Questo significa, che a te piaccia o no, che la quota di maggioranza della Sinistra Italiana l'ha avuta sempre il PCI.

    Ora, i motivi che hanno fatto si che in Italia, unico paese in europa e forse nel mondo, il Partito Socialista avesse le percentuali di quello Comunista e viceversa sono note a tutti: il ruolo egemone nella Resistenza, il fatto che il PSI era diviso al suo interno con continue scissioni, il fatto che stare all'Opposizione è più facile stare al Governo.

    Ora, io non credo che in Italia tutti gli elettori del Partito Comunista fossero dei ferventi comunisti mangiabambini. E dato che non c'è stata una ecatombe negli ultimi 16 anni, molti di quegli elettori sono ancora vivi e vegeti.

    Se si vuole creare un soggetto Socialista e di Sinistra, non si può prescindere da questo fatto. Quindi si deve prendere il PSI (e il PSDI), ma ANCHE quella parte del Partito Comunista che OGGI non è più Comunista, e non si riconosce più in quell'ideologia (chi se ne riconosce, vota PDCI e PRC).

    Quindi queste persone, che sono almeno tante quante quelle che vengono dal PSI, hanno una loro storia, da rispettare, e una loro visione di Socialismo, forse non Liberalsocialista come quella della maggioranza degli ex-PSI, ma Socialdemocratica, che è la visione propria di chi abbandona il Comunismo Marxista.

  9. #129
    Socialista mazziniano
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    Citazione Originariamente Scritto da Caimano Visualizza Messaggio
    Se guardiamo bene però Craxi non ha applicato il suo "Socialismo Liberale" in pieno, nessuno è perfetto.

    E poi se anche ci sono stati degli elementi corrotti nel PCI io ritengo che la Questione Morale sia una cosa fondamentale, per riportare la Serietà in Politica.

    Altrimenti io ti potrei dire che non bisogna prendere nulla dal PSI perchè erano tutti papponi corrotti.

    Questa mentalità è sbagliata. Il tuo odio verso il PCI è sconcertante.

    Ragiona, il PCI ha avuto sempre il doppio dei voti del PSI (più o meno). Questo significa, che a te piaccia o no, che la quota di maggioranza della Sinistra Italiana l'ha avuta sempre il PCI.

    Ora, i motivi che hanno fatto si che in Italia, unico paese in europa e forse nel mondo, il Partito Socialista avesse le percentuali di quello Comunista e viceversa sono note a tutti: il ruolo egemone nella Resistenza, il fatto che il PSI era diviso al suo interno con continue scissioni, il fatto che stare all'Opposizione è più facile stare al Governo.

    Ora, io non credo che in Italia tutti gli elettori del Partito Comunista fossero dei ferventi comunisti mangiabambini. E dato che non c'è stata una ecatombe negli ultimi 16 anni, molti di quegli elettori sono ancora vivi e vegeti.

    Se si vuole creare un soggetto Socialista e di Sinistra, non si può prescindere da questo fatto. Quindi si deve prendere il PSI (e il PSDI), ma ANCHE quella parte del Partito Comunista che OGGI non è più Comunista, e non si riconosce più in quell'ideologia (chi se ne riconosce, vota PDCI e PRC).

    Quindi queste persone, che sono almeno tante quante quelle che vengono dal PSI, hanno una loro storia, da rispettare, e una loro visione di Socialismo, forse non Liberalsocialista come quella della maggioranza degli ex-PSI, ma Socialdemocratica, che è la visione propria di chi abbandona il Comunismo Marxista.
    Accettando anche l'ipotesi (che contesto) secondo cui Craxi non avrebbe applicato appieno i dettami del Socialismo Liberale, resta il fatto che se non l'avesse tirato fuori dal congelatore, probabilmente, a dover aspettare gli altri, non avremmo sentito parlare mai più dei fratelli Rosselli.
    Il PCI non aveva l'autorità morale per porre la questione morale (scusa il bisticcio di parole). Ha tirato fuori semmai una "questione moralista", al solo scopo di poter attaccare il PSI su un piano diverso da quello ideale. Sul piano delle idee, non c'era partita: con il manifesto su pluralismo e collettivismo del 1978 pubblicato da Craxi su "L'Espresso", era giià chiaro che era Craxi ad incarnare la sinistra giusta per l'Italia, come riconobbe lo stesso Massimo D'Alema. Veicolare la "questione moralista" serviva al PCI per attaccare il PSI su un terreno diverso da quello puramente politico, sul quale il PCI sarebbe stato perdente come lo erano gli altri partiti eurocomunisti d'Occidente.
    Si è voluto mistificare e far passare che i socialisti erano tutti "papponi corrotti" per oscurare che rappresentavano le uniche idee credibili di sinistra.
    Quanto alla "quota di maggioranza" della sinistra, dipende da cosa si intende per Sinistra. Secondo me non era sinistra la maggioranza del PCI, così come non lo era il PSI stalinista o i "carristi" di Vecchietti. Il problema è che l'Italia molto raramente ha potuto vantare una vera e propria sinistra, diversamente dagli altri paesi europei. Ed i pochi esempi in tal senso, sono sempre stati minoritari: penso a Turati, a Matteotti, ai Rosselli, al minuscolo Partito d'Azione, a Saragat, a Nenni dopo il'56 e naturalmente a Craxi (nonostante con lui il PSI abbia raggiunto risultati ragguardevoli). Dunque il fatto che il PCI abbia avuto pià voti del PSI, non solo non nasconde la sconfitta politica del comunismo italiano ad opera del socialismo democratico di PSI e PSDI, ma non serve neppure a fare un discorso complessivo sulla vera sinistra italiana
    Io non odio il PCI: lo ritengo semplicemente lontano anni luce dai miei valori, che sono quelli del PSI e del PSDI. Ritengo soltanto che il PCI abbia rappresentato il mio ideale di sinistra nella stessa misura in cui Mazzini possa essere considerato monarchico.
    Ben vengano in un nuovo partito dei socialisti italiani quegli ex comunisti che, come Caldarola, Macaluso, Napolitano e parzialmente lo stesso Fassino, sconfessano il loro passato e dicono di preferire Craxi a Berlinguer. Ma chi vuole rivendicare una qualche continuità con il partito comunista più antisocialdemocratico d'Europa per poi presentarsi lo stesso in mezzo a noi socialisti, è meglio che pensi ad altre formule politiche.
    Il nuovo partito dei socialisti democratici e liberali non potrà non avere un giudizio storico severo su quel PCI che la socialdemocrazia l'ha sempre demonizzata e combattuta. Per il resto, porte aperte agli ex comunisti sinceramente convertiti al socialismo riformista...
    Comunque, abbiamo capito che ti sei formato in un contesto politico dominato da ex comunisti... In ogni caso, tanti auguri per il nuovo anno a te ed a tutti quanti hanno sottoscritto questo thread.

  10. #130
    Basileus ton Romaion
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    Comunque, abbiamo capito che ti sei formato in un contesto politico dominato da ex comunisti... In ogni caso, tanti auguri per il nuovo anno a te ed a tutti quanti hanno sottoscritto questo thread.
    Mio nonno era comunista, mio padre di Avanguardia (o Potere) Operaia, mia madre di Rifondazione...

    Mi pare normale che la famiglia influenzi in qualche modo il proprio modo. Anche se ora le mie posizioni non sono diverse da quelle dei miei genitori.

    Comunque giudicare in toto il patrimonio ideologico del PCI mi pare errato. Va rivisto e criticato, ma non dimentichiamoci che ha fra i suoi fondatori Antonio Gramsci, uno dei più grandi pensatori italiani del '900 e, per me, paragonabile solo a Benedetto Croce.

    Gramsci non è certo un socialista o un socialdemocratico, ma alcune idee (come il ruolo degli intellettuali nella società) possono essere riprese e ripensate.

    E ripeto, fondare un nuovo partito socialista ispirandosi alla Questione Morale non sarebbe un errore, dato che contro la Casa delle Illegalità di Berlusconi serve un soggetto che faccia dell'Onestà e della Serietà i suoi punti di forza.

    Inoltre ogni paese ha una storia propria. Quella dell'Italia è quella di un Paese in cui il principale partito della sinistra era un Partito Comunista (troppo comodo dire che "non era sinistra", dato che chi lo votava era gente del "popolo della sinistra": operai, contadini, intellettuali, impiegati). Anche nella creazione di un nuovo soggetto socialista non si può non tenere conto di questo fatto.

    Il che non significa cercare di fare un partito con il PRC e il PDCI, dato che i loro elettori si riconoscono ancora nel Comunismo, ma con quella parte del PCI formata da persone che ora comuniste non lo sono più (e che forse, realmente, non lo sono mai state - se prendiamo la definizione del Dizionario di "Comunsta").

 

 
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