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  1. #121
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    Predefinito Rif: Contro lo Stato. L'individualismo di destra

    Ciao a tutti.
    Mi permetto una riflessione.

    Non c'è destra vera fuori dal paleo-libertarismo o dal sistema monarchico conservatore.
    Il resto è intaccato da quisquilie sinistrose.

    Ma rifletto oltremodo ed aggiungo: cosa è la sinistra?
    -ripristino della giustizia?
    -esigenza di libertà?

    E' evidente che solo la vera destra è di sinistra dacché i sinistrosi sono una massa di decelebrati e le loro pseudo ri-voluzioni sono soltanto sovversioni e esponenziale aumento d'oppressione.

    Se siamo in mezzo al macello è perché Giustizia e Libertà sono divenute parole stuprate.
    Se avesse senso ( ribadisco, se avesse senso ) non potrei non essere di sinistra!
    Ma non è così.

    Ecco l'invito che si deve fare ad ogni animo identitario affinché non sfoci in un comunitarismo uniformante e coercitivo, ad ogni animo virtuoso affinché non sfoci nel moralismo repressivo, ad ogni animo individualista affinché il suo utilitarismo o nichilismo non sia danno alla vita e proprietà altrui.

    Se questo fosse chiaro una volta per tutte i sinistrosi stessi rimarrebbero persi.Il loro povero impianto teorico contro di noi non può nulla, può molto l'emotività che li caratterizza.
    Difatti essi sono nella vulgata comune i "buoni"; ma non avendo radicato che il disprezzo per gli effetti di questo mondo democratico corporativ-socialista non ne comprendono le cause e di conseguenza ogni azione è com-plice e non risolutiva rispetto alla coercizione; vittime della loro stupidità e della propaganda sistemica che di questi si serve.

    Ecco perché io credo che una volta che ci si riconoscerà lì dove Steppen ha indicato, la stessa sinistra perderà di forza vedendosi inefficace.
    Essa prospera grazie alle deviazioni delle settucole di destra, come sfrutta le nostre divisioni.E' un virus.

    Destra e sinistra in sé sono parole insensate.
    Se ci riteniamo di destra è proprio per il valore simbolico-spirituale che la destra include, non per altro.

    Democratici ( e chiunque appoggia tal sistema politico ) e fascisti sono e rimangono di sinistra.

    Occore scegliere!

  2. #122
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    Predefinito Rif: Contro lo Stato. L'individualismo di destra

    Citazione Originariamente Scritto da jack Visualizza Messaggio
    Su tutti gli episodi che mi citi io vedo concreti interessi da parte delle monarchie ad adeguarsi al dettato pontificio: il trattato di Tordesillas è giusto una ratifica e viene rispettato a grandi linee (si pensi all'Asia), la linea viene anche spostata ad hoc; la controriforma viene applicata per esigenze di ordine politico: del resto è la religione a legittimare formalmente il sovrano; la battaglia di Lepanto risponde ad una strategia geopolitica condivisa da italiani, austriaci e spagnoli molto prosaica tesa a alleggerire la pressione dei pirati algerini nel Mediterraneo e degli ottomani nei Balcani. Schmitt, ma anche Morgenthau.

    Poi la chiesa dei poteri formali li ha mantenuti (fino all'avvento dello stato di polizia) ma, se si esclude lo stivale, dubito della loro sostanza. La chiesa ha fornito ai sovrani una legimittità attraverso la sua autorità, e questo secondo un punto di vista critico - che io non condivido- si dice "oppio dei popoli".
    Ci sono dietro concreti interessi, ma tieni conto di una cosa: nell'epoca in cui vi furono, il 'centro di riferimento' del politico era teologico, nè metafisico (se non a partire dalla metà del Seicento circa) nè morale in senso umanitario nè economico nè tecnico.
    La neutralizzazione dell'aspetto religioso e teologico avverrà dopo le guerre di religione. Quegli avvenimento da me citati - eccetto il problema del gallicanesimo - avvengono prima della metà del Seicento. Siamo ancora in epoca teologica, quindi.
    Sulla mancanza di sostanza dei poteri della Chiesa, ricordati comunque che se l'autorità papale non ha più quell'importanza che aveva nel Medioevo, una scomunica papale continua ad essere temuta e non è di certo cercata.
    Ecco perchè, persino nella Francia assolutista, di fronte al problema del gallicanesimo, alla fine il monarca preferisce un compromesso che di fatto asseconda le rivendicazioni del Papa. Perchè? Perchè la società è ancora impregnata di Fede nel Cattolicesimo Romano. Marx in effetti chiama tutto ciò 'oppio dei popoli' e sovrastruttura.
    Quello che però possiamo rilevare è che anche nell'assolutismo monarchico, sviluppatosi coerentemente durante l'epoca della neutralizzazione del dato religioso e teologico e del passaggio dal centro di riferimento teologico a quello metafisico, la teologia politica è quella cattolica del Dio onnipotente che governa sugli uomini come un grande monarca. E tale concezione teologica, a livello giuridico-politico, si riflette proprio nell'idea del monarca assoluto che governa il suo regno e che, in quanto sovrano, è fonte di legittimità.
    Ultima modifica di Giò; 07-03-10 alle 18:49

  3. #123
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    Predefinito Rif: Contro lo Stato. L'individualismo di destra

    Citazione Originariamente Scritto da eq... Visualizza Messaggio
    Questa mattina mi sono frullate nella capoccia le frasi e le parole di questo post in una strana relazione che mi lascia perplito, cmq sia ho deciso di condividere il frullato con voi.







    Israele ---> Sacro Romano Impero (Terzo Reich) ---> U$A

    11 Ora io domando: Forse inciamparono per cadere per sempre? Certamente no. Ma a causa della loro caduta la salvezza è giunta ai pagani, per suscitare la loro gelosia. 12 Se pertanto la loro caduta è stata ricchezza del mondo e il loro fallimento ricchezza dei pagani, che cosa non sarà la loro partecipazione totale!
    13 Pertanto, ecco che cosa dico a voi, Gentili: come apostolo dei Gentili, io faccio onore al mio ministero, 14 nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. 15 Se infatti il loro rifiuto ha segnato la riconciliazione del mondo, quale potrà mai essere la loro riammissione, se non una risurrezione dai morti?
    16 Se le primizie sono sante, lo sarà anche tutta la pasta; se è santa la radice, lo saranno anche i rami. 17 Se però alcuni rami sono stati tagliati e tu, essendo oleastro, sei stato innestato al loro posto, diventando così partecipe della radice e della linfa dell'olivo, 18 non menar tanto vanto contro i rami! Se ti vuoi proprio vantare, sappi che non sei tu che porti la radice, ma è la radice che porta te.
    19 Dirai certamente: Ma i rami sono stati tagliati perché vi fossi innestato io! 20 Bene; essi però sono stati tagliati a causa dell'infedeltà, mentre tu resti lì in ragione della fede. Non montare dunque in superbia, ma temi! 21 Se infatti Dio non ha risparmiato quelli che erano rami naturali, tanto meno risparmierà te!
    22 Considera dunque la bontà e la severità di Dio: severità verso quelli che sono caduti; bontà di Dio invece verso di te, a condizione però che tu sia fedele a questa bontà. Altrimenti anche tu verrai reciso. 23 Quanto a loro, se non persevereranno nell'infedeltà, saranno anch'essi innestati; Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo! 24 Se tu infatti sei stato reciso dall'oleastro che eri secondo la tua natura e contro natura sei stato innestato su un olivo buono, quanto più essi, che sono della medesima natura, potranno venire di nuovo innestati sul proprio olivo!


    Romani 11,11-24
    Mi perdoni se ti dico che non ci ho capito un cazzo? :sofico:

  4. #124
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    Predefinito Rif: Contro lo Stato. L'individualismo di destra

    Ciao Giò91.

    Il concetto di monarca assoluto è certamente antitradizionale. si passò al Re come proprietario dello stato al Re=stato.

    la seconda concezione è chiaramente riconducibile ad un declinarsi anarco-capitalista laddove il Re , rappresentante di Dio in un dato popolo, non è più e né meno che un primo tra l'elité guerriera.

    Ugualmente il papato del primus inter pares è riconducibile a tale concettualità laddove l'atturale supremazia papale è antitradizionale.

    Credo quindi che la verità sia da trovare nel mezzo, indicativamente, trale tue dichiarazioni e quelle di Jack relativamente a tal periodo.

    Quel che importa ad ogni modo non è perdersi in quisquilie.

    La Destra è intaccata da virus del socialismo e dello statualismo. la stessa teoria della dottrina sociale cattolica è vaga...l' anarcocapitalismo all'antica è la miglior soluzione per diradare le nebbie odierne.

    Cattolici di destra ( nelle varie sfaccettature ) , conservatori , fascisti stile ventennio , liberali di destra ( nelle varie sfaccettature ) trovano nell'anarcocapitalismo la giustificazione del loro porsi sociale.

    In una società dove la coercizione statuale è minima la fede non può che prosperare; questa è la mia convinzione.
    Ma questo è un'altro discorso e indico di sfuggita che se il cattolicesimo si è tanto interessato dello stato...un motivo deve pur esserci... ( giusto per farti intendere quel che scrivo sotto le righe : sono filo-ortodosso )

    Un saluto

  5. #125
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    Predefinito Rif: Contro lo Stato. L'individualismo di destra

    Citazione Originariamente Scritto da ..... Visualizza Messaggio
    ....
    puntini puntini, amico del forum, 4 messaggi... chi sei? :mmm:

  6. #126
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    Predefinito Rif: Contro lo Stato. L'individualismo di destra

    Avemmo a suo tempo anche un battibecco Florian in libertarismo. Mi feci cancellare ed ora son tornato.

    Piacere cmq

  7. #127
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    Predefinito Rif: Contro lo Stato. L'individualismo di destra

    Citazione Originariamente Scritto da ..... Visualizza Messaggio
    Ciao Giò91.

    Il concetto di monarca assoluto è certamente antitradizionale. si passò al Re come proprietario dello stato al Re=stato.

    la seconda concezione è chiaramente riconducibile ad un declinarsi anarco-capitalista laddove il Re , rappresentante di Dio in un dato popolo, non è più e né meno che un primo tra l'elité guerriera.

    Ugualmente il papato del primus inter pares è riconducibile a tale concettualità laddove l'atturale supremazia papale è antitradizionale.

    Credo quindi che la verità sia da trovare nel mezzo, indicativamente, trale tue dichiarazioni e quelle di Jack relativamente a tal periodo.

    Quel che importa ad ogni modo non è perdersi in quisquilie.

    La Destra è intaccata da virus del socialismo e dello statualismo. la stessa teoria della dottrina sociale cattolica è vaga...l' anarcocapitalismo all'antica è la miglior soluzione per diradare le nebbie odierne.

    Cattolici di destra ( nelle varie sfaccettature ) , conservatori , fascisti stile ventennio , liberali di destra ( nelle varie sfaccettature ) trovano nell'anarcocapitalismo la giustificazione del loro porsi sociale.

    In una società dove la coercizione statuale è minima la fede non può che prosperare; questa è la mia convinzione.
    Ma questo è un'altro discorso e indico di sfuggita che se il cattolicesimo si è tanto interessato dello stato...un motivo deve pur esserci... ( giusto per farti intendere quel che scrivo sotto le righe : sono filo-ortodosso )

    Un saluto
    Non so chi tu sia ma ricambio il saluto volentieri

    Di quali Tradizione parli ...? Lo chiedo perchè se già per te il dogma dell'infallibilità papale et similia è 'anti-tradizionale', allora, mi dispiace, ma già non ci intendiamo sul concetto di Tradizione.
    Riguardo alla monarchia assoluta, va fatto un "triplice" discorso:
    1)La monarchia nazionale di tipo assoluto rappresenta una degenerazione perchè nega l'unitarietà politica dell'ecumene europeo cristiano. Se inizialmente i conflitti e i contrasti fra monarchia francese e Sacro Romano Impero erano dovuti al fatto che i primi si riconoscevano come legittimi eredi dei Franchi e quindi aspiravano ad essere la nuova guida della Res Publica Christiana, poi fu proprio l'ecumene europeo cristiano, a livello politico, ad essere negato a favore della dimensione statuale e nazionale. La monarchia assoluta accentrò i poteri nelle mani del Re, creò una nuova burocrazia e aprì degli spazi considerevoli alla borghesia, deresponsabilizzando progressivamente l'aristocrazia feudale, che progressivamente diventò un'aristocrazia cortigiana. In tal senso, la monarchia assoluta ebbe una funzione negativa;
    2)La dottrina della Chiesa riguardo alle varie forme di governo, enunciata con precisione da Leone XIII in "Diuturnum illud" (link: Leone XIII - Diuturnum illud), dice che è giusto che ogni nazione abbia il sistema di governo che più gli si confà. A patto che, ovviamente, tale forma di governo abbia per fine il bene comune e riconosca che la sovranità di chi governa non viene dal popolo ma da Dio. Quindi, in linea teorica, neanche la monarchia assoluta può essere condannata a mo' di anatema. Il primo punto è una giusta considerazione ex post, alla luce degli eventi;
    3)La monarchia nazionale di tipo assoluto, che si incarnò nella figura del Re, rappresentò, storicamente parlando, un freno alle guerre civili di religione e permise l'edificazione di quel diritto internazionale eurocentrico grazie al quale si evitò per tanti anni che gli Europei si scannassero fra di loro in guerre fratricide. Tale neutralizzazione fu dovuta alla Riforma protestante, poichè essa ruppe definitivamente l'ecumene europeo cristiano-cattolico non solo da un punto di vista politico, ma anche religioso e confessionale.
    Senza lo Stato l'Europa sarebbe stata travolta per anni da guerre violente e il caos avrebbe regnato sovrano.
    Fu una forza frenante che permise una certa stabilità.
    Questo va riconosciuto come un fatto altamente positivo.

  8. #128
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    Predefinito Rif: Contro lo Stato. L'individualismo di destra

    Fa lo stesso

    Intendo la Tradizione nel suo senso etimologico ossia trasmettere.E' chiaro che la trasmissione più importante è la verità che è sia quella sul piano trascendente che sul piano culturale.
    E' per questo che dibattiamo per correggere coloro che ancora , a scapito nostro e loro, si fanno inquinare dalle fandonie egualitaristiche.
    Ti ho specificato che sono alquanto filo-ortodosso

    1) Bene

    2) Ogni nazione ( un concetto che gli anarco-capitalisti a mio dire dovrebbero approfondire per esempio ) può sì governarsi come crede, ma certamente entro dinamiche che rispettino le libertà individuali, altrimenti non vi è alcuna legittimità.
    La monarchia assoluta và condannata almeno teoricamente. Il condannare concordo con te non è da farsi alla maniera dei rivoltosi di sinistra che al prezzo del sovvertimento di un sistema ,che comunque assicura un ordine ( inoltre noi ricordiamoci le parole di San Paolo sulla potestà temporale ) , instaura un sistema coercitivo ben più oppressivo.
    Dalla teoria si può passare alla pratica laddove si aggreghi una forza capace di impedire al monarca in questione delle esagerazioni, almeno.
    Un po' quello che si dovrebbe fare oggi, non so.

    3) L'assenza dello stato in sé non è certo garanzia di legalità ed ordine. Orde barabariche, associazioni criminali , ladri ed assassini presi singolarmente sono casi che si presentano ovunque.
    Ad ogni modo non esiste l'immacolata concezione dello stato. La sua esistenza si basa per definizione, per la natura stessa delle sue caratteristiche, sulla violenza.
    Avrà impedito un certo tipo di guerre ( alché ripensiamo ai commenti di Jack che in tal caso ci tornano utile per comprendere la strumentalizzazione che lo stato- entità impersonale - attua per il semplice fatto di...starci ) ma ha favorito il pervertimento della verità a favore di interessi individuali_ma_criminosi che giustificassero la sua perversa natura.Ciò collegato al pervertimento dei costumi ed all'oppressione interna che a lungo andare ci hanno dato il socialismo, un mix di stupidità ed infantilismo basato sulla constatazione oggettiva dell'oppressione subìta dal popolo.


    Perché una cosa deve essere chiara; i paleo libertari sono individualisti estremi che riconoscono nell'Universale l'origine e la giustificazione delle Leggi generali della natura stessa delle cose e dell'ordine spontaneo-libero.
    Hanno scoperto da non religiosi che la Giustizia, come la Verità, come la Libertà, sono realtà esterne al corporeo ma con ciò non meno reali come la giustezza della loro sociologia e delle loro teorie economiche evidenzia, e che sono indispensabili quanto ovvie.

    L'appellativo individualista , con le descrizioni negativistiche che i sinistri ci danno nella loro ignoranza, calza esattamente su essi stessi.
    Loro sono l'emblema del parere, dell'opinione individuale che si pone ad arbitro ingiustificato e regolatore della vita degli individui, loro impogono i loro gusti e pareri negando la natura delle cose.
    Se il collettivismo si può leggere come il trascinare l'Universale nel corporeo , trascinare ciò che non è grossolano in una corporeità affinché sia visibile, porre una parte a governo delle altre - laddove l 'Universale è sopra le parti perché ad esse estraneo- la monarchia assoluta potremmo definirla come un collettivismo dell'inferiorità.
    Il monarca e la sua cerchia ( nel modello assolutistico ergo privatistico di stato che governano) socializzano-collettivizzano il popolo, ossia lo uniformano nell'inferiorità.
    Nel rispetto delle Leggi dell'ordine sociale-spontaneoad esso garantito ed assicurato , lor furono invece gli unici a disattendere tali Leggi facendosi scudo della legalità statuale e di giustificazionismi derivanti dal servigio prestato loro dai dotti.

    P.s. La funzione kathecon non l'affronterei qui

    saluti

  9. #129
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    Predefinito Rif: Contro lo Stato. L'individualismo di destra

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    I paleolib mi correggano se sbaglio, ma non penso sia affatto così. Il libertarismo condanna il comando e l'autorità che sono esercitate dallo Stato. E i conservatori vanno loro dietro in varia misura.

    Per entrambi, comunque, rimane lo Stato il problema, non l'autorità in quanto tale. Gli antiautoritari per principio sono gli anarchici di sinistra, a mio modo di vedere.
    Perfetto!
    Giustissimo!
    Io parlo solo per un'individuo qui,io, Stefano Orlandi , sono completamente d'accordo.

    Inoltre lo stato,particolarmente lo stato demo-comunista, corrode poi tenta di annullare completamente le superiorita' e quindi autorita' naturali ,le autorita' VERE,quelle non arbitrarie.
    Perche'?
    Perche tali autorita' sono i suoi unici nemici,gli unici a possedere un potere individuale effettivo e naturale e quindi gli unici che posseggono il potenziale di intaccare,di mettere in pericolo il potere criminale dello stato.
    Esempi:
    L'autorita' di un padre sui figli.
    Le caratteristiche naturalmente,giusnaturalmente dittatoriali di un padrone di qualsiasi attivita' produttiva ed economica.

    Certo,anche il paleo-libertarismo possibile,i suoi giudizi sulla realta' sono e devono essere necessariamente graduali e comparativi.
    Certo, ci sono stati relativamente migliori di altri in senso genericamente "liberale".
    Ma ,guarda caso ,quegli stati che sono relativamente migliori sono SEMPRE e proprio quelli boicottati e poi distrutti da attivita' effettivamente oppressive , criminali ed ultra democratiche quali l'onu,sono sempre quelli che vengono definiti "oppressivi" da loro(i veri oppressori),in concerto con i loro strumenti-pappagalli mediatici,la corrotta classe "intellettuale" (i venditori di ignoranza e schiavitu' vera):
    Il Sud Africa afrikaneer.
    Il Cile di Pineda...

    Pure il fascismo naturalmente ha un senso,una giustizia reazionaria naturale comparativa a cio' che si trovava ad affrontare,cio' che veniva prima di se' e che si ritrovava di fronte a se':
    I cosidetti " anni rossi" pre-ventennio della possibile e quasi imminente,atroce invasione barbarica proveniente dall'est.
    Ultima modifica di Steppenwolf; 10-03-10 alle 09:49
    " Democracy is currently defined in Europe as: " A country run by Jews " . E.P.

  10. #130
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    Predefinito Rif: Contro lo Stato. L'individualismo di destra

    Citazione Originariamente Scritto da ..... Visualizza Messaggio
    Fa lo stesso

    Intendo la Tradizione nel suo senso etimologico ossia trasmettere.E' chiaro che la trasmissione più importante è la verità che è sia quella sul piano trascendente che sul piano culturale.
    E' per questo che dibattiamo per correggere coloro che ancora , a scapito nostro e loro, si fanno inquinare dalle fandonie egualitaristiche.
    Ti ho specificato che sono alquanto filo-ortodosso
    Capisco, ma allora è giusto chiarire che già parliamo di due tradizioni diverse. Con gli Ortodossi noi Cattolici condividiamo molto, ma c'è uno scisma importante che ci divide. Io auspico che in futuro si ricomponga e che gli Ortodossi tornino in seno alla Chiesa Cattolica, ma perchè ciò avvenga bisognerà attendere due cose: 1) la Restaurazione del Magistero tradizionale in seno alla Chiesa, che passa anche per gli esiti dei colloqui dottrinali fra Santa Sede e FSSPX; 2) l'accettazione da parte degli Ortodossi del primato del Romano Pontefice, con tutto quel che ne consegue.




    1) Bene


    2) Ogni nazione ( un concetto che gli anarco-capitalisti a mio dire dovrebbero approfondire per esempio ) può sì governarsi come crede, ma certamente entro dinamiche che rispettino le libertà individuali, altrimenti non vi è alcuna legittimità.
    La monarchia assoluta và condannata almeno teoricamente. Il condannare concordo con te non è da farsi alla maniera dei rivoltosi di sinistra che al prezzo del sovvertimento di un sistema ,che comunque assicura un ordine ( inoltre noi ricordiamoci le parole di San Paolo sulla potestà temporale ) , instaura un sistema coercitivo ben più oppressivo.
    Dalla teoria si può passare alla pratica laddove si aggreghi una forza capace di impedire al monarca in questione delle esagerazioni, almeno.
    Un po' quello che si dovrebbe fare oggi, non so.
    La legalità (quindi anche quell'insieme di norme che tu chiami 'libertà individuali) deriva da una legittimità. Non è quindi la legittimità a derivare dalla legalità. E' il 'principe', per usare la terminologia di 'Diuturnum Illud', a creare le condizioni perchè vi sia legalità e giustizia. Il 'sovrano' è il presupposto perchè si possa realizzare e instaurare un ordine legittimo.


    3) L'assenza dello stato in sé non è certo garanzia di legalità ed ordine. Orde barabariche, associazioni criminali , ladri ed assassini presi singolarmente sono casi che si presentano ovunque.
    Ad ogni modo non esiste l'immacolata concezione dello stato. La sua esistenza si basa per definizione, per la natura stessa delle sue caratteristiche, sulla violenza.
    Avrà impedito un certo tipo di guerre ( alché ripensiamo ai commenti di Jack che in tal caso ci tornano utile per comprendere la strumentalizzazione che lo stato- entità impersonale - attua per il semplice fatto di...starci ) ma ha favorito il pervertimento della verità a favore di interessi individuali_ma_criminosi che giustificassero la sua perversa natura.Ciò collegato al pervertimento dei costumi ed all'oppressione interna che a lungo andare ci hanno dato il socialismo, un mix di stupidità ed infantilismo basato sulla constatazione oggettiva dell'oppressione subìta dal popolo.
    E' la volontà ad essere malvagia rispetto al potere, non il potere ad essere malvagio.
    Il potere è buono e giusto per definizione, è l'uso che l'uomo ne fa che può rivelarsi o giusto o sbagliato.
    Ricordati ciò che diceva Papa San Gregorio Magno: "Dio è la più grande potenza e l'essere supremo. Tutto il potere viene da lui ed è per sua natura divino e buono. Se il diavolo avesse il potere, in quanto potere, esso sarebbe divino e buono. Solo la volontà del diavolo è malvagia. Ma nonostante questa volontà, sempre malvagia e diabolica, il potere di per sè rimane divino e buono".


    Perché una cosa deve essere chiara; i paleo libertari sono individualisti estremi che riconoscono nell'Universale l'origine e la giustificazione delle Leggi generali della natura stessa delle cose e dell'ordine spontaneo-libero.
    Hanno scoperto da non religiosi che la Giustizia, come la Verità, come la Libertà, sono realtà esterne al corporeo ma con ciò non meno reali come la giustezza della loro sociologia e delle loro teorie economiche evidenzia, e che sono indispensabili quanto ovvie.

    L'appellativo individualista , con le descrizioni negativistiche che i sinistri ci danno nella loro ignoranza, calza esattamente su essi stessi.
    Loro sono l'emblema del parere, dell'opinione individuale che si pone ad arbitro ingiustificato e regolatore della vita degli individui, loro impogono i loro gusti e pareri negando la natura delle cose.
    Se il collettivismo si può leggere come il trascinare l'Universale nel corporeo , trascinare ciò che non è grossolano in una corporeità affinché sia visibile, porre una parte a governo delle altre - laddove l 'Universale è sopra le parti perché ad esse estraneo- la monarchia assoluta potremmo definirla come un collettivismo dell'inferiorità.
    Il monarca e la sua cerchia ( nel modello assolutistico ergo privatistico di stato che governano) socializzano-collettivizzano il popolo, ossia lo uniformano nell'inferiorità.
    Nel rispetto delle Leggi dell'ordine sociale-spontaneoad esso garantito ed assicurato , lor furono invece gli unici a disattendere tali Leggi facendosi scudo della legalità statuale e di giustificazionismi derivanti dal servigio prestato loro dai dotti.

    P.s. La funzione kathecon non l'affronterei qui

    saluti
    Diciamo che molti libertari hanno abbracciato il Cattolicesimo o una certa tendenza medievaleggiante perchè hanno visto nel diritto naturale di Locke il diritto naturale di San Tommaso d'Aquino, forse non rendendosi esattamente conto che quello inteso da Locke è un diritto in sè molto astratto, mentre invece quello di San Tommaso d'Aquino, pur partendo effettivamente da presupposti che si potrebbero definire 'realisti' (in riferimento alla questione degli universali), no.

    La monarchia assoluta sarà pure una forma degenerata di governo rispetto a quella 'imperiale', ma va pure detto che spesso sono state certe tesi giusnaturaliste a darne una legittimazione sul piano filosofico e giuridico: Hobbes, decisionista, in realtà parte dal presupposto giusnaturalista del 'contratto'. La differenza con Locke sta nel fatto che Hobbes ha una visione più pessimista dell'uomo. In tal senso, la realtà dei fatti dava ragione più ad Hobbes e a Machiavelli che a Locke.

 

 
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