



Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.






tutto quello che esiste in natura è naturale se non fai intervenire un principio pseudometafisico che stabilirebbe una misteriosa norma d'altro canto violabile in qualsiasi momento
niente impedisce di accrescere il proprio benessere a scapito del prossimo con tangibili vantaggi
Ultima modifica di Pompeo; 05-03-10 alle 16:51


Non c'entra niente la fondazione filosfica, un principio è un giudizio arbitrario ed è arbitrario anche attribuirgli qualità di assolutezza e inviolabilità. Un principio diventa norma giuridica quando gli si associano generalità, astrattezza e la cogenza. Il principio alla base dell'idea dei paleolibertari non è una norma giuridica, visto che nessuno si preoccupa di farlo rispettare.
Questi poi sono ragionamenti che non attengono al topic ma alle contraddizioni del paleolibertarismo. A me interessa chiarire: 1) che lo stato, per la sua natura di ordinamento giuridico, prima o poi adegua le sue norme e la sua organizzazione ai cambiamenti della società e quindi il conservatorismo fallisce se invece di guidare il cambiamento lo combatte; 2) che il paleolibertarismo, proponendo ai conservatori di ridurre il potere dello stato per poi chiudersi nelle riserve indiane, non porti da nessuna parte: oggi è comunemente avvertita l'esigenza di uno stato che vada oltre a quello di diritto e quindi il liberalismo del secolo scorso è sparito.
Il fine dei paleolibertari è lo stato di diritto, che realizzerebbe poi in automatico una società vittoriana. Il paleolibertarismo è quindi un tentativo di resuscitare a destra un'idea che non corrisponde più alle tendenze della società. Per effetto di queste tendenze troviamo negli stati capitalistici proprietà e imprese pubbliche, strumenti di controllo e direzione di attività private, organi che guidano il credito, il prezzo di alcuni beni e l'edificazione dei suoli. E di contro, sempre per meglio realizzare l'uguaglianza sostanziale, anche nei paesi socialisti come la Repubblica popolare cinese è stata decisamente introdotta l'economia di mercato.
Oggi lo stato sta ancora una volta cambiando in senso pluralista: da un lato devolvendo parte della sua sovranità ad organismi sovranazionali, dall'altro riconoscendo nel suo ambito territoriale altri ordinamenti, altri gruppi portatori di interessi e altre minoranze. I conservatori non vanno da nessuna parte se si fanno suggestionare dalle idee senza riscontri (nostalgismo e liberalismo) e se si chiudono all'ennesima evoluzione dell'ordinamento giuridico (euroscetticismo e centralismo). Lo stesso vale, ancora di più, per i cosiddetti comunisti. Da questo punto di vista i fascisti sono molto più lucidi.
Non uso il condizionale perché scrivere all'indicativo è più veloce, ma sono mie tesi e sono qui per discuterle in modo disponibile, al di là di qualche rilievo storico-filosofico che non arriva alla sostanza.
Ultima modifica di jack; 05-03-10 alle 18:56
Al ballottaggio vota: MANFR-BRUNIK5:


Be,insistei con il forum "paleo" proprio per questo.
Dopo un po'...conservatori,qualunquisti ,identitari..etno nazi ed altri infiniti gruppi ..chi piu' ne ha piu' ne metta'dalle varie tonalita ... si scoprono tutti "vecchio libertari"..
Veniamo tutti da li',anzi arriviamo tutti li',individualismo,liberta' ,gli unici diritti fondamentali quali "Vita"Liberta',Proprieta'",sono temi troppo potenti ed impregnano le nostre realta' di tutti i giorni,come le continue usurpazioni sopra tali diritti che osserviamo,tristemente ogni giorno.
Quando uno ne viene intaccato dall'individualismo anti-politico e' poi difficile ignorarlo.
E' un'obbligo mantenere rapporti culturali,intercambi amichevoli ed informativi,anche con un po' di pazienza quando c'e' da riparare certi strappi e strappetti,certi ,svariati gruppi hanno alcune idee fisse che bisogna rispettare..ma in fondo...una certa' unita' di fondo ,fare un cero numero,una certa quantita' ,e' necessario se si vuole avere una relativa efficacia , influenza e peso,anche culturale
Ultima modifica di Steppenwolf; 06-03-10 alle 08:43
" Democracy is currently defined in Europe as: " A country run by Jews " . E.P.


Che bel post questo dell'amico Steppen! Condivido in toto, specialmente quando sottolinea l'"obbligo" di mantenere rapporti culturali scambievoli, quando si sofferma sulla "necessaria pazienza" che ci vuole da ambo le parti e infine sulle "idee fisse" di ciascuno che bisogna rispettare.
E questo perchè a muovere la politica non è quasi mai la razionalità, piuttosto l'irrazionalità. E sono proprio queste fissazioni, che a volte nulla hanno di meramente politico, a generare distanze e inimicizie.
Grande Steppen!!!![]()
Ultima modifica di Florian; 06-03-10 alle 10:08


Questa mattina mi sono frullate nella capoccia le frasi e le parole di questo post in una strana relazione che mi lascia perplito, cmq sia ho deciso di condividere il frullato con voi.
Israele ---> Sacro Romano Impero (Terzo Reich) ---> U$A
11 Ora io domando: Forse inciamparono per cadere per sempre? Certamente no. Ma a causa della loro caduta la salvezza è giunta ai pagani, per suscitare la loro gelosia. 12 Se pertanto la loro caduta è stata ricchezza del mondo e il loro fallimento ricchezza dei pagani, che cosa non sarà la loro partecipazione totale!
13 Pertanto, ecco che cosa dico a voi, Gentili: come apostolo dei Gentili, io faccio onore al mio ministero, 14 nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. 15 Se infatti il loro rifiuto ha segnato la riconciliazione del mondo, quale potrà mai essere la loro riammissione, se non una risurrezione dai morti?
16 Se le primizie sono sante, lo sarà anche tutta la pasta; se è santa la radice, lo saranno anche i rami. 17 Se però alcuni rami sono stati tagliati e tu, essendo oleastro, sei stato innestato al loro posto, diventando così partecipe della radice e della linfa dell'olivo, 18 non menar tanto vanto contro i rami! Se ti vuoi proprio vantare, sappi che non sei tu che porti la radice, ma è la radice che porta te.
19 Dirai certamente: Ma i rami sono stati tagliati perché vi fossi innestato io! 20 Bene; essi però sono stati tagliati a causa dell'infedeltà, mentre tu resti lì in ragione della fede. Non montare dunque in superbia, ma temi! 21 Se infatti Dio non ha risparmiato quelli che erano rami naturali, tanto meno risparmierà te!
22 Considera dunque la bontà e la severità di Dio: severità verso quelli che sono caduti; bontà di Dio invece verso di te, a condizione però che tu sia fedele a questa bontà. Altrimenti anche tu verrai reciso. 23 Quanto a loro, se non persevereranno nell'infedeltà, saranno anch'essi innestati; Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo! 24 Se tu infatti sei stato reciso dall'oleastro che eri secondo la tua natura e contro natura sei stato innestato su un olivo buono, quanto più essi, che sono della medesima natura, potranno venire di nuovo innestati sul proprio olivo!
Romani 11,11-24
Ultima modifica di eq...; 06-03-10 alle 13:13
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.


Grande pure la nuova firma:
:giagia:Le opinioni personali espresse da "Steppenwolf" non rappresentano in alcun modo quelle di questo sito , nemmeno le mie,nonostante "Steppenwolf" sia io,ma posseggono sempre una indomabile vitalita' propria e ramificazioni eterne ciao.![]()
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.