
Originariamente Scritto da
Lib. Centrista
No, ma sono troppo condizionati politicamente dall'estrema. Non credo tuttavia che avessero alternative al farsi condizionare nella situazione data (il fattore B.). In ogni caso le critiche alla finanziaria degli economisti de La Voce e, in misura minore, dell'IBL, risultano fondate e richiedono una correzione di rotta. Tuttavia, finchè B. resta sulla scena, è difficile ipotizzare una scomposizione delle coalizioni che porti, nel csx, alla separazione tra estremisti e moderati e a una ristrutturazione completa (netto ridimensionamento o frazionamento di FI, ascesa di UDC/AN, isolamento della Lega) nel cdx. Il referendum è quanto mai necessario, se vogliamo che partiti del 40% o poco più, senza estreme, riescano ad implementare politiche omogenee e per condurre al riconoscimento reciproco degli schieramenti. Purtroppo il fattore B., con la divisione assiale berlusconismo/antiberlusconismo genera da un lato una coalizione di csx programmaticamente eterogenea, faticosamente tenuta insieme da un "esterno" prestato alla politica come Prodi e dall'altro, dopo il tramonto del Berlusconismo Imperiale del 2001-2006, genera una contestazione esplicita o strisciante dell'attuale leadership senza possibilità di sostituzione del leader/patron della coalizione (troppi voti, troppo denaro, troppi mezzi di informazione) nel breve periodo.
Se si riesce a mentenere l'attuale cdx fuori dall'area di governo per altri tre - quattro anni, l'argomento dell'età di Berlusconi inizierà ad avere un impatto elettorale negativo su FI, e forse saranno i suoi stessi alleati ad utilizzarlo (lo stanno già facendo, tra le righe). Inoltre, la riforma del sistema delle comunicazioni indebolirà Mediaset, presumibilmente.
Ma il csx, deve cambiare rotta in economia, per recuperare consenso. Con l'aiuto del ciclo economico a favore e agitando con l'estrema sx lo spettro delle elezioni, si potrebbe perfino riuscire nello scopo. Del resto dopo l'ultimo "incidente", l'estrema, pur di evitare le larghe intese o le elezioni è disposta a blindare il Governo in carica e forse è possibile farle ingoiare un bel po' di rospi...
In caso contrario, meglio un governo tecnico Monti o Bankitalia a partire dal 2008-2009, ma solo come soluzione transitoria (Al di là degli schieramenti o dei cicli economici a breve, l'Italia ha seri problemi strutturali da risolvere).