



bello dare un giudizio senza aver visto il film!
Pro aris rege!




avevo scritto al paniz chiedendolgi dei programmi merdaset.
mi ha risposto![]()
vi evito il copia-incolla (farei un torto alla mia intelligenza)
cmq sto paniz è l'avvocato del principale sospettato di aver messo i pacchi esplosivi nel trivenete (impropriamente chiamato unabomber italiano)
http://www.camera.it/chiosco.asp?pos...Persona=300454


ho visto ieri il film. Molto bello, come tutti i film interpretati o diretti da Mel Gibson.
Sineramente non ho vista violenza ma solo tanta umanità.
LA tribù che attacca risparmia i bambini lasciandoli nella foresta e non portandoseli con se come schiavi li lascia liberi.
- cosa succede nei conflitti moderni ai bambini?
alla vecchia che nessuno voleva schiava viene ridata la libertà
-cosa succede ai vecchi di questi tempi
gli sconfitti decapitati
-oggi vengono impiccati e messi a testa in giù e vilipendiati.... è un sistema più civile forse?
Insomma il film non è certamente più violento della realtà!
E poi i maya sono i maya...... 2012........


Le generazioni di teste vuote formatisi sotto l'ascendente di Maria De Filippi e del Grande Fratello lo dimostrano.
Per il resto, anche aumentando i controlli sulla visione del film da parte dei minori, nella situazione attuale non è che si andrebbe a migliorare di molto: oggi i ragazzini non sono più quelli di una volta, e quasi quasi su tante (squalllide) cose ne sanno persino più di noi...
Mi sa tanto che l'indignazione urlata abbia finito con l'aver creato un nuovo fenomeno da baraccone.


Anche io ho visto il film ieri sera. Mi è sembrato ottimo: centrale non è la "violenza" ma la tematica della lotta fino all'ultimo respiro per salvare il proprio popolo e in primis la propria famiglia. Inoltre ho notato un particolare connubio tra azioni umane e natura molto interessante. Viene rappresentata una civiltà tradizionale con tanto di saggio anziano che narra i miti attorno al fuoco. Ottima recitazione e ottime riprese (soprattutto le inquadrature sugli sguardi).
Mel non sbaglia mai!


l ho visto ieri sera.
una vera delusione.
l unica cosa "politica" la splendida ed attuale frase di apertura del film, nonchè un velato giudizio nel discorso, pure questo iniziale, del saggio del villaggio.
il che scolorisce, però, in una storia d amore patetica ed in una fuga e combattimento nella foresta poco credibile, alla rambo per capirsi. il tema del suicidio sociale di una civiltà al collasso non è nemmeno sfiorato, anzi, direi che alla fine viene riproposto il mito del buon selvaggio e di una vita bucolica e asociale. ma anche questo in forma indecisa, incerta.
la scelta della lingua appare quanto mai bizzarra, non essendo giustificata, al contrario che in "la passione", da esigenze storiche e da volontà di riprodurre una situazione precisa che, per chi come me ci crede, è realmente esistita.
per quanto riguarda l aspetto "ultraviolento" direi che è vermante una barzelletta, forse l unico a cui può dare vantaggio è lo stesso Gibson perchè per altri motivi di quel film non si può parlare.
peccato, stimo molto il regista e, soprattutto per il suo background artistico e per i recenti fatti, mi sarei aspettato molto di più.


Ricordatevi l'imperatore Hatahualpa che fu costretto a scegliere se morire lapidato come un cristiano o bruciato come un eretico.
Coloro che rifiutavano di convertirsi al credo volgare e spregevole del Cristio venivano soppressi. Queta è la vera natura del cristianesimo. Da quando esiste questa malsana religione (più una setta in realtà) sono state commesse le efferatezze più disumane in nome del nazzareno.
Noi siamo i padroni.
Noi siamo gli schiavi.
Siamo ovunque
e da nessuna parte.
Regniamo sui fiumi di porpora.
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