Bella l’immagine del V.P. Giovanni Minzoni, ma certamente mi sarei atteso da te qualcosa di meglio e certamente meno “partigiano”. Soprattutto quando a perire sotto la scure del totalitarismo ateo e materialista, non fu un semplice ed isolato sacerdote come don Minzoni colto a bastonate da un branco di delinquenti, ma piuttosto rimanendo sul suolo patrio, di quei 120 preti massacrati tra il 1943 ed il 1948 dalle bande di partigiani. E questo soltanto per rispondere al tuo patetico tentativo di impartire lezioni morali sfruttando la venerata immaginetta di un povero prete. Ma ti ripago con la stessa moneta in questa tristissima garetta http://www.rolandorivi.com/
Sarebbe anche stato bello sentir ammettere, che i tanto odiati regimi fascisti d’europa, non osarono mai mettere in discussione la legittimità dell’esistenza della Chiesa e che mai nei suoi riguardi furono intraprese strade repressive o persecutorie. Non così in Russia (paese contro cui le spaventose belve fasciste osarono dichiarare guerra) dove prima Lenin provvide alla confisca dei beni ecclesiastici e con gli internamenti nei campi di concentramento (antesignani dei Lager tedeschi) in seguito verranno moltiplicati da Stalin. Questi campi (Solgenicyn ne ha contati più di 300 nel suo libro Arcipelago Gulag, del 1973) fecero dell'Unione Sovietica il più grande campo di concentramento mai esistito nella storia dell'umanità: al loro interno morirono decine di milioni di uomini, donne e bambini, colpevoli solo di non rinunciare alla loro fede cristiana o di non condividere l'ideologia collettivista e atea del comunismo. Stessa poesia in Spagna, dove gli intellettualmente superiori repubblicani, procedettero alla tortura e mattanza di migliaia di religiosi e religiose e dichiarando la fede fuorilegge. E c’è chi ancora parla male di Franco, capace al termine della guerra civile, di radunare tutti i soldati siano stati essi di una parte o dell’altra, sotto la medesima, enorme, splendida e monumentale croce del santuario della Valle de los Caidos (mi si lasci dire che questa è superiorità morale!). Non parlerò di tutti i grandi cristiani che seppero dare esempio di abnegazione e che vestivano orgogliosamente la camicia nera come il già citato Francisco Franco, Lèon de Grelle, Cornelius Codreanu (in odore di santità) per finire allo stesso Mussolini che ridiede nuova dignità alla sacra missione della Chiesa. Mi auguro, caro Lepanto, che almeno questa volta come tua abitudine non casserai il mio post “imbiancandolo di calce”.





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