Per quanto riguarda l'antica Grecia, è necessario fare un distinguo tra pedofilia e pederastia, e contestualizzare il tutto al periodo di cui stiamo parlando.
Per pederastia si intende un rapporto con un minore già adolescente, ed è quello che si praticava in Grecia.
Era visto più che altro come una sorta di iniziazione alla vita adulta, che non sempre comportava l'atto sessuale, quello era a discrezione del giovane coinvolto nella relazione.
Rendiamoci anche conto che la vita media di un greco era di 35-40 anni circa, dunque non c'erano le differenze di età che possono esserci oggi.
Oggi parliamo invece di pedofilia, intesa come rapporti con un minore prepubero.
Ognuno di noi penso che abbia delle fantasie dal punto di vista sessuale (o perrversioni, che dir si voglia), che finchè rimangono tali sono la semplice espressione dell'essere umano; qui si sta parlando di persone che non si limitano a fantasticare, ma mettono in pratica i loro pensieri a scapito di bambini, che non possono capire cosa gli sta succedendo.
Insomma, possono pensare quello che vogliono nella loro camera da letto, basta che non coinvolgano terzi: e sto pensando non solo alle violenze dirette sui bambini, ma anche al commercio di video e immagini pedopornografiche...
Valerio




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