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  1. #161
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Oggi non ci sono radiazioni del genere nè nei dintorni nè nella prossimità della centrale. Dovresti stare più attento quando parli a non dire inesattezza, o a quotare fonti che sono niente affatto chiare o precise quando parlano.



    Sono passati esattamente vent’anni dal maggiore incidente della storia dell'energia nucleare, ma la radioattività ambientale delle zone direttamente colpite non accenna a diminuire, assicurano i numerosi controllori di terreni e villaggi attorno alla ex centrale. Lo stesso sarcofago, costruito per durare trent’anni, continua a sprofondare e inclinarsi, mentre sulle pareti si aprono vistose crepe da cui escono polveri e radioattività. Gli isotopi di più lunga durata sono passati dal cuore del reattore esploso, all'aria, alla terra, alle piante agli animali, all'uomo. Continuano a riciclarsi senza attenuazioni, a dispetto dei numerosi interventi di bonifica: rimozione del terreno inquinato e aspirazione delle polveri. Nessuna meraviglia: la quantità di radiazioni liberate dall'esplosione è stata rivalutata anno dopo anno: l'ultimo bilancio parla dell'equivalente di 400 atomiche di tipo Hiroshima. Ci vorranno millenni prima che tutto questo carico di radiazioni e particelle si esaurisca. Ma il disastro ambientale che ha condannato un territorio di 3 mila km quadrati alla desertificazione, 150 mila abitanti alla perdita irreversibile di case e averi, e diversi milioni di ucraini, bielorussi e russi a sopportare le conseguenze sanitarie del fallout radioattivo, non esaurisce una tragedia che sembra infinita.
    Senti Ronnie..apprezzo i grafici e le tabelle ..ma il corriere della sera..non è il bollettino dei verdi..e se anche esagera..sicuramente qualcosa a Chernobyl è successo..e se anche agli abitanti sloggiati erano la metà..non mi sembra poca cosa...
    i particolari e i numeri precisi..sono controversi..come in tutte le cose..e non mi sento di far fede a l'uno o a l'altro...ma..faccio fede solo al gran casino che è successo..che non può esser solo frutto di propaganda..male informazione..o altro...altrimenti..entriamo nella filosofia dello sbarco sulla Luna che non c'è mai stato..o le twin tower buttate giù da Bush..o l'olocausto che è stata un invenzione...
    D'altro canto non sono uno specialista di centrali nucleari..e quindi i dati precisi mi interessano relativamente...a fronte delle conseguenze.....che non si possono quantificare in termini matematici...ma solo intuitivi..altrimenti torniano di nuovo alla guerra delle tabelle...
    Quando si guida un'auto..sappiamo che può succedere un incidente più o meno grave..e quando costruiamo una centrale..sappiamo che si può guastare in modo più o meno grave..e..dal mio punto di vista..fare calcoli probabilistici non mi interessa..quanto legittimare la necessità del rischio..che per me..esiste solo in caso di uso militare ..in quanto si vuol evitare un male maggiore..che sarebbe essere invasi da qualcuno e non specifico..
    Per l'uso civile..invece..la scienza sta andando avanti nella progettazione di turbine eoliche ..e parchi ..che collegati tra loro ..potranno risolvere il problema della continuità della tensione elettrica..
    La scienza va avanti..e nei prossimi 20 anni assisteremo a progressi ingegneristici eccezionali..tali che renderanno il rischio nucleare non più utile nè sostenibile..
    Poi tu puoi pensare in modo diverso..ma allora usciamo dal problema energetico..per collegarlo a visioni del mondo e modelli di sviluppo...che implicano considerazioni morali..filosofiche..etc..
    e l'uso dell'energia che ci consente di sostenere questi modelli..è diverso come diversa è la fonte che ce la può dare..e allora dobbiamo uscire dal discorso tecnico per affrontare quello ideologico..
    Mischiare le due cose..energia e modelli di sviluppo...crea solo contrasti inutili..
    Per me l'energia non è solo il prezzo economico a cui viene prodotta..ma anche altre cose non quantificabili..che possono anche non interessare..ma non per questo meno importanti..in quanto..non si vive di solo pane.....
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
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  2. #162
    Fiamma dell'Occidente
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    Ti ripeto Testa di Prazzo che oltre cento scienziati di otto agenzie delle nazioni unite hanno una certa competenza mentre tu non ne sai un cazzo e se io ti dico che la radioattività a Chernobyl è inferiore a quella di piazza san pietro dico la pura e semplice verità dei fatti testimoniata dalle misure. Chi parla di DESERTO in un luogo dove invece c'è attualmente una quantità incredibile di specie animali rare -perchè l'assenza dell'uomo le ha richiamate- che vivono tranquillamente e dove appunto non c'è nessun problema a camminare in giro in perfetta sicurezza fino alle porte schermate del sarcofago fa un grave errore dettato da malafede o scarsa conoscenza della questione. I numeri sono i numeri e sono scritti nei rapporti scientifici, chi dice che c'è un deserto a Chernobyl non sa di che parla.
    _
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  3. #163
    Vittima del kali yuga
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    Il desiderio, è come un fuoco insaziabile. Grazie alla barca della conoscenza certamente varcherai tutto l'oceano del male (b. gità)
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    e comunque chernobyl è una mentre i disastri legasti a gas, petroli e merdate varie sono tanti

  4. #164
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    Citazione Originariamente Scritto da sintierra Visualizza Messaggio
    Georgetown University, Stanford University e UC Berkeley.
    http://www.berkeley.edu/news/media/r..._nuclear.shtml
    The paper, published in the April 1 issue of the journal Environmental Science and Technology, warns power companies that nuclear power may not be financially attractive even with generous government subsidies.


    http://explore.georgetown.edu/resear...cumentID=20709

    Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè ed i Profeti, non crederanno neppure se uno risuscitasse dai morti”.

    Se la gente non ascolta la propria consapevolezza..credi che ascolti qualche Università..?..Potrai postare tutto..ma tutto non sarà nè ascoltato nè creduto...perchè tutti ..ascoltano solo quello che è utile alle proprie convinzioni...
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  5. #165
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Ti ripeto Testa di Prazzo che oltre cento scienziati di otto agenzie delle nazioni unite hanno una certa competenza mentre tu non ne sai un cazzo e se io ti dico che la radioattività a Chernobyl è inferiore a quella di piazza san pietro dico la pura e semplice verità dei fatti testimoniata dalle misure. Chi parla di DESERTO in un luogo dove invece c'è attualmente una quantità incredibile di specie animali rare -perchè l'assenza dell'uomo le ha richiamate- che vivono tranquillamente e dove appunto non c'è nessun problema a camminare in giro in perfetta sicurezza fino alle porte schermate del sarcofago fa un grave errore dettato da malafede o scarsa conoscenza della questione. I numeri sono i numeri e sono scritti nei rapporti scientifici, chi dice che c'è un deserto a Chernobyl non sa di che parla.
    Bè..ora potrà anche essere un giardino terrestre..ma all'epoca del disastro..migliaia di persone hanno dovuto alzare le chiappe..
    oppure è falso anche questo...?
    Penso di si...conoscendoti..
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  6. #166
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    Citazione Originariamente Scritto da stuart mill Visualizza Messaggio
    e comunque chernobyl è una mentre i disastri legasti a gas, petroli e merdate varie sono tanti
    Chernobyl ha sparso veleni in tutta Europa..mentre gli altri disastri sono localizzati...ed è questo il problema delle sostanze radioattive..
    Non dicono i nuclearisti..che avere le centrali in Francia e in Slovenia non ci salva..?
    Quante Chernobyl..credi che sopporti il mondo..?
    e soprattutto le persone che devono sloggiare in un raggio di 30 km...?
    Credi che potremo sopportare per secoli centinaia di guasti..?
    Potremo sopportare migliaia di incidenti in miniera o esplosioni ...ma potremo sopportare 100 Chernobyl..?
    Un pò di veleno lo possiamo anche sopportare..ma quando diventa troppo..anche il fisico più robusto crolla...
    e per proiettarci nel futuro..abbiamo bisogno di energie che non inquinino..altrimenti..il futuro non c'è..
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  7. #167
    Vittima del kali yuga
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    vedi, in ogni modo, la scelta è fra importare corrente prodotta col nucleare in francia, o produrla noi. Scelgo la seconda, anche se non mi fido molto di noi italiani (nemmeno di me stesso ), però credo che per quanto a me piacerebbe tornare indietro di qualche migliaio di anni e tornare a usare cavallo spada e arco, ora come ora, se non si vuole essere sudditi di altri stati, bisogna avere:

    1)energia e risorse, e il nucleare è l'unica via rapida, poco costosa e sicura, a rendere parecchio
    2)un esercito all'avanguardia
    3)armi nucleari, abbastanza da spazzare via il mondo intero, se occorre
    4)tutto ciò subordianto a una visione tradizionale, cioè spirituale come l'avevano i romani, gli spartani e tanti altri

  8. #168
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    tratto da archeofuturismo di faye



    La grande impostura dei Verdi, i re del cache-sexe
    In Francia e in Germania i Verdi, paradosso degli ecologisti politici, fanno solo politica, non si
    occupano di ecologia. Invano cerchereste nei loro programmi vere proposte ecologiche, come
    l'organizzazione su scala continentale del trasporto dei camion sui treni liberando le autostrade o la
    fabbricazione di veicoli non inquinanti (GPL, elettrici, ecc.) oppure la lotta contro l'urbanizzazione
    selvaggia in zone naturalistiche, contro gli spurghi animali che provocano l'inquinamento delle falde
    freatiche, contro il saccheggio delle risorse ittiche nelle grandi piattaforme continentali, contro gli
    additivi chimici nell'industria alimentare, contro l'uso eccessivo di insetticidi e pesticidi, ecc. Ogni
    volta che ho ricordato questi problemi parlando con un rappresentante dei Verdi ne ho tratto la
    sconcertante impressione che non lo interessassero veramente e che non li avesse mai studiati.
    Un giorno Brice Lalande mi confessò discretamente che il vero obiettivo dei Verdi era il
    nucleare, demonizzato come in un rito magico ed assimilato alla "bomba atomica". Ma la chiusura di
    tutte le centrali nucleari comporta la riattivazione delle centrali a gasolio e a carbone ben più inquinanti
    e pericolose. La lotta anti-nucleare è quindi una lotta anti-ecologica. I Verdi che si battono fiaccamente
    contro le maree nere e le emissioni di biossido di carbonio, sono pronti a strepitare quando si verifica il
    più piccolo incidente privo di conseguenze in una centrale nucleare. Un fatto è certo, i Verdi non osano
    attaccare la lobby petrolifera mondiale che certamente non lesina quattrini perché sia intensificata la
    lotta contro il nucleare, mentre per i nostri ecologisti della domenica la lobby nucleare nazionale è un
    nemico molto più facile.
    Una fonte di energia che non inquini non esiste, quella nucleare è la meno sporca tra tutte le
    fonti utilizzabili industrialmente. È incredibile pensare che i Verdi giungano al punto, come accade in
    Svezia, di voler sostituire l'energia nucleare con quelle fossili. Le cinque fonti di energia poco
    inquinanti e alternative (geotermica, solare, eolica, delle maree, idraulica) non sono tecnicamente in
    grado di fornire la quantità di megawatt necessaria per un paese industriale.
    Anche i Verdi, come l'estrema sinistra sul terreno economico e sociale, si rivelano capaci
    soltanto di criticare e demolire. Dalle loro file non è mai giunto nessuno studio e nessuna seria proposta
    per aumentare il rendimento delle fonti di energia pulita prima ricordate o immaginarne altre. Per
    esempio decentrare la produzione di elettricità installando sui fiumi delle dinamo, sorta di versione
    contemporanea dei vecchi mulini ad acqua, o costruire lungo le coste ventose piattaforme eoliche
    utilizzando il progetto di una società fiammingo-olandese.
    Se guardiamo le misure prese dai Verdi una volta giunti al potere, c'è da sbellicarsi dalle risa,
    basti pensare che madame Voynet ha ottenuto che venisse annullata la costruzione del canale Reno-
    Rodano, aumentando così il traffico merci su strada tra il mare del Nord e il Mediterraneo, che
    diventerà ancora più caotico, più costoso e più inquinante.
    Ai Verdi in realtà l'ecologia non interessa affatto, è un semplice pretesto. La prova: in Germania
    e in Francia si sbracciano per difendere la naturalizzazione e la regolarizzazione degli immigrati
    clandestini, per impedire le espulsioni legali, ecc. ma fanno ben poco per difendere la causa ecologica.
    L'ecologia è il cache-sexe del goscismo.
    L'ecologia politica, come abbiamo visto in occasione delle campagne di Greenpeace, non è altro
    che un gigantesco inganno. Si tratta di uno degli innumerevoli travestimenti, al pari delle
    organizzazioni assistenziali, umanitarie o culturali, di cui si serve l'estrema sinistra per muovere le sue
    pedine e nascondere la totale assenza di ogni progetto socioeconomico alternativo.

  9. #169
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    Citazione Originariamente Scritto da stuart mill Visualizza Messaggio
    vedi, in ogni modo, la scelta è fra importare corrente prodotta col nucleare in francia, o produrla noi. Scelgo la seconda, anche se non mi fido molto di noi italiani (nemmeno di me stesso ), però credo che per quanto a me piacerebbe tornare indietro di qualche migliaio di anni e tornare a usare cavallo spada e arco, ora come ora, se non si vuole essere sudditi di altri stati, bisogna avere:

    1)energia e risorse, e il nucleare è l'unica via rapida, poco costosa e sicura, a rendere parecchio
    2)un esercito all'avanguardia
    3)armi nucleari, abbastanza da spazzare via il mondo intero, se occorre
    4)tutto ciò subordianto a una visione tradizionale, cioè spirituale come l'avevano i romani, gli spartani e tanti altri



    Regno Unito: al via 13 nuovi parchi sul mare per lo sfruttamento dell’energia eolica
    Ambizioso obiettivo di coprire il 20% del fabbisogno energetico entro il 2020
    di Roberta Dragone
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    06/05/2004 – Il Regno Unito vara maxi-piano per lo sfruttamento dell’energia eolica off-shore. È prevista la costruzione di 13 nuovi parchi al largo delle coste dell’isola britannica che sarebbero in grado di alimentare quattro milioni di case.
    Si tratta di un piano decisamente ambizioso che mira a soddisfare il 10% dei fabbisogni energetici della Gran Bretagna entro sei mesi, ed il 20% entro il 2020. Obiettivo che rientra nei parametri di emissione previsti dal protocollo di Kyoto.
    Il valore complessivo del progetto ammonta a 9 miliardi di euro, dei quali 1,5 sono stati stanziati per la costruzione di 5 parchi per un totale di 240 generatori in grado di produrre più di 1,2 Gw al giorno (al pari di una centrale nucleare di medie dimensioni).
    Gli altri siti per l’eolico off-shore sorgeranno nel golfo di Wash e alla foce del Tamigi.
    I generatori off-shore sono molto simili a quelli sulla terra che si trovano anche in Italia, ma con piloni più alti e pale dai 40 sino ai 150 metri di lunghezza sul livello del mare. L’energia prodotta dalle pale viene trasformata in alta tensione e poi convogliata alla rete elettrica nazionale mediante cavi sottomarini.
    L’Italia, con 800 Mw, è quinta in Europa per installazioni di potenza eolica, ma non ci sono ancora progetti per l’off-shore. Nonostante non manchino punti ventosi, come quelli sulle coste occidentali della Sicilia e della Sardegna, la profondità dei fondali e la necessità di tutelare splendidi paesaggi dall’altissimo valore turistico costituirebbero le due più grandi difficoltà da superare. È quanto spiega Sergio Adami, responsabile delle fonti di energia alternativa dell’Enel.
    Attualmente in Italia la ricerca mira alla costruzione di parchi con un limite di trenta generatori; obiettivo sicuramente lontano da quello della Spagna o della Germania, dove è possibile trovare anche 400 macchine tutte insieme
    .



    Ci sono turbine eoliche alte cento metri con pale di 90 metri e oltre..e volendo..e se non ci fossero più combustibili fossili...si potrebbero usare in gran numero..
    Se leggi i post precedenti..ti renderai conto che il nucleare è costoso e pericoloso..mentre l'eolico in mare..è una risorsa che nel nord Europa sta gia producendo alla grande..e potrebbe dare energia enorme..
    Documentandomi in internet..ho visto uno sviluppo di queste tecnologie..veramente inaspettato..
    basta solo realizzarle..ma in Italia trovano ostacoli per via del paesaggio..in Spagna producono come 6 centrali nucleari..
    insomma...nè i petrolieri nè i nuclearisti..vedono bene questi sviluppi..per questo nessuno nè parla...ma la faccenda va avanti..e il futuro è quello..oltre a consumare meno..perchè una società tradizionale..consuma meno e meglio..
    Il nucleare va bene per le armi...
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    (la via diretta non è la più breve)

  10. #170
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    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio

    Energia c'è in abbondanza..e la scienza dovrebbe studiare i sistemi migliori di immagazzinarla..e lasciar stare la distruzione della materia che ha creato il buon Dio..e questo..significherebbe dare un valore alle cose..non reputarle semplici oggetti..e se l'Occidente ha reso possibile la scienza perchè ha considerato la Natura oggetto..adesso è arrivato il momento di considerala vita..e averne rispetto...che ciò che viene donato..come il sole..è più benefico di ciò che viene rubato..l'atomo..
    Ed ecco che arriviamo alla "Offesa a Dio", alla sottomissione, alle frustate e ai mutandoni degli islamici.
    Superstizione, paura, tutti ammucchiati in processione che ci battiamo con le fruste per pentirci non si sa bene di che.
    La scienza è "peccato", Dio non voleva!!!
    No, guarda, proprio non ci siamo.
    Io mi sento greco-romano, umanista, rinascimentale, illuminato, scientista, tutto meno che medievale con la tonaca e la frusta in mano.

 

 
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