



Boff, se giustiziassimo Totò Riina di sicuro non correremmo il rischio di uccidere un innocente...


appunto.
la pena di morte si dimostra come sempre un ottimo strumento per ristabilire l'autorità dello Stato e soprattutto per risarcire il vulnus recato dall'omicida all'ordine sociale.
se ci fosse la pena di morte per i mafiosi e gli assassini ce ne sarebbero un bel po' di meno: non a caso quando in Sicilia ci fu la pena di morte col prefetto mori la mafia spariva.
la verità è che oggi siamo vittima di una assurda ideologia liberalcomunista che da un alto proclama che la dignità umana vale sempre e comunque e non si devono ammazzare neanche gli assassini, e dall'altra permette tranquillamente l'assassinio degli inncoenti nel grembo materno e la loro mutilazione per scopi c.d. scientifici, il tutto basandosi su astratti principi privi di ogni oggettività.




Contraria alla pena di morte. Sempre.


ma se quasi tutti sono contrari, perche' i buonisti si cagano sotto quando si parla di fare un referendum?
lo vincono e diventa una cosa democratica, dove nessuno ha piu' niente da ridire.
-N-


se glielo chiedi ti risponderanno che "perchè la vita/dignità umana non si mette ai voti".
tranne che per aborto, fecondazione ed eutanasia, chiaro.






difatti.
solo che noi, siccome siamo persone con dei valori e un'etica chiara e onesta, diciamo che questo vale sempre, considerando la vita umana un bene indisponibile e non passibile assolutamente di essere sottoposto a referendum o simile.
anzi, lo consideriamo così alto valore che diciamo che solo lo stato può, in casi delimitati, togliere la vita a qualche colpevole, e che mai è ammissibile togliere la vita a un innocente o a un malato.
diversamente, gli altri senza valori e senza etica tranne quella del profitto - radicali, comunisti, liberali etc. - proclamano intangibile la vita umana quando si tratta di forca, mentre ammettono ogni sorta di mercato quando si tratta di aborto, clonazione, eutanasia, manipolazione genetica.