
Originariamente Scritto da
Orchiblasta
Per esperienza professionale tendo a condividere il tuo post.
In genere le imprese tendono a svenarsi pur di avere operai specializzati, relativamente scarsi sul mercato, non preoccupandosi più di tanto per ingegneri e laureati vari, rimpiazzabili in maniera abbastanza indolore.
Non credo dipenda dalla carente professionalità o dalla scarsa preparazione universitaria; gli stessi ingegneri o laureati trovano spesso lavori ben remunerati se hanno la fortuna di entrare in aziende straniere (oppure attive sui mercati esteri).
Credo invece che dipenda dal tipo di business model adottato da molte piccole imprese italiane (senza voler generalizzare a tutti i costi).
Spesso i laureati in materie tecniche vengono sbattuti davanti ad un computer a disegnare in autocad (quando va bene); se si utilizzassero i laureati, formandoli appositamente magari, per industrializzare i processi di produzione o di gestione dei cicli aziendali si utilizzerebbe al meglio le loro (potenziali?) qualità e, parimenti, si andrebbe a diminuire la dipendenza delle aziende da operai fortemente specializzati.
In effetti la necessità di tale manodopera rispecchia una struttura aziendale pre industriale che anzi definirei "Artigianale-avanzata". Servono operai molto in gamba per sopperire alle carenze di progettazione e di sviluppo dei prodotti (e dei cicli di produzione). Spesso il capo officina (o il pari grado in aziende non specificatamente meccaniche) più che un operaio sembra un Mac G

er in miniatura: capace con i suoi 30 anni di esperienza di risolvere le magagne che si presentano giorno per giorno.
Per aumentare la redditività delle aziende, tra le altre cose, si dovrebbe proprio andare a salire questo scalino evolutivo e passare a strutture aziendali più orientate sulla produzione a struttura industriale: una volta implementato un processo molto ben definito di produzione, si ridurrebbe la necessità di manodopera specializzata e si otterrebbe una diminuzione dei costi di produzione. Inoltre si semplificherebbe di molto la ricerca del personale, che a quel punto potrebbe essere formato in poco tempo all'interno dell'azienda stessa.
Questa è perlomeno la via maestra seguita dagli altri stati industrializzati