Chiedo scusa, ho votato senza aver prima letto che era un sondaggio solo per iscritti DMN.


Chiedo scusa, ho votato senza aver prima letto che era un sondaggio solo per iscritti DMN.
NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !




NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !




Favorevole.... non tanto per principio....ma piuttosto per necessità.
Il sistema penale (tutti) è basato sul rapporto reato-pena, ma ormai in italia è saltato, c'è troppa sicurezza di farla franca, il sistema giudiziario si è reso completamnete inaffidabile.
La pena capitale non è l'unica soluzione, serve la certezza della pena per tutti i reati, ma lo stato deve rendersi nuovamente visibile e presente e la pena di morte (anche non applicata) è un buon mezzo.


Allo scopo di porre un tempostivo freno al detoriorarsi delle condizioni del nostro paese e per assicurare il bene comune andrebbe dichiarato lo stato di emergenza. Secondo quanto previsto dalla legge marziale i seguenti istituti andrebbero temporaneamente emandati:
Diritto di Assemblea sospeso. Diritto di assistenza legale sospeso. Diritto di sentenza da una giuria di pari sospeso.
Per decreto qualunque persona trovata colpevole di pedofilia o che assista una persona condannata per pedofilia o che si accompagni a una persona condannata per pedofilia andrebbe appesa per il colo finché morte non sopraggiunga.
Per certi crimini la pena di morte va ripristinata.
Noi siamo i padroni.
Noi siamo gli schiavi.
Siamo ovunque
e da nessuna parte.
Regniamo sui fiumi di porpora.


Si, ma se poi la persona condannata risultasse innocente dopo l'esecuzione della sentenza? Occorre ragionare, a mio parere, con saggezza; non come una folla armata di torce e forconi! E' vero si che la giustizia senza forza è inutile; ma senza dimenticare che la forza senza giustizia, è addirittura dannosa.


Il soggetto andrebbe alla forca dopo che con le dovute prove è stata provata la sua colpevolezza. Una volta emessa la sentenza il soggetto avrà un mese di tempo per provare o far provare da altri la sua innocenza. Dopodiché la condanna a morte verrà concretizzata.
Noi siamo i padroni.
Noi siamo gli schiavi.
Siamo ovunque
e da nessuna parte.
Regniamo sui fiumi di porpora.


Finito?
Noi siamo i padroni.
Noi siamo gli schiavi.
Siamo ovunque
e da nessuna parte.
Regniamo sui fiumi di porpora.


Ora non vorrei passare per un difensore dei pedofili: anche io sono tentato di approvare la pena di morte per tali efferati criminali; ma non mi riferivo allo specifico dei reati gravi: non è MAI possibile essere sicuri della colpevolezza di un condannato al 100%. La casistica statunitense (che della pena di morte ha fatto una sua bandiera), per esempio, è pieno di casi di sentenze capitali in cui, i condannati, sono risultati innocenti dopo l'esecuzione della pena (una statistica che mi capito' di leggere qualche tempo fa, addirittura, sosteneva che sarebbe stato il caso di un condannato su tre); o per l'utilizzo di nuove tecniche investigative (non adottate all'epoca di una sentenza); o, addirittura, perchè si erano costituiti colpevoli dei congiunti dei veri colpevoli (non è raro che un genitore compia follie per salvare un figlio...anche se criminale); o, comunque, per l'intrinseca proprietà comune ad ogni scibile umano: la fallibilità. Non essendo possibile essere matematicamente certi della colpevolezza di un condannato rimane opportuno (se ne esiste la possibilità, è evidente) mantenersi un margine di rivalutazione delle sentenze. Questo, naturalmente, non significa che il colpevole non debba scontare la sua pena (ed in modo ben piu' severo di quello che si fa oggi in Italia) o godere di un qualche "beneficio del dubbio"; ma solo che, invece che cancellare una vita (cosa che, peraltro, non consentirebbe un risarcimento alle sue vittime) colpevole, la si impiegherebbe in lavori di fatica socialmente utili, essendo certi di non commettere, nel frattempo, un errore inreparabile.